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Milano | Cascina Merlata – Cantiere Torre Primavera: dicembre 2017

Altro cantiere in fase di sviluppo è quello proposto dall’immobiliare DomoService e la sua torre di 15 piani, la Torre Primavera di via Daimler.

Il cantiere si trova tra la vecchia cascina all’angolo tra le vie Daimler e Gallarate, e la nuova Torre Citterio-Viel. Di seguito alcuni rendering e poi le foto dal cantiere.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


25 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Cantiere Torre Primavera: dicembre 2017

  1. Anonimo

    Cos’è, Scampia?
    Un’enorme, pesante ammasso di appartamenti.

    Questione di gusti, ma vivrei in casermoni così solo se avessi problemi economici ed il prezzo fosse davvero conveniente.
    Cioò che mi turba maggiormente e che attorno a questo, ne dovranno sorgere diversi altri. No, non mi piace.

      1. Andy

        Cara anonima, non capisco il tuo intervento: anonimo 17.25 ha detto una cosa che penso anche io. Ossia che sono casermoni osceni da veder e probabilmente pure osceni da vivere, soprattutto in estate. Se poi il vicino di casa russa, ha la moglie che non trattiene i suoi ululati nei omenti “intimi” o beve tanta acqua Perrier la vita diventa impossibile.
        Molto meglio dei piccoli condomini da 2 o 3 piani al massimo, dove ci si conosce e dove ci siano dei piccoli spazi verdi condominiali.

        1. Anonimo

          Dai rendering sembrano casermoni e anche non particolarmente “ispirati”, su questo son d’accordo (tra l’altro non sembrano dei rendering di gran livello, quindi poi magari dal vivo son meglio, chi lo sa)

          Il resto che dici invece credo non sia corretto: gli edifici moderni (belli o brutti che siano) hanno proprietà di isolamento termico e acustico che evitano o riducono molto tutte le problematiche che citi tu (dal calore rovente estivo ai rumori degli appartamenti vicini). In questo sono infinitamente superiori e vivibili e piacevoli delle innumerevoli schifezze anni 50-60-70 che ammorbano mezza città (e che si vendono talvolta a peso d’oro, pure)

          1. Andy

            Scrivendo quello che ho scritto, ho esasperato un concetto: quello della poca privacy, del poco godimento dell’aria esterna e della difficoltà nel relazionarsi con gli altri condòmini.
            Ribadisco che piccoli condomìni da 2 o 3 piani sono una buona soluzone tra i casermoni e le villette a schiera.

      1. Anonimo

        si ma tra la Torre Velasca e la Muraglia Cinese (nel senso di periferia di Dongguan…) ci son tutta una serie di sfumature e non solo lessicali.

      2. Anonimo

        In ogni caso – a parte le battute – son case sicuramente più belle e dignitose e soprattutto vivibili dell’appartamento medio anni 60 in zone incasinatissime e venduto a peso d’oro che si trova di solito a Milano.

        1. anonima

          D’accordissimo 18:21, pero’ se poi lavori a Milano, insomma è una scelta tante volte complicata, magari marito e moglie lavorano in zone diverse
          e non tanto servite da mezzi pubblici.
          Poi torre velasca 18:12., perdona la mia ignoranza, non so cosa sia la periferia
          di Donguann ma, mia opinione personalissima, ritengo torre velasca l’edificio più brutto di Milano centro e non solo.

  2. M. M

    Per dei veri masochisti.. La solita architettura banlieu dei loculi. Che accentua l’isolamento sociale. Almeno avesse la forma e dei richiami alla cascina. .. Povera patria. Abbiamo insegnato al mondo l arte edificatoria per millenni e guarda come ci siamo ridotti

    1. Anonimo

      Ma MM e Paolo, fatemi capire dove abitate voi, prima di parlare di banlieu,
      magari in via Tibaldi o simili è anche peggio, no ?

    1. Andy

      Be’, non esageriamo. Tor Bella Monaca è tutta abusiva, senza servizi, senza marciapiedi, senza raccolta di spazzatura (o quasi) con i topolini e senza fognature. Pertanto basta una pioggerella di Marzo per alalgare tutto. Credi: non c’è paragone

  3. Mauro

    Bruttini, ma quelli a cui piace farsi 3-4 ore di treno al giorno per venire a lavorare a Milano, possono allo stesso prezzo comprare la villetta in provincia di Varese, Lecco… o anche Novara.

  4. Anonimo

    Perché non volete che anche i milanesi possano avere una casa con un piccolo giardino? Perché condannare la loro breve esistenza dentro questi buchi invivibili? Perché tanta cattiveria?

  5. Anonimo

    Sono Scontento di constatare che la maggior parte dei commentatori di UF hanno gusti banali ed ignoranti in architettura e, peggio, non possiedono minime nozioni di urbanistica contemporanea… (eravamo meglio:) Stes

          1. Anonimo

            Poi si può essere d’accordo o meno sui vari commenti, senza dare dell’
            ignorante a chi non la pensa come te (pensiero non pervenuto, tra l’ altro).
            Cosa aspetti ad illuminarci sulle basilari nozioni di urbanistica contemporanea, pirl.ne delle 17,32?

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