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Milano | Trasporti: rumors sulla rivoluzione dei numeri

Tram_10

E’ di poche settimane fa la notizia della riorganizzazione dei bus notturni, ora ecco un’altra voce che circola da giorni e che – se confermata – è destinata a suscitare un vivace dibattito tra gli utenti dei trasporti pubblici milanesi.

Le indiscrezioni, pubblicate per prime sul sito www.milano-anticapitalista.org e che riportiamo di seguito, sconvolgeranno l’intero assetto tranviario attuale.

Anzitutto a febbraio potrebbe essere applicata la prevista riduzione della frequenza delle corse festive, colpendo alcune linee tranviarie, così avremo attese più lunghe alle fermate nei giorni di festa che arriveranno a 17-20 minuti nelle ore del mattino e a 12-15 minuti nel pomeriggio.

Ma il colpo finale avverrebbe a marzo, così come raccontano alcune voci su ATM, che prevedono una nuova sorte per ben 7 linee tranviarie che saranno modificate o cancellate, in un rimescolamento il cui unico scopo è quello di risparmiare tra i 2,5 e i 3 milioni di euro all’anno.

Per questa “rivoluzione” alcuni quartieri perderanno il collegamento diretto con il Duomo, centro della città e vero «nodo» del trasporto collettivo, dove è possibile (al momento) interscambiare tra linee tranviarie, bus e due metropolitane (la «rossa» e la «gialla»).

jumbo_tram_4900_1

A occhio e croce alcune delle linee interessate dovrebbero essere:
2  – soppresso
12 – Roserio-Cairoli (capolinea in via Ricasoli al posto del 19)
15 – Rozzano-Duomo (ritorno del capolinea in Dogana, come era prima del 2003)
19 – Roserio-Negrelli (percorso come era in servizio fino al 1993, sostituisce il 2 nella tratta centro-Negrelli)
23 – Lambrate-Bausan (sostituisce il 2 nella tratta centro-Bausan)
24 – Vigentino-Molise (sostituisce il 12 nella tratta centro-Molise)
27 – Ungheria-Fontana (la tratta centro-VI Febbraio rimane coperta dal 19)

La linea del tram 12, che ha il suo capolinea periferico davanti all’ospedale Sacco, servendo il quartiere Certosa e l’asse di via Mac Mahon, terminerà le corse in largo Cairoli, eliminando il suo percorso tra Lanza, Duomo e Corso di Porta Vittoria.
I jumbo-tram della linea 27, che partono da viale Ungheria e servono i popolosissimi quartieri di via Mecenate e corso XXII Marzo, si fermeranno in piazza Fontana, anziché proseguire per Duomo e piazza VI Febbraio come avviene oggi. Il risultato sarà che gli utenti di questa importante linea da oltre 300 corse al giorno perderanno qualsiasi connessione con la rete della metropolitana.
Ancora, è destinato alla soppressione il tram 2, rimpiazzato da modifiche delle linee 19 e 23.

Se queste voci fossero confermate ci chiediamo quale ne sia la logica di fondo, proprio ora che si era faticosamente riusciti a far prendere più mezzi pubblici a molte persone. Tram stracolmi e attese estenuanti porteranno nuovamente i cittadini a usare le loro autovetture che andranno anche ad inquinare l’aria ulteriormente. Non ci sembra proprio una bella operazione.

Aggiungiamo anche il fatto che, tagliando le linee in questo modo e spezzandole, si perde il concetto stesso di rete e connessione, non incentivando l’utilizzo del mezzo pubblico, né tantomeno migliorando il servizio già oltremodo penalizzato da molteplici fattori, quali i problemi di manutenzione e usura delle rotaie, i limiti (inutili) di distanziamento tra le vetture, i semafori non asserviti, ma da sempre reclamati, le corsie preferenziali cancellate e/o non protette, cosa che di fatto le rende inutili.
Auspichiamo che queste voci riportate non siano confermate; o, nel caso, che il Comune ci ripensi.
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


40 thoughts on “Milano | Trasporti: rumors sulla rivoluzione dei numeri

  1. Anonimo

    quindi dopo aver dopo 30 anni rifatto il capolinea del 2 lo sopprimono
    quindi impedendo di arrivare in duomo a tutto il traffico che parcheggerà in negrelli da trezzano corsico etc
    e rimettono il 19 che avevano tolto perchè doppiava il 29/30 oggi 9/10 provocando code e raddoppiando i tempi e giudicato inutile
    tolgono il collegamento diretto con il duomo/centro
    e ne mettono uno che nn ti ci porta ma che c***o di pensata è?

