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Milano | Navigli – Perché non migliorare le fermate dei tram? Linea 2

Molte volte abbiamo affrontato il tema della banchina di attesa per gli utilizzatori dei mezzi pubblici (tram e bus) che sono spesso strette e insufficienti; in particolare parliamo della tratta delle fermate che vanno dal piazzale della Stazione di Porta Genova sino al capolinea in piazzale Negrelli.

Questo tratto lungo il Naviglio Grande – che comprende soprattutto la Ripa di Porta Ticinese e la via Lodovico il Moro – è decisamente difficoltoso per chi voglia utilizzare i mezzi. In sostanza tutte le fermate in direzione Negrelli sono occupate dalle automobili parcheggiate che impediscono l’attesa e a volte la salita o la discesa dai mezzi.

Con Expo il Comune ha realizzato due ponti nuovi sul naviglio e ha creato due pezzi di marciapiede sul lato del naviglio per permettere un migliore accesso ai nuovi ponti.

Purtroppo questo intervento, molto utile, è stato realizzato solo alla fermata Ripa di Porta ticinese via Lombardini. L’altro ponte, quello di piazza Negrelli, in origine non doveva avere una fermata ma col rifacimento della piazza ATM è stata costretta a crearne una aggiungendo un pezzo di marciapiede ora ancora in cemento grezzo.

Cosa ci piacerebbe che il Comune facesse?

Anzitutto potrebbe allungare il marciapiede della fermata di piazzale della Stazione di Porta Genova, dove la folla di gente per prendere i mezzi è sempre numerosa, tanto da dover stare anche in mezzo alla strada per l’attesa dei trasporti. Allungando la lingua di marciapiede si potrebbe inglobare anche la fermata dei bus extraurbani, consentendo così una migliore distribuzione delle persone e anche minor pericolo. Questa fermata interessa le linee 2, 74, 325 per Corsico.

A questo punto sarebbe utile venissero create proprio delle “lingue” di marciapiede in corrispondenza anche delle altre fermate, come abbiamo evidenziato in rosso nelle nostre piantine.

Qui per votare la nostra proposta sul Bilancio Partecipativo del Comune.

Questa è, in linea di massima, con qualche altro accorgimento, la nostra proposta per la fermata di Porta Genova M2

Stessa situazione per la fermata di via Valenza: eliminare cinque o sei parcheggi vetture per realizzare una fermata degna di questo nome.

Fermate di via Valenza

Per la fermata di via Lombardini  sulla Ripa di Porta Ticinese: ci sarebbe solo da realizzare il marciapiede più largo sul lato dei civici, visto che sul lato del naviglio è già presente dal  2015 un bel marciapiede.

La fermata di via Lombardini

Per la fermata vicino al ponte delle Milizie, e quindi la connessione con la fermata della 90/91, magari realizzarla proprio sotto il cavalcavia, se possibile, come succede più avanti sotto il cavalcavia Don Milani.

Fermata cavalcavia delle Milizie

Veniamo alla fermata di San Cristoforo, qui potrebbe essere  spostata dove da qualche anno – per protezione del ponte e di ne fa uso – il Comune aveva realizzato un grande marciapiede: questo potrebbe diventare anche la fermata del tram e dei bus, eliminando quella posta poco prima, anche tropo vicina alla fermata che la precede. Sul lato opposto la fermata è già stata realizzata con il sistema del marciapiede allargato sino a lambire i tram.

Fermata di San Cristoforo sul Naviglio

Fermata sucessiva, quella della Canottieri Milano: spostandola verso il ponte, si potrebbe mettere al sicuro la discesa dei pedoni dal ponte, creando un piccolo marciapiede ora inesistente e quindi allungarlo per poter far scendere e salire gli utenti dei mezzi pubblici. Qui sarebbe anche una gran cosa impedire il parcheggio delle vetture davanti al civico 25.

Fermata Ponte Canottieri Milano

Stessa cosa per la fermata in corrispondenza con il Cavalcavia Don Milani.

Fermate in corrispondenza del Cavalcavia Don Milani

Fermata Via Lodovico il Moro via Guintellino: stesso procedimento con l’eliminazione di alcuni parcheggi auto e allargamento del marciapiede. Come si vede dalle due foto seguenti, la gente deve sempre infilarsi tra un’auto e l’altra.

Ed in fine eccoci al capolinea dove, come dicevamo poco fa il marciapiede è stato allargato dopo la conclusione dei lavori per piazza Negrelli. Qui sarà il caso che il Comune realizzi in modo serio il marciapiede, con cordolo in pietra e catrame, eliminando quello realizzato in cemento.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Navigli – Perché non migliorare le fermate dei tram? Linea 2

  1. antonio

    Tutte le idee mi sembrano condivisibili… Ma credo che sia Tutta la via Lodovico il Moro da ripensare, allargando il marciapiede lato navigli e impedendo il parcheggio sul lato opposto.
    Una mia idea: All’inizio di via Valenza a porta genova c’è questo casello abbandonato di proprietà delle ferrovie. Potrebbe diventare l’atrio di sosta per le persona in attesa del Tram. Al coperto e riparati. Investimento risibile e con pochi soldi si risanerebbe l’edificio e si darebbe dignità alla fermata che adesso è anche pericolosa. Le ferrovie potrebbe cedere la proprietà e si toglierebbe un problema

  2. -Ale-

    Tutte valide proposte che appoggio!

    Per via Ludovico il Moro, fosse per me, tutto il lato sul naviglio dovrebbe avere un marciapiede più largo e nessuna auto.

