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Milano | Sempione – La battaglia tra movida, dehors e parcheggi

All’Arco della Pace è “guerra” da lungo tempo tra i residenti e i frequentatori dei locali notturni.

I primi vorrebbero un po’ più di pace e rispetto, gli altri vorrebbero godersi la serata e il cocktail o la pizza in uno dei tanti locali che contornano l’arco.

Recentemente, dopo l’estate, in via Agostino Bertani, la via che costeggia il Parco Sempione sul lato sinistro guardando l’Arco della Pace (provenendo da fuori città), è comparso un piccolo cantiere che sta trasformando e allargando il marciapiede davanti al civico 16, eliminando alcuni posti auto e facendo presumere il futuro utilizzo come spazio per un dehor.

La situazione davanti al civico 16 prima dell’intervento

L’intervento è nato su iniziativa di un proprietario di un locale che ha fatto richiesta al Comune di Milano per poter allargare il marciapiede grazie all’articolo 80, in base al quale un condominio o un privato può intervenire, naturalmente chiedendo i doverosi permessi, per abbellire o sistemare un’aiuola o un marciapiede.

Per i parcheggi sottratti ai residenti (strisce gialle) il Comune trasformerà altrettanti parcheggi blu poco lontani in gialli.

Ai residenti questa soluzione non piace molto, anche perché i parcheggi sostituivi saranno (secondo loro) troppo lontani e temono che sia un piccolo passo per una rivoluzione ben più ampia, cioè consentire ai locali che si affacciano sulla via di allargare lo spazio utilizzato per i loro dehors.

Senza volere entrare nel merito della questione tra residenti e locali per quello che riguarda i disagi creati dalla ‘movida’, che sia stata fatta una sistemazione dell’arredo urbano ad opera di un privato la troviamo una cosa molto positiva. Anzi vorremmo che interventi di questo genere si moltiplicassero in tutta la città e che i cittadini, di iniziativa propria, si prendessero carico di piccoli e grandi spazi pubblici da riqualificare, in modo da creare una Milano sempre più vivibile e bella.

Il problema, forse, sta anche nel dovere coniugare tra movida ( e quindi anche il turismo), una città più bella, residenti e soprattutto parcheggi. Piace a chiunque avere una zona brulicante di gente che si diverte (sempre in modo civile e col rispetto dovuto verso tutti) a qualsiasi ora, ma allo stesso tempo avere anche una città che rispetti tutti i suoi cittadini.

Forse è giunto il momento che in questa città si faccia una scelta, quella di realizzare più parcheggi sotterranei. Durante la Giunta Pisapia, si era scelto di annullare la costruzione di ulteriori parcheggi sotterranei, suscitando non poche polemiche. Ma in una città assillata dal parcheggio selvaggio, forse, sempre secondo noi, può essere l’unica soluzione (certo non da costruire in centro, dove è più difficile scavare senza incorrere in problemi di vario genere).

Purtroppo a quanto pare, non so se ve ne siete accorti, oramai i negozi stanno sempre più chiudendo i battenti e al loro posto stanno prolificando sempre più ristoranti, club, pub e bar, cambiamento che sta stravolgendo letteralmente il modo di vivere la città.

Milano era una città sonnacchiosa fino ad una ventina d’anni fa, ma ora sembra di stare finalmente, in una città viva e dove la gente vuole uscire per strada e cenare o semplicemente divertirsi in un locale specie se ha i tavolini esterni, ma di conseguenza ci siamo ritrovati anche in una città che scontenta altri cittadini, soprattutto per schiamazzi e rumore. Insomma una questione delicata che andrebbe affrontata e risolta in qualche modo.

Ringraziamo per la segnalazione Cinzia A. del Vecchio

Di seguito alcune immagini dei tavolini lungo il tratto semi-pedonale del Corso Sempione.

Forse si sta esagerando, troppi locali concentrati neanche in trecento metri di strada?

Comunque ci sono anche situazioni un po’ assurde che sembra non abbiano un gran senso secondo noi, come ad esempio: era necessario dare l’autorizzazione in una zona già ricca di locali, ad aprire un nuovo chiosco proprio lungo il tratto “pedonale” del Corso Sempione?

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


9 thoughts on “Milano | Sempione – La battaglia tra movida, dehors e parcheggi

  1. Davide V.

    Quando si sottrae spazio alla sosta per tramutarlo in un luogo vivo e e curato non si può che essere felici, le foto parlano da sole direi.

  2. The Flying Scotsman

    Mi spiace per i residenti, ma non esiste un diritto costituzionale ad avere il parcheggio sotto casa, mentre esiste un diritto costituzionale alla salute. Quindi meno auto, meno inquinamento, più salute.

    Facciano come me che ho venduto la mia ultima auto nel 2011 eppure tra car sharing mezzi pubblici e noleggio low-cost vivo benissimo lo stesso, inclusi scarrozzamenti in giro di famiglia e madre anziana con problemi di mobilità.

    Per mia esperienza il 99,999999999% delle persone che dicono che per loro la macchina è indispensabile in realtà non ne hanno alcun bisogno.

