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Milano | Porta Vittoria – Piazza Grandi: conclusi i lavori di restauro a fontana e rifugio

2017-02-27_piazza-grandi_Fontana_0

In superficie la fontana monumentale è tornata a zampillare e impreziosire la piazza; sottoterra è stato recuperato il ricovero antiaereo realizzato dal Comune di Milano nel 1936 per difendere i cittadini dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Sono giunti al termine i lavori di restauro in piazza Grandi, che da un lato hanno ripristinato l’impianto idrico della fontana e riqualificato la struttura in bronzo, dall’altro hanno visto la bonifica e riqualificazione di quello che fu ed è tutt’oggi un luogo simbolico Milano.

“Milano in ogni suo angolo sa sorprendere cittadini e turisti – ha affermato il sindaco Giuseppe Sala – perché è una città che non si smette mai di scoprire. Trovo straordinario il risultato di questo restauro che ha riportato alla luce una meraviglia storica fino a oggi ‘nascosta’ e che ci aiuterà a mantenere viva la memoria della nostra città anche con i più giovani”.

“Oltre ad aver ripristinato il decoro della piazza, abbiamo recuperato un importante pezzo di storia della città che molti milanesi ancora non conoscono – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran. Stiamo verificando la disponibilità di qualche associazione per rendere questo luogo periodicamente visitabile dai cittadini e dagli studenti, come accade per i Bagni Diurni di piazza Oberdan, vogliamo che resti viva la memoria storica di un periodo estremamente doloroso e significativo per il nostro Paese e la nostra città”.

Per quanto riguarda il recupero del  rifugio antiaereo, costituito da un tunnel di 25 camere che durante la guerra ospitarono fino a 400 persone, sono stati inseriti gli impianti di alimentazione elettrica per l’illuminazione e per i rilevatori di presenza, in modo da garantire l’accesso in sicurezza in tutte le stanze. Sono stati rimossi i fanghi e l’acqua presenti e disinfestate e pulite tutte le superfici, con l’installazione di una pavimentazione galleggiante.

Si è voluto inoltre recuperare il senso dell’impianto di illuminazione originario, non più presente dal dopoguerra, con l’installazione di trefoli d’acciaio su cui corrono i cavi di alimentazione di un sistema di faretti led integrativi in grado di valorizzare le numerose scritte presenti sulle pareti, la vera testimonianza storica arrivata ad oggi conservata e inalterata dal tempo.

A completamento, è stata ridefinita, col suo recupero, la rampa di accesso al ricovero e sono state restaurate le dotazioni storiche del rifugio: tutti gli attacchi presenti all’interno del ricovero dove un tempo erano agganciati i secchi dell’acqua potabile per le persone nascoste, il sistema di scarico della fontana in ghisa, la condotta originaria di alimentazione della fontana.

A questo si aggiunge l’intervento in superficie. In particolare, è stato rinnovato l’impianto idrico della fontana dedicata allo scultore ed esponente della scapigliatura lombarda Giuseppe Grandi, introducendo un sistema di gestione dell’acqua a riciclo che consente di limitarne considerevolmente l’utilizzo grazie a un meccanismo di aspirazione e pompaggio collocato all’interno vasca. Parallelamente è stato realizzato un restauro conservativo di tutta la struttura, con la pulizia degli apparati lapidei, la stuccatura degli elementi ed il restauro della scultura di bronzo rappresentante l’uomo primitivo inginocchiato di fronte alla grandezza della natura. Nei decenni di funzionamento l’acqua della cascata, insieme ai muschi, ha formato una concrezione visibile tutt’oggi; in accordo con la Soprintendenza si è deciso di mantenerla, rispettando il significato che la cascata assume nell’opera.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Piazza Grandi: conclusi i lavori di restauro a fontana e rifugio

  1. alberto tadini

    ma già che c’erano, dare una pulita a quelle alghe verdi appiccicate alla fontana no, vero?
    tutto fatto a pezzi, spizzichi e bocconi…

    1. alberto tadini

      certo, ho letto la parte finale dell’articolo ma rimango della mia opinione. lavoro a spizzichi e bocconi.
      Quando ero piccolo (anni 60) ricordo la cascata SEMPRE pulita.
      Che la soprintendenza tuteli anche le alghe mi sembra cretino.
      quindi la fontana è sporca.

      1. Est71

        non la definirei sporca.. E’ solo coperta di muschio del tutto naturale.
        Invece purtroppo, mi duole scriverlo, il vero sporco arriverà a breve: quelle candide superfici sono un vero invito per gli imbecilli della bomboletta.

      1. GArBa

        non lo metto in dubbio. per prevenzione contro una eventuale guerra, non certo (e cito) “per difendere i cittadini dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale”, la quale ovviamente essendo di là da venire non poteva essere prevista.

  2. Anonimo

    Il muschio invece é bellissimo. E’ l’unica cosa vivente di questo monumento. Se c’è una cosa da togliere è il pezzo di bronzo con fattezze umane: ridicolo e bruttissimo. Lo vedo bene in groppa al cavallo di Leonardo.
    Si dovrebbe fare una raccolta di tutte queste statue post belliche che “abbelliscono” i vari monumenti cittadini e fare un bel presepio in piazza Loreto. Serve una bonifica. Di monumento ne baserebbe uno, universale, per il resto bastano le targhe.

    1. alberto tadini

      Scusa ma la fontana e l’uomo sono un tutt’uno. quindi togliere la statua sarebbe come mutilare un’opera che l’autore ha concluso in quel modo. tra l’altro la fontana in piazza grandi, compresa di bronzo, è stata inaugurata nel 1936, ed è opera di un allievo di wildt (quindi intendevi statua post bellica della prima gm, vero? allora iniziamo a eliminare certi cessi di statue commemorative dei caduti della prima gm che deturpano piazze e piazzette dei paesini italiani. quelle sì sono abominevoli)

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