    1. papoff

      tenendo per buona l’ipotesi di riorganizzazione che circola:

      il capolinea rinnovato di negrelli sarà usato dal 19 e a nessuno verrà impedito di arrivare in duomo: in pratica per quella tratta cambia solo in numero di linea che ci sarà sul tram.

      il nuovo 19 incrocierà il 10 nella stessa maniera e modalità di oggi: ci sarà una fermata di scambio e nulla più.

      in sostanza tutte le tue lamentele specifiche non hanno senso, non avendo nessun riscontro nella realtà dei fatti.
      forse non hai letto bene l’ipotesi riportata un urbanfile.

      1. Anonimo

        Roserio-Negrelli (percorso come era in servizio fino al 1993, sostituisce il 2 nella tratta centro-Negrelli)

        il 19 nella tratta in servizio fino al 1993 girava a sinistra in viale coni zugna e proseguiva fino a largo v alpini e oltre doppiando il percorso del 29 e in centro intendendo geniva correnti torino non c’è mai andato

        1. papoff

          d’accordo: è stata una leggerezza di urbanfile scrivere che tornerà come nel ’93.
          ma una volta scritto che sostituisce il 2 nella tratta negrelli-centro…
          comunque sia son tutte ipotesi, anche se sempre più fonti la danno per probabile.
          non mi fa impazzire come riorganizzazione ma tant’è.
          il vero nodo saranno le frequenze.

          1. roberto

            urbanfile non ha sbagliato, l’anno preciso non lo ricordo, ma fino ad un certa data il 19 faceva Negrelli Roserio transitando in via Orefici e non aveva nulla a che fare con la circonvallazione. Se la memoria non mi inganna fu poi sostituito col Negrelli Lunigiana (2), il 19 faceva Roserio Duomo via Cantù.
            Il percorso citato sulla circonvallazione fu disposto per via dei cantieri della M5 (Domodossola e Monumentale), ma non raggiungeva Negrelli ma si attestava in Porta Genova.

      2. Anonimo

        e sarà si’ un disastro perchè il 19 stracolmo scaricherà tutti sul 14 che arriva da giambellino solari anch’esso stracolmo perchè l’unica via ferrata sara’ solo ed unicamente quella per duomo proveniendo da due zone dove si stanno per di più svolgendo lavori m4

  2. Adriano

    Spero proprio che non sia vero! bene a segnalarlo così la gente può iniziare a lamentarsi con il comune.Io inizierò subito.
    Se si concretizzasse una cosa del genere vuol dire che non hanno capito un c…o al comune.
    La gente non usa la macchina se ha un mezzo vicino e con frequnza massima di 5 minuti altrimenti trova mezzi alternativi tra cui la macchina quindi poi non ci si lamenti se la gente usa le macchine.

    Se gli assessori non interverranno allora spero che tutti possiate confermare che sono degli incompetenti, se invece qualcuno continuerà a diffenderli allora vorrà dire che non capisce un c..o

    Se mancano i soldi la soluzione è molto semplice ticket di ingresso di un euro a tutte le persone non residenti che entrano in città con la macchina. In una settimana, forse meno, trovati i 3 milioni. semplice ma il nostro sindaco e i suoi amici assessori…forse dormono…

  3. Michele

    Assurdo. Pensare di aumentare la dimensione di area-C e cercare di togliere sempre più le autovetture private e allo stesso tempo togliere corse (e tratte) è veramente assurdo. Per 3 milioni di euro poi… che aumentino di 0,30€ il biglietto piuttosto, nel resto d’europa i biglietti coprono sicuramente percentuali più alte del costo del servizio, non vedo perché non adeguarci (vero che hanno estensioni più grandi, ma a mio avviso il servizio di Milano non è poi cosi male).

    1. Adriano

      Non si tratta di aumentare area c, ma di far pagare i 700000 veicoli che ogni giorni inquinano e rovinano la città e che sono di gente che non vive in questa città…quindi che paghino loro, il nostro sindaco dovrebbe prima di tutto mettere al primo posto i cittadini di milano, invece probabilmente non sa nemmeno come è fatta milano…
      Il biglietto iniziamo a farlo pagare a tutti…con l’ingresso solo davanti per gli autobus..e magari mettere due controllori in più non guasterebbe…

  4. Anonimo

    In questa città non si sa o meglio non si vuole in alcun modo far funzionare i mezzi di superficie. Si crede che la metropolitana sia l’unica panacea per il traffico.