    Ho un’unica considerazione su P.ta Genova. Qualunque lavoro svolto durerà pochi anni siccome (in teoria), con la tanto attesa chiusura della stazione partirà la qualifica di tutto l’ex scalo, piazza inclusa.
    Quindi per una volta, un progetto minimale e spicciolo per dare dignità a chi usa il tram, andrebbe bene comunque.Tanto poi dovrà essere rifatto in coerenza con il nuovo piano.

    Basta muoversi che ora la situazione fa pena!

  3. CM

    tutte ottime proposte.
    Rilevo solo i due grandi errori di posizionamento dei nuovi ponti pedonali.
    Nel caso di via lombardini è stato posizionato a due passi da quello di via valenza e lontano da quello successivo: sarebbe stato molto più utile davanti a via villoresi.
    Mentre quello in negrelli ha creato una strettoia all’incrocio che non consente più l’accodamento per la svolta in via parenzo, con conseguente aumento delle code: anche qui bastava un lieve arretramento.

  4. Adriano

    Complimenti a voi per l’articolo.

    Mi chiedo una cosa però, chi decide quando e dove fare questi interventi?
    l’atm chiede al comune o è il comune che deve farlo e basta?

    Perchè hanno fatto un intervento simile in via california per l’autobus 68 che ha una frequenza e un utilizzo da autobus di provincia quindi con al massimo 2 persone in attesa per fermata, spendendo dei soldi per facilitare l’accesso agli autobus, che è condivisibile e giusto, però visto il numero di utenze si poteva ragione, visto che dicono che mancano le risorse di farlo prima in un posto dove c’è un flusso e un quantitativo di persone che giustificherebbe l’investimento e poi li per l’autobus 68.

    Forse perchè chi amministra non sa nemmeno dove sono i posti.

    Tra l’altro i due marciapiedi allargati in via california angolo via foppa (purtroppo non potete vederlo su street view) sono stati fatti mentre stanno realizzando la metro 4 e quindi probabilmente andranno rifatti ed invece li che c’è spazio e c’è bisogno dovete fare voi un articolo per fargli vedere che c’è un problema?

    Quando succedono queste cose penso che chi decide i lavori da realizzare con i nostri soldi non ha la minima idea di cosa fare e perchè lo deve fare.
    Peccato.

    1. Anonimo

      ATM o chi per essa sta procedendo a velocità un po’ pachidermica a rendere tutte le fermate fruibili dalle persone diversamente abili – questo è il motivo dei marciapiedini, che sono anche leggermente rialzati. Se sei diversamente abile (mi sforzo ad usare il termine politically correct anche se non so se è la versione più aggiornata…) non è che puoi aspettare la fine dei lavori della M4 per prendere un autobus…

      Io credo che il problema del 2 sia che i tram impiegati non sono in nessun modo praticabili per i diversamente abili e quindi il rifacimento delle fermate esce dal capitolo “messa a norma”. Chiaro che spesso anche se sei un atleta dal tram non scendi se davanti c’è parcheggiata una macchina…ma di questo immagino se ne occupi un ufficio o responsabile diverso, in Comune o all’ATM.

      1. Adriano

        ottima risposta.

        E’ vero che aspettare la fine dei lavori della metro 4 è assurdo, ma visto che per quella linea esistono già delle fermate per i diversamente abili, prima e dopo quelle realizzate diciamo che l’impatto sulla mobilità intesa come numeri di persone che fruiscono del servizio si potevano risparmiarmiare dei soldi per rifare i cordoli li dove non ci sono per un discorso di sicurezza più che di agibilità per i diversamente abili.
        Poi lodevole (anche se verrà rifatto una volta completata la m4) come intevento in via californnia ma assurdo se confrontato con le innumerevole fermate molto frequentate e senza nemmeno il marciapiede.Io rivedrei leggermente le priorità, visto che quel tram lo prendono anche gli anziani…
        Poi se le cose vengono fatte solo per rispettare norme anzichè per il buon senso allora alzo le mani perchè in questo caso non si può fare niente e vince il caso o gli interessi dei singoli.

  5. Wf

    Ottima l’idea delle isole salvagente marciapiedi,
    ma, e fanno solo nei paesi civili,
    Per esempio quelli che vincono le sfide internazionali come l EMA.

  6. Luca

    A mio parere tutta la Lodivico il moro andrebbe rimaneggiata con cura visto e considerato che il contesto di per se è abbadtanza fatiscente . Solamente il tratto di woodstock è stata riqualificata .
    Per piazzale negrelli hanno fatto una boiata a porre la fermata ( e il marciapiede del ponte)del capolinea lato naviglio, restringendo la strada gia stretta, a una corsia, cosi che le auto che devono svoltare a sinistra dir parenzo fanno da tappo.

    1. Anonimo

      Senza aspettare il palazzinaro di turno (ovvero gli oneri di urbanizzazione) per riqualificare tutto, basterebbe almeno rifare l’asfalto che è in condizioni pietose. Oltre alle fermate del tram, ovviamente.

    2. vivonegrelli

      per non parlare della fermata della 325 della 351 del vigevano e del 325 devia cimitero che rimane in mezzo alla strada 50 metri prima cosi che chi scende dal 2 per proseguire verso corsico/buccinasco/abbiategrasso deve camminare in mezzo alla strada con borse bambini cani e quant’altro in mezzo al traffico e ai lavori della m4…che dire lungimiranza e impegno mentale (mancante)

  7. Francesco

    Vogliamo parlare che i due nuovi ponti che hanno fatto non hanno alcun accesso per disabili e passeggini? assurdo. Erano stati pensati così, con delle passerelle per accesso a bici/carrozzelle e passeggini. Dove sono finite?
    Assurdo

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