Milano, Morsenchio.
Settembre 2026. A Morsenchio, all’estrema periferia Sud-orientale di Milano, proseguono gli interventi per la riqualificazione di viale Ungheria, il lungo asse alberato che collega via Oreste Salomone con via Mecenate.
Un intervento forse poco appariscente rispetto ad altri grandi cantieri cittadini, ma che, a giudicare da quanto realizzato sinora, sta contribuendo a migliorare sensibilmente l’aspetto e soprattutto l’ordine di questo viale.
I lavori prevedono infatti l’ampliamento e la sistemazione dei marciapiedi, la riqualificazione delle aree verdi e una nuova organizzazione della sosta. Una parte degli interventi era già stata avviata negli anni scorsi con l’obiettivo di salvaguardare il filare di tigli presente sul lato dei civici dispari, tra i numeri 1 e 13, nel tratto interessato anche dal mercato settimanale. Qui la ridefinizione dei margini stradali ha permesso di proteggere maggiormente gli alberi e di risolvere alcuni problemi legati al ristagno dell’acqua lungo il marciapiede.
In questi mesi la sistemazione sta interessando più estesamente il viale, dove è particolarmente evidente il ridisegno dei parcheggi.
Viale Ungheria è una strada molto larga e generalmente non particolarmente trafficata. Proprio l’abbondanza di spazio aveva favorito nel tempo una situazione piuttosto disordinata: oltre agli stalli regolari lungo i lati, non era raro vedere automobili lasciate nella parte centrale della carreggiata o direttamente tra gli alberi, trasformando di fatto gli spazi attorno ai filari in parcheggi improvvisati.









La nuova sistemazione cerca invece di dare una regola precisa alla sosta, recuperando e organizzando meglio gli spazi disponibili. Il risultato, almeno per quanto possiamo vedere oggi, ci sembra decisamente positivo. Soprattutto perché gli alberi sono stati finalmente liberati dalle automobili parcheggiate ai loro piedi, restituendo dignità al doppio filare che rappresenta uno degli elementi caratteristici del viale.
D’altronde viale Ungheria era già stato interessato, qualche anno fa, dalla sistemazione delle fermate tranviarie, lungo il percorso del tram 27. Gli interventi attuali aggiungono quindi un altro tassello alla progressiva riqualificazione di questo settore del Municipio 4.
Un processo che ha riguardato anche la vicina via Oreste Salomone, dove nel 2025 è stato sostanzialmente completato un importante intervento di messa in sicurezza e mobilità sostenibile. Qui è stata realizzata la nuova pista ciclabile tra piazza Ovidio e via Dione Cassio, accompagnata dalla sistemazione degli incroci e degli attraversamenti pedonali, da passaggi rialzati, dalla nuova rotatoria all’incrocio con via Norico e via Quintiliano e da altri interventi sulla viabilità.
Piccoli e grandi lavori che, messi insieme, stanno lentamente cambiando l’aspetto di questa parte di Taliedo e Morsenchio.
Nel caso di viale Ungheria, per una volta possiamo dire che la sistemazione ci sembra particolarmente riuscita: meno sosta selvaggia, spazi più leggibili e soprattutto una maggiore attenzione agli alberi e al verde esistente. Senza rivoluzionare il viale, l’intervento sembra riuscire a valorizzarne proprio la caratteristica migliore, vale a dire il suo aspetto di grande strada alberata.
Insomma, un bel miglioramento.




















Di seguito la parte finale di viale Ungheria, rimasta per ora com’era prima.



E via del Liri?
A questo punto rimane però un’incognita: perché la vicina via del Liri non viene presa in considerazione per un intervento analogo?
Via del Liri è un’ampia strada che collega viale Ungheria con via Bonfadini, correndo accanto alla chiesa della Beata Vergine Addolorata in Morsenchio. Una strada larga, dove lo spazio certo non manca e dove, senza necessariamente ricorrere a grandi progetti, si potrebbe migliorare notevolmente il paesaggio urbano. Basterebbe, ad esempio, inserire un filare di alberi tra le auto parcheggiate, accompagnato da piccole aiuole drenanti: un intervento relativamente semplice che porterebbe ombra, verde e maggiore qualità a una strada oggi dominata soprattutto dall’asfalto e dalle automobili.
Se la sistemazione di viale Ungheria ci mostra quanto possa essere efficace riorganizzare la sosta recuperando spazio e dignità per gli alberi, perché non estendere lo stesso principio anche alle strade vicine?



Un esempio di cosa intendiamo (è una suggestione)


Aiuola mercato coperto Morsenchio
E già che siamo in zona, c’è un’altra piccola nota dolente: l’aiuola davanti al Mercato Comunale di Morsenchio. Sistemata e decorosa ancora nel 2021, negli anni successivi sembra essere stata sostanzialmente dimenticata, sino alle condizioni in cui la troviamo oggi.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più sconfortante. Realizzare un’aiuola è una cosa, mantenerla nel tempo è ciò che fa davvero la differenza. Possibile che nessuno, dal Comune a chi gestisce o lavora quotidianamente nel mercato, riesca a prendersi cura di un fazzoletto di verde davanti all’ingresso?
Non servirebbero grandi investimenti o progetti milionari. A volte basterebbero un po’ di manutenzione, qualche nuova pianta e soprattutto quella cura per ciò che ci circonda che troppo spesso sembra mancare. Ed è un peccato, perché proprio la riqualificazione di viale Ungheria dimostra come, anche con interventi semplici e ben pensati, un quartiere possa diventare più ordinato, verde e piacevole da vivere.



- Referenze immaigni: Roberto Arsuffi
- Taliedo, via Salomone, Piazza Ovidio, via Bonfaldini, viale Ungheria, Pista ciclabile, Morsenchio, viale Ungheria, Via dei Liri, Parcheggi, Via Mecenate, via Oreste Salomone,
Ni, purtroppo le grandi aiuole realizzate attorno ai tigli sono state dimenticate dal comune due giorni dopo la loro realizzazione. Nessuno si occupa dello sfalcio dei germogli basali con il risultato che i rametti vengono utilizzati per nascondere la spazzatura. Alcune aiuole sono prive di piante, sarebbe bastato piantare un oleandro per dare colore e nelle altre l’erba cresce rigogliosa, nascondendo un sacco di spazzatura.
Un grande viale è stato trasformato in una strada a doppio scorrimento di due corsie: se il bus si rompe tutti in coda perché sorpassarlo non è più possibile…e se dietro ci fosse un ambulanza si farebbe prima a chiamare il sacerdote della vicina chiesa.
Ma nessuno vede queste cose…