    1. Andy

      Non mi pare che a Milano i mezzi di trasporto non funzionino. Certo: a Tokyo e a Osaka sono molto meglio. Ma se viaggiassi per l’Europa vedresti che Milano è nella media continentale e sopravanza di gran lunga tutte le città italiane. Non fate sempre i brontoloni giusto perché siete inca**ati col mondo

  5. Andy

    Curioso il mondo: mentre a Milano vengono tagliate o ridotte le corse anche se quasi tutti pagano il biglietto e anche se l’Atm è in attivo, a Roma e a Napoli (2 città a caso), vengono inventate nuove e inutili linee di autobus che viaggiano vuoti solo per giustificare l’assunzione di autisti, mentre pochissimi pagano il biglietto e mentre le rispettive aziende sono in deficit multimilionario. E poi i residenti a Milano non dovrebbero essere un po’ incavolati con questa sperequazione vergognosa? Tutto ciò nonostante siano la prima città italiana per gettito fiscale e nonostante la regione Lombardia versi ogni anno a Roma 75 miliardi di euro in più di quanto riceva

  6. GR

    Questo conferma come la rete tranviaria sia destinata a scomparire presto.
    Tagli qua, attacca qua, sopprimi là.
    Aggiungiamo che non si vede nessuna prospettiva di rinnovo, ne tantomeno nuovi tram in arrivo per sostituire qulli più vecchi.

    Dopo il taglio delle notturne questa giunta mi delude sempre più

  7. -Ale-

    La riduzione delle frequenze incentiva l’uso dell’auto… esperienza personale.

    Ma la motivazione di questi tagli? Si risparmiano dei soldi a favore o a causa di cosa? I tagli delle linee notturne erano basati su scarso utilizzo e risparmi a favore di linee diurne. Criticabile o meno, ma c’era una logica.
    Ora questi “possibili” nuovi tagli come verrebbero spiegati? Dove andrebbero i risparmi? Saputo questo, possiamo commentare concretamente.

  8. robertoq

    La razionalizzazione delle linee di tram ha forse quasi senso (specie visto che le 4600/4700 devono fare la revisione e quindi ATM non ha abbastanza tram disponibili).

    Quel che trovo assurdo è il taglio delle frequenze fuori dagli orari di punta ed il fine settimana, perché a Milano c’è anche chi in bici o in moto non può andare e magari è vecchio per car sharing e cose del genere.

  9. Bruno

    Alcune considerazioni sparse:

    – Si parla tanto di città a misura di turista e poi la domenica bisogna aspettare 20 minuti il tram, che è SEMPRE strapieno (almeno le linee che prendo o ho preso in passato, ossia 27, 15, 3, 12) soprattutto nel periodio natalizio, di saldi, del fuorisalone, delle sfilate. Così la gente per andare a fare shopping, o preferirà i centri commerciali o entrerà in centro in auto, tanto la domenica non si paga l’Area C.

    – Piuttosto che aumentino i biglietti, la gente protesterà, ma se l’efficenza migliora poi si abituerà, così come è stato da 1 a 1,50. Anche perchè se solo esci dall’Italia i biglietti costano di più (avendo anche però un migliore servizio). Ovviamente se tagli le corse poi non puoi a breve aumentare il biglietto.

    – L’interscambio è fondamentale, perchè se è fatto bene mi fa preferire i mezzi pubblici all’auto. Un esempio se devo andare da casa mia che è in zona Cermenate/Abbiategrasso fino a XXII Marzo, ora mi prendo il 15 e poi il 27, scendendo e risalendo alla stessa fermata. Invece dopo dovrò andare da Via Dogana a Piazza Fontana, per aspettare magari anche 10 minuti.
    Io che sono giovane il tragitto lo faccio in qualche minuto, persone anziane o magari genitori con figli, piuttosto prenderanno la macchina.

    – Milano ha forse uno dei migliori servizi d’Italia perchè puoi arrivare dovunque a qualsiasi ora, (più o meno insomma), però se non inizi a cercare di diminuire i tempi di attesa e collegare per bene le linee, anzi le spezzi, aumenti i tempi per il tragitto casa-lavoro la gente userà sempre di più l’auto.
    Io casa-lavoro in auto ci metto 20 minuti la mattina e 35 il pomeriggio, coi mezzi tra i 30 e i 40, e scelgo sempre i mezzi, se però le frequenze già devo allungare il percorso la cosa cambia…

    Non vedo il senso di questi cambiamenti onestamente. E anche le linee notturne le trovavo molto utili, ripeto, piuttosto avrei aumentato il biglietto.

