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Milano | Santa Giulia – Ecco la nuova città nella città

Eppur si muove, ci viene da dire; stiamo parlando del progetto di Santa Giulia Nord. Bloccato da anni (qui un nostro articolo del 2013), pare sia  giunto il momento per una nuova partenza. Il masterplan è alquanto diverso da quello progettato da Norman Foster, poiché è stata rivisitata la posizione delle zone funzionali, rivista e infittita la maglia viaria, con l’aggiunta di vie pedonali, e, conseguentemente, ridotta la dimensione dei lotti e dei singoli edifici. I lavori, cominciati nel 2005, nel 2014 sono stati stimati completati solo al 20/30%. Infatti l’unica parte realizzata e completata è quella a sud del quartiere, mentre la parte a nord è ancora ferma.

Santa Giulia il Masterplan di Norman Foster

Santa Giulia il primo masterplan di Norman Foster

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La zona sud si colloca nei pressi della stazione di Rogoredo ed è, come abbiamo detto, già realizzata e abitata. In quest’area si trova anche la sede europea di Sky, un grande parco attrezzato, il Parco Trapezio, un nuovo asilo e una via commerciale (Promenade), ancora poco sviluppata a dire il vero, ma magari con l’avvio di nuovi interventi e il completamento degli altri uffici ancora in fase di costruzione la situazione potrebbe migliorare.

La zona nord, ancora da realizzare, sarà composta da un grande parco urbano e da una nuova area di progetto che prevede residenze, uffici, un’area commerciale e di svago in un reticolo di vie pedonali, piazze e spazi pubblici. Naturalmente verranno potenziati i trasporti urbani, compresa la linea tranviaria, per connettere il quartiere al resto della città.

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Il nuovo quartiere di Santa Giulia Nord sarà realizzato con una densità maggiore di quella prevista inizialmente, forse anche per coprire le grandi spese sostenute per completare finalmente questa parte di città da dieci anni in stato d’abbandono dopo una serie infinita di fallimenti, inchieste della Magistratura e altro ancora.

Sempre in questa parte è prevista la creazione di spazi culturali, di servizi ricreativi, per lo shopping e per il tempo libero.

Al centro e grande elemento di congiunzione sarà il grande parco pubblico (330.000 mq) che fungerà da polmone verde, area ricreativa e unirà le due parti del quartiere. Sotto il parco correrà in tunnel, il tratto iniziale della Paulese che si unirà alla via Sulmona (già realizzata) e quindi a Piazzale Bologna. Opera, anch’essa, in attesa di essere completata e i cui finanziamenti e lavori sono stati sospesi da anni dal Comune.

 

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Altro elemento innovativo che caratterizza e rende unico il progetto Milano Santa Giulia è l’arena polifunzionale (12/15.000 posti) che sarà dedicata a spettacoli, manifestazioni culturali, esibizioni, eventi sportivi al coperto (basket, pallavolo, tennis indoor, ecc.) e concerti di rilevanza nazionale e internazionale. L’arena è pensata come uno spazio ad alta flessibilità funzionale: le sue infrastrutture saranno infatti progettate per consentire un rapido ed efficace turn over. Questo garantirà una gestione efficiente del palinsesto degli eventi che si susseguiranno.

L’arena sarà dotata di servizi commerciali aperti tutti i giorni della settimana e per buona parte della giornata, assicurando la vitalità dell’area anche nelle ore serali.
La sua posizione, a ridosso del Retail ed Entertainment District al confine est del quartiere, consentirà una forte integrazione con le funzioni commerciali dell’area e con il parco adiacente, generando vantaggi reciproci: l’attrattività dell’arena potenzierà i flussi in ingresso delle funzioni commerciali (bar, ristoranti, negozi, ecc.), ma al tempo stesso l’offerta commerciale e la vicinanza del parco andranno ad arricchire l’esperienza di fruizione degli eventi dell’arena (pre-post evento), oltre a fungere anche da separatore e “paravento” per la vicina tangenziale Est.
Un sistema di accessibilità dedicata e l’ampia disponibilità di parcheggi sotterranei consentiranno una efficace e fluida gestione dei flussi in ingresso, ma al tempo stesso limiteranno le interferenze con le aree residenziali e il sistema di viabilità interna del quartiere.

E’ anche previsto un Museo Tecnologico e dell’Innovazione per Bambini che occuperà una superficie superiore a 10.000 mq.

Dal 2014, quando è stato presentato il nuovo masterplan, dopo due anni qualcosa si muove, e un altro pezzo di città prende forma.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Milano | Santa Giulia – Ecco la nuova città nella città

  1. Marco Giovanni Gaudiomonti

    Mi sembra abbastanza bello e funzionale.
    Bello in particolare il parco con il laghetto che rende il posto gradevole e vivibile.
    Ora è importante che il tutto si realizzi nel minor tempo possibile.

  2. robertoq

    Il rendering è bellissimo.

    Però se tolgo gli alberi da rendering con densità amazzonica, il palasport che magari si fa dopo (che sennò il Forum di Assago si lamenta come per il Palazzo delle Scintille) , il Museo stralciato (stralciato come il museo a Citylife…) e il parco centrale che viene realizzato un’era geologica in ritardo (stile Porta Nuova o Vittoria) mi rimane un insediamento abitativo con alta densità in zona periferica, in una città (Milano) che ha bisogno di rigenerarsi all’interno, non urbanizzare i prati.

    Insomma, una specie di Bicocca 2.0 con palazzi di 5 piani (magari rebrandizzati Social Housing) a fare da cortina urbana al collegamento tra la Tangenziale Est e la Paullese verso Milano.

    Spero di sbagliarmi…

    1. Graziano

      E invece spero sia fatto tutto, Arena compresa! Perchè, ad ogni lamentela, (interessata!!) si debbano sempre eseguire progetti a metà, rispetto agli originali!??…(e ne ho visti tanti a Milano proprio a cominciare da Citylife)…

  3. -Ale-

    Sembra ben studiato ma purtroppo consuma molto suolo.
    Sebbene il progetto sia molto “denso”, sembra che NON ci siano edifici-casermoni da 10-15 piani. C’è un grande parco e “sembra” che ovunque si cerchi di collocare del verde. Inoltre non è una semplice schiera di edifici ma si cerca di creare un vero quartire vivibile, non un quartiere dormitorio.

    Un quertiere così, meriterebbe una stazione della metro (Rogoredo mi sembra un po’ distante, decentrato), ma almeno si è già pensato ad una liena di tram.

    Tante buone premesse, di certo si vede una discontinuità con i progetti che hanno infestato le periferie di Milano negli ultimi 40 anni.
    Verrà tutto confermato????

  4. Pablo

    Ma c’è una strada che da Rogoredo porta direttamente a Santa Giulia oppure bisogna fare il giro dell’oca? Ma che senso ha costruire in quella zona scomoda e difficilmente raggiungibile?

  5. a.

    Santa Giulia è un progetto fallimentare. E se sarà finito …( tra 10 anni ), rimarrà un quartiere dormitorio. Se avessero fatto un bel parco enorme….avremmo parlato di un salvataggio last minute. ci vediamo nel 2025

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