  3. -Ale-

    UF ha ragione, per liberare le strade dai parcheggi selvaggi, servono anche nuovi percheggi ordinati… ma perchè si parla sempre solo di parcheggi interrati? il piano Albertini era stato un fallimento per mille motivi…

    Ci sono anche ì multi piano, molto più semplici da realizzare e con meno disagi. Gli edifici dismessi non mancano appena esci dalla centro storico. Certo, se fai appartamenti si guadagna di più, ma è una questione di scelte. Se vuoi ridurre il disordine, devi costruire i parcheggi ordinati e vietare quelli per strada
    E se poi, ogni volta che parcheggi inizi a pagare, ecco che a qualcuno viene in mente anche di non comprare la seconda auto o di entrare in città con i mezzi…

    In questo caso,via Bertani funge da parcheggio a cielo aperto… una tristezza.

  4. michele

    La maggior parte delle strisce gialle sono occupate abusivamente quindi basterebbero maggior controlli per dare respiro ai residenti. Chi viene li per svago deve abituarsi ad utilizzare le tante alternative presenti sul territorio. (mezzi, car sharing, taxy, bicicletta)
    Parlare di parcheggi sotterranei è anacronistico perchè è stato dimostrato che agevolare il parcheggio porta l’aumento del traffico in città. Oltretutto i silos sono presenti ma in pochi li utilizzano perchè i controlli sulla sosta abusiva non ci sono quindi è più conveniente

  5. Matt

    Dovrebbero fare più parcheggi a lisca di pesce che a Milano sono quasi una leggenda. nello stesso spazio ci stanno più macchine ed è meno pericoloso parcheggiare

  6. Adriano

    Ho visto che nessuno prende il considerazione il punto di vista del cittadino che da un giorno con un altro gli mettono un dehor sotto casa.
    Io vorrei tanto che tutti voi provaste a vedere cosa vuol dire avere un locale con schiamazzi notturni sotto casa. Giusto per farvi capire che a volte avere un posteggio sotto casa evita che qualcuno metta un pub o un locale che fino a notte fonda crea disagi ai residenti.
    Secondo voi chi abita li è contento di notte?
    Sicuramente qualcuno di voi, mi risponderà e se abita li vuol dire che è ricco e chi se ne frega.
    Ecco questo è il vostro razzismo verso i residenti veri.
    Chi viene durante le notti in quel quartiere e sui navigli non ha alcun rispetto per nessuno.
    Quindi quando urban file scrive con il rispetto ecc.. dovrebbe ricordarsi che quelli che frequentano i locali oltre a occupare il posteggio giallo dei residenti il 90% delle sere, poi gli si mette sotto casa e fa casino e a fine serata se ne torna nella sua cazzo di periferia o ancora peggio fuori città e posteggia la sua bella macchina sotto casa e nessuno gli rompe le palle.

    Ecco perchè la gente va a vivere fuori e in periferia, perchè un conto è abitare in centro e stare fuori dalla movida, un altro è abitarci sopra…

    Ribadisco per l’ennesima volta dormire è un bisogno primario dell’uomo insieme a mangiare e pisciare, divertirsi alla sera NO.
    Quindi ovviamente la gestione di una città deve tutelare la prima categoria non la seconda.

    Ma è evidente che se uno qualsiasi degli assessori abitasse sopra ad un locale dove giornalmente ci fossero schiamazzi avrebbe già fatto intervenire i vigili e probabilmente o il locale avrebbe chiuso, Ma nel resto della città vince l’anarchia.

  7. bravotipo

    ma adriano ti rendi conto che delle tue corrette e ragionevoli osservazioni non frega a nessuno?
    vedi, ormai viviamo in un mondo in cui agli utenti di un luogo è concesso tutto mentre ai residenti non è garantito nè concesso nulla.
    eppure sono i residenti ad avere reso il luogo quello che è tenendo bene le case e chiedendo la recinzione del parco.
    a questi NON frega nulla del nostro riposo o del fatto di dover vagare ORE per cercare un parcheggio occupato da quelli che sbevazzano (e senza poter parcheggire per esempio in aree limitrofe ed adiacenti perché qualificate ZONA FIERA a due km dalla fiera che nemmeno esiste più) e se ne sbattono di rispettare le righe gialle.
    arrivano, bevono, pisciano per strada e noi paghiamo i nostri portinai per tenere puliti i marciapiedi. spaccano vetri e bottiglie ma le esternalità negative sono a carico della collettività e non dei gestori dei locali. l’AMSA che pulisce solo qualche parte la PAGHIAMO TUTTI.
    alè andiamo avanti così. basta leggere i primi due commenti per capire che sono dei mentitori spudorati.

  8. bravotipo

    caro adriano il tuo commento è sacrosanto, nessuno si mette dei panni degli altri che, con spirito revanchista, vengono da un lato apoditticamente qualificati “ricchi e privilegiati” e quindi è giusto che si meritino di essere rotti le palle tutte le notti da quelli che poi tornano a Smerdate Inferiore, con la bella villetta mangiaterreno e la macchina in strada.

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