    Perchè come insegna Netflix se una cosa funziona e il prodotto è buono la gente paga e usufruisce del servizio piuttosto che trovare un’alternativa. In questo caso pagherebbe magari 1,80 il biglietto e userebbe i mezzi anzichè inquinare con l’auto.

  10. roberto

    non mi pronuncio sul discorso dei tagli delle frequenze festive, perchè bisognerebbe vederle nel reale, ma sulle modifiche della rete mi trovo d’accordo. Il centro attualmente è un agonia attraversarlo, ci si lamenta dei tram troppo lenti, con quelle modifiche e con un eventuale trasbordo in più, dovrebbe diventare più tutto più agevole.. Si parla di asservimento semaforico, ma con quel traffico di tram è improponibile, con meno è sicuramente fattibile. Personalmente ritengo che i risparmi dai recuperati da tram più veloci in centro, saranno superiori di quelli recuperati dai tagli, grazie appunto alla possibilità di attuare la .tecnologia semaforica. Infine l’appalto di questi mesi per riqualificare dei tram decisamente datati (bicassa 4700), fa pensare che non c’è nessuna intenzione di demolire la rete tranviaria, ma di renderla più efficiente, poi dipenderà dalla volontà politica di perseguire il progetto, visto che il lavoro è tanto e dei soldi sono stati investiti. Notizia dai forum di appassionati del settore, l’asservimento semaforico sembra confermato, finita la fase sperimentale, sarà attivo in via continuativa su tre linee a breve (ipotizzo 4, 9 e 27).

    1. GR

      Ok che i tram in centro sono effettivamente lenti. Però prendiamo il caso del 27: con questa “razionalizzazione” la linea perde TUTTI gli interscambi con la metropolitana, gli interscambi con l’asse di via Torino (che porta in Darsena, mica a Ortica), gli interscambi con il 16 verso lo stadio, il passaggio da Duomo-Cordusio (pieno centro eh), gli interscambi col 12/14 (e quindi verso tutta la zona nord-ovest), gli interscambi con i bus in zona Magenta/Cadorna.
      Posto che la sovrapposizione 19-27 in via Monti è sopprimibile senza pensarci troppo, e posto che lungo via Carducci il binario ancora c’è, a sto punto tanto valeva prendere due piccioni con una fava e costruire un capolinea vicino alla stazione Cadorna da far usare al 27 e al 4, evitando a quest’ultimo quella porcata di capolinea in via Ricasoli.

      Se l’obiettivo è quello di eliminare la “sovrapposizione con M1” , lo si fa nel modo peggiore, lasciando gli utenti a un capolinea lontano dalla metro.

      Che la rete debba essere razionalizzata e migliorata sono il primo a dirlo, ma questo è un semplice taglio per risparmiare, nulla più.

  11. Anonimo

    a parte che per ora si parla di rumors e nulla è ufficiale, anche io ho qualche considerazione sparsa da fare:
    – volenti o nolenti, la maggioranza delle persone come mezzo pubblico intende solo le metropolitane, da qui la scelta di aumentare le corse sotterranee a scapito di quelle di superficie.
    – a mio parere, questi modifiche sono l’inizio di quello che verrà una volta inaugurata la metro 4
    – non sono un frequentatore di tram a parte il 15, però effettivamente molti dei mezzi tranviari in possesso ad ATM non sono consoni alle linee. Il servizio potrebbe migliorare anche con i tagli supposti se ci fossero vere preferenziali e veri asservimenti semaforici.
    – Vista anche la notizia del rinnovo del parco bus, andrei a ridisegnare completamente i loro percorsi, ad esempio facendo tragitti corti e concentrici intorno alla stazione metro più vicina alla zona servita. Così facendo con pochi mezzi potresti avere bus più frequenti, meno blocchi nel traffico e di conseguenza una regolarità maggiore del servizio.
    Inoltre eliminerei il più possibile svolte pericolose e percorsi in strade troppo strette Non conosco ovviamente tutte le linee, ma mi capita spesso di vedere autobus costretti a manovre assurde. Anche qui, secondo me, con meno autobus in giro si potrebbe ottenere un servizio migliore e costi inferiori.

