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Milano | Zona San Babila – Il tira e molla del cantiere di via Borgogna

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Quel parcheggio non s’ha da fare! Con questo grido potremmo riassumere il motivo per cui il cantiere di via Borgogna sia stato bloccato da ormai un anno o quasi.

Il parcheggio sotterraneo di via Borgogna doveva essere incluso tra quelli cancellati dalla giunta Pisapia, che per non dover pagare le penali ha dovuto però dare il via libera alla sua costruzione. Così i cittadini e i negozianti della via si sono mobilitati per fare ricorso contro la realizzazione del garage, preoccupati di dover convivere per almeno 5 anni con due cantieri (quello della M4 e quello del parcheggio, appunto) non indifferenti sotto casa. Ricorso che è stato perso, così i costruttori in fretta e furia hanno allestito il loro cantiere quasi in contemporanea col cantiere di M4 a San Babila, distante pochi metri.

Naturalmente gli abitanti si sono immediatamente appellati al Consiglio di Stato, il quale dieci mesi fa ha sospeso il cantiere. Ora, in attesa della sentenza finale, il Comune non può intervenire così come i costruttori e il recinto si sta lentamente degradando causando pesanti disagi ai cittadini ma soprattutto gravi danni agli esercenti della zona che si sono invano ripetutamente appellati a Palazzo Marino (c’è anche chi dichiara di aver visto topi vagare nel cantiere). Non è possibile entrarvi né modificare alcunché perciò l’aspetto è quello di un luogo abbandonato.

Il rischio ora è che potrebbero passare altri anni e i cittadini dovranno subirsi questo degrado e, forse, pagare ingenti somme al costruttore che nel frattempo pare si sia mobilitato per chiedere i danni (fonte il Giornale). Insomma uno stallo che probabilmente in qualche modo si poteva evitare.

Magari consentendo la costruzione del parcheggio.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


7 thoughts on “Milano | Zona San Babila – Il tira e molla del cantiere di via Borgogna

  1. Anonimo

    Diciamo che anziché pagare 1,2milioni di Euro di penale per il parcheggio di Piazzale Lavater, si poteva usare i soldi per pagare la penale in Via Borgogna.

    Tra l’altro Piazzale Lavater fa talmente schifo da vedere, che il parcheggio le avrebbe fatto del gran bene, almeno la riqualificavano come Piazza Sant’Ambrogio, che adesso invece è bellissima.

    1. Est71

      Totalmente d’accordo. Qui il parcheggio si può evitare, in piazza Lavater, dove le auto sono parcheggiate letteralmente in mezzo alla strada, l’ottusità di un manipolo di ambientalisti infarciti di ideologie senza prospettiva, ci ha regalato un degrado urbano per chissà quanto tempo ancora

  2. Anonimo

    Insomma si lamentano perché ci sono troppe macchine in strada e poi si oppongono ai box sottoterra.

    Spero proprio che questi geni debbano alla fine risarcire il costruttore.

    Piazza SantAmbrogio è il perfetto esempio di come un opera fatta a regola d’arte non può che far bene ad un quartiere

    1. loris

      peccato che – alla faccia della dimostrazione – il parcheggio di sant’ambrogio non sarebbe stato fatto come lo conosciamo oggi, se non fosse stato modificato grazie alle proteste di altri fantomatici geni.. e dunque, come la mettiamo: lamento o silenzio?

      1. Anonimo

        Intelligenza nell’ascoltare le lamentele e capacità di prendere una decisione finale. Altrimenti vince solo chi strilla di più, che non è garanzia di decisione assennata (vedasi il cesso che è Piazzale Lavater oggi)

  3. CM

    io non capisco l’esigenza di un altro garage quando a 20m ci sono quello di via mascagni e quello di piazza giordano, mentre a 200m quello in via v.modrone, in un’area servita da una linea di metro (due in futuro) e cinque linee di bus.

    1. Anonimo

      E’ stato concepito in un’altra era, prima di Area C (e anche prima della versione “originale” Londinese che abbiamo copiato), prima che gli uffici se ne andassero dal centro, prima di tutto.

      Un quarto di secolo dopo, il mondo è andato avanti e il parcheggio ci sembra giustamente un anacronismo, i parcheggi van fatti nelle aree residenziali per dare più qualità di vita nelle zone esterne soffocate dal parcheggio stanziale, non per portar più auto in centro…

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