  12. aspirapolverelapo

    Complimenti per questo SCEMPIO. Utilizzo il 2 da una vita, una linea comodissima che collega la zona di Milano sud-ovest col centro in pochissimo tempo.
    D’ora in poi se si vorrà raggiungere Piazza Duomo da Piazzale Negrelli (col 2 ci si impiegano 15-20 minuti) bisognerà scendere in Cantore e poi prendere il 14: scomodità totale e perdita di tempo colossale in una volta sola.
    Bisogna essere proprio dei geni per pensare certe putt*nate.

    Anni per eliminare le macchine dal centro con Area C, ZTL, parcheggi che scompaiono sempre di più e poi riducono i mezzi pubblici. Siamo proprio un paese penoso. RIDICOLI.

    1. roberto

      ma riuscire a leggere prima di lamentarsi? Che cambia prendere un tram numerato 2 o uno numerato 19 se poi da Negrelli porta comunque in Duomo?

      1. vivo sui navigli

        Mappa della rete tranviaria di Milano, situazione al 31 dicembre 1995

        https://it.wikipedia.org/wiki/Rete_tranviaria_di_Milano#/media/File:Retetranviariamilano_31121995.svg

        x roberto il 19 in centro (cantu’) che dici tu è post 2000 quando coesistono 2 e 19

        x anonimo hai ragione fino a post 1995 il 19 in centro NON passava
        ma seguiva fino v alpini poi pagano sempione roserio

        cambierà e ci si lamenterà quando si saprà se il nuovo 19 farà negrelli/centro o come indica UF farà il tragitto ante1995 non passando per il centro
        e cambia di molto la questione nn certo per la numerazione ma per il fatto che centinaia di persone/ora affolleranno due linee 19 e 14 già di fatto sovrausufruite+studenti+anziani+lavoratoricentro

        1. GR

          Il 19 sostituisce il 2 da Cordusio a Negrelli. Punto. Da Piazza Virgilio tirerà dritto su via Monti, poi Corso Magenta-Cordusio M1-Orefici-Torino-Porta Genova-Negrelli.

          Praticamente riprende il percorso che ha sempre avuto dagli anni 70 ad oggi.
          Smettiamola di scrivere che non passerà per il centro, dato che è pensato per sostituire il 2 in quella tratta.
          Poi si può anche discutere sull’utilità di tale modifica, ma per favore almeno informarsi bene prima di scrivere cavolate, visto che nell’articolo è CHIARAMENTE scritto che “sostituisce il 2 nella tratta centro-Negrelli”.

          1. robertoq

            Quello che il Comune ed ATM han deciso di fare, non lo so io, non lo sa UB e non lo sa nemmeno GR. Stiamo parlando di “ipotesi”.

            Per quanto mi riguarda potrebbe anche avere un senso che tolgano il 2/19 da Cordusio, visto che uno degli obiettivi della ristrutturazione linee è disturbare meno con tram sferraglianti gli investitori istituzionali che han comprato tutti i palazzi che si affacciano su Piazza Cordusio: se si trasforma quella piazza da incrocio di tram a luogo piacevole di passeggio e svago io son anche contento.

  13. Il_Dingo

    Non è possibile nel 2017 considerare ancora i tram alla stregua degli autobus.
    La concezione delle tramvie a Milano è ferma a metà del secolo scorso.
    Un patrimonio di spazi e rotaie buttato via.
    Invece di farle rendere si continua a toglierne utilità; a Milano non sono linee di forza e nessuno è interessato a farle diventare.
    Chilometri di linee in sede protetta resi inutili da imbuti e blocchi del traffico.
    Non rendono perchè danno lo stesso servizio dei bus: a parità di servizio il bus costa meno di manutenzione, di vettura, ma i due mezzi non dovrebbero essere paragonabili, dovrebbero lavorare su piani differenti.
    Qui non c’è il progetto di spostare le persone si punta a far girare i mezzi, non importa se pieni o vuoti; anzi se son vuoti meglio così poi li tagliamo.
    Continuiamo a buttare gente in metro visto che già sono al collasso invece di dare una buona alternativa in superficie.
    Le ultime tramvie create Milano nei ’90 sono morte sul nascere, create con tecnologie nuove e utilizzate come tram dell’ottocento. Che pena.
    Gente che pensa di far girare una line a destra anziché a sinistra giusto perchè ci sono dei binari. Avrà un senso? boh, costa meno facciamolo.

    1. wf

      È folle pensare che il bus sia migliore del tram.
      Fatti un giretto a Roma e poi domanda cosa era la rete dei tram prima degli anni 60 e cosa è diventata quando è stata sostituita dai bus…
      Folle.

    2. roberto

      hai ragione su tutto questo, ma le ipotesi per il cambio di rotta ci sarebbero. Il punto essenziale, a mio parere, era avere l’effettiva funzionalità della tecnologia semaforica, altrimenti il tram sarebbe stato destinato a morire per troppi problemi legati alla sicurezza, che di fatto li rallentano troppo: confermata la possibilità di gestire tram /semafori ha senso investire sulla rete tranviaria, di cui per Milano è un patrimonio di tutti e fonte di una decisa migliore vivibilità della città.
      Il punto primo per ottenere una valida funzionalità della tecnologia semaforica sarà non avere troppi tram/bus che transitano su percorsi identici e i tagli ipotizzati potrebbero essere mirati a questo.

      1. wf

        Ma infatti io son rimasto un po a guardare circa le modifiche alla rete sperando che possano essere pensate per efficientarla e non solo per risparmi economici.

        Una rete più snella e veloce certo deve essere calibrata alla perfezione sui nodi di interconnessione modale, sulle rotture di carico, che non devono essere fatte a membro di segugio..

        Per adesso sono molto perplesso…
        Sostituire i tram con i bus è folle poiché condividono il traffico con gli autotalebani. Tram passa sui binari suoi che spesso sono protetti.

        1. roberto

          da queste modifiche non rilevo presupposti per cui alcuni tram vengano sostituiti da bus. Anzi, ma sono mie teorie, ne suppongo il contrario soprattutto dal futuro 23 se sarà gestito da tram capienti, come la 54 soppressa da Lambrate stazione e dal Duomo.

  14. papoff

    ma perché in molti date per scontato che il 19 non farà corso genova – cesare correnti – via torino?
    il 19 dovrebbe coprire il taglio del 27 da piazza VI febbraio al duomo e poi il 2 verso sud: ergo farà roserio – duomo – negrelli.

    sempre tenendo conto di questa che è un’ipotesi.

  15. Fabrizio

    Le modifiche al 12 sono folli! Oggi, di fatto, funziona come metropolitana leggera, percorrendo quasi tutta la tratta (tranne ovviamente in pieno centro) in sede protetta, tagliando dunque la città da nord ovest ad est.. Non solo si prospetta di dimezzarne il percorso, ma anche di non farlo più arrivare in Duomo!
    Quindi tutti i passeggeri in arrivo dalla periferia nord ovest e diretti in centro dovrebbero scendere in Cairoli e farsela a piedi… oppure prendere la M1 per UNA fermata?!?
    E questo dopo che si è speso una cifra ingente per rifare completamente i binari tra Diocleziano e Monte ceneri?!?

    1. Anonimo

      Invece non è una cattiva idea spezzare in due la linea. Però farla arrivare solo a Cairoli la penalizza troppo. Se vogliono decongestionare io tratto di via Orefici da tutte le linee che ci passano (ma già mi pare che sia un po’ migliorata rispetto al passato), I capolinea li devono mettere al massimo in Cordusio da una parte e via dogana dall’altra.

    1. roberto

      certo che richiedere l’asservimento semaforico e nello stesso tempo il mantenimento di molteplici linee che transitano sugli stessi percorsi non ha molto senso.

        1. roberto

          veramente non c’è ancora nessuna certezza che abbiano intenzione di fare tagli. Invece gli asservimenti li stanno attivando, lentamente ma lo stanno facendo: di certo non in centro, con troppi tram non avrebbero modo di funzionare in maniera efficace.
          E analizzando i presunti tagli, ipotizzare l’intenzione di velocizzare la rete tranviaria in centro con la tecnologia semaforica ci può stare, sicuramente restano come primo passo obbligato da fare. Poi si vedrà…

  16. Camillo

    in un ottica di sviluppo delle linee metropolitane credo che abbia senso utilizzare i mezzi di superficie per collegare alla fermata di metropolitana più vicina senza sovrapporre metropolitane e mezzi di superficie.
    Aggiungo anche che secondo me le rotaie del tram creano non pochi problemi di urbanistica e pericoli per biciclette e motociclette.

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