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Milano | Navigli – E’ giunta l’ora per la rimozione dei barconi-ristorante sul naviglio

È in corso da stamattina la rimozione dei barconi-ristorante ormeggiati da decenni nel Naviglio Pavese. A nulla sono servite le proteste o i ricorsi dei gestori dei locali oramai storici, con l’inizio dell’anno nuovo è giunta l’ora per l’ultimo capitolo di questa lunga vicenda.

I tre barconi ormeggiati da anni saranno smontati pezzo per pezzo e richiederanno parecchio tempo, rendendo difficoltosa anche la viabilità in via Ascanio Sforza.

Il bello è che i barconi in questione (delle vecchie chiatte trasformate in dehor) sono solo tre; il quarto, ormeggiato oltre il ponte di via Pavia, cade in un’altra giurisdizione ed è esente da questa sentenza, solita assurdità all’italiana. Infatti il primo tratto del naviglio è di competenza del Comune di Milano, mentre il resto del naviglio Pavese è nella giurisdizione del Consorzio di Bonifica Est Ticino/Villoresi.

La questione è delicata ed è in ballo da diversi anni. Inizialmente, quando furono concesse le licenze nei primi anni Ottanta, la faccenda era di competenza della Regione Lombardia. Dopo qualche tempo cominciarono i ricorsi da parte dei cittadini per far rimuovere i barconi, senza mai riuscirvi. Poi il passaggio delle competenze alla fine degli anni Novanta, dalla Regione al Comune e al Consorzio di Bonifica Est Ticino/Villoresi, che portarono altre complicanze. Nel 2014 un’interrogazione dell’allora Consigliere del M5S, Mattia Calise, portò a galla debiti pregressi delle tre società nei confronti dell’Amministrazione, 140mila euro in tutto (fonte Corriere della Sera). Debiti che i gestori stanno ancora sanando.

Certo che dai prossimi giorni il Naviglio Pavese, caratterizzato dai barconi non sarà più lo stesso. Infatti le chiatte colorate di verde scuro e addobbate con gerani erano diventate una specie di cartolina dei Navigli stessi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


48 thoughts on “Milano | Navigli – E’ giunta l’ora per la rimozione dei barconi-ristorante sul naviglio

  1. Precotto doc

    Giusto , non pagavano nulla di affitto , quello che non capisco perché questa giunta non fa lo stesso per i centri sociali e le case occupate dagli amichetti sempre dei centri sociali , mah !!!

    1. Anonimo

      Carissimo Precotto, continui a sbagliare blog… o ci sei o ci fai.
      Questo articolo parla dei navigli, se sei interessato ai centri sociali ci sono altri luoghi.

      Giusta la rimozione, scandaloso che in 30 anni tutto è proseguito nell’indifferenza alla faccia di chi paga onestamente.

  2. Anonimo

    Concordo con Precotto. Se linea dura dev’essere allora dev’esserlo per tutti. Che il 2018 sia l’anno della coerenza di questa giunta..

  3. Magni D.

    Generalmente i Centri Sociali (indipendemtemente dal orientamento politico di appartenenza che può essere sia di sinistra che di destra oppure indipendente) ottengono spazi su autorizzazione del comune e non essendo a scopo di lucro beneficiano di tutte le agevolazioni del caso mentre questi barconi appartenendo ad esercizi pubblici che ne traggono guadagni sono sottoposti ai normali regolamenti.. Quelli abusivi (sempre indipendentemente dal loro orientamento politico) generalmente (e non sempre giustamente) sono soggetti ad un procedimento di chiusura.. Tra parentesi ho scritto che non sempre trovo giusta la loro chiusura perché a volte l’occupazione di un area ne genera un miglioramento e la sottrazione di essa a situazioni di degrado..

      1. Magni D.

        Anche i centri sociali vengono sfrattati qualora sia previsto un affitto (perché a differenza dei partiti politici solitamente viene dato loro uno spazio in comodato d’uso gratuito o al massimo con un affitto simbolico) e questo non venga pagato..

    1. Precotto doc

      Migliora il degrado !!!! Ma da dove arrivi direttamente dal centro sociale !!!!vai ha chiedere agl abitanti che ci abitano vicino
      , muri tappezzati di scritte , concerti tutti le notti , il Leonka é abusivo da 20

      1. Magni D.

        Consiglio una maggiore attenzione nella lettura Prima di commentare a vanvera, infatti ho scritto che non sempre trovo giustificata la loro chiusura, questo significa che ci sono delle eccezioni e non la norma.. anche tu usi un esempio che rappresenta un’eccezione anziché la regola perché il Leoncavallo era partito come un semplice centro sociale senza scopo di lucro ma poi attraverso concerti e vari eventi ha cominciato a raccogliere guadagni per cui se In un primo momento gli erano stati concessi quegli spazi con tutte le agevolazioni del caso ora non c’è più ragione per cui quelle agevolazioni debbano essere valide e quindi sono d’accordo che dovrebbe pagare un regolare affitto come un qualsiasi giudizio pubblico oppure essere sfrattato..

        1. _

          A me basterebbe se i centri sociali facessero le loro attività negli spazi che occupano (se pagano l’affitto, han l’impianto elettrico certificato, pagan la tassa rifuti, la TARI, son conosciuti al fisco ecc ecc non lo so) senza tappezzare di scritte i muri del circondario nel raggio di qualche chilometro.

          Sarebbe un passo avanti per una civile convivenza. Poi giusto anche chiamare la forza pubblica per togliere i barconi sul naviglio pavese, se non rispettavano la legge.

    2. Anonimo

      Magni… Devi essere arrivato oggi dalla luna. Benvenuto sul pianeta terra. In qualità di ospite voglio solo metterti in guardia sul fatto che la l nostro pianeta fortunatamente non gira proprio secondo le tue idee..

  4. Matteo

    il naviglio paese è uno scempio per tamarri che vengono a bere birra a basso prezzo con gli spaccaitori che stanno all’angolo di via gola. Ma un serio progetto di recupero di questa area che va dal naviglio pavese a quello grande valorizzando i piccoli canali abbandonati e pieni di spazzatura? Inutile che si parli di apertura dei Navigli se non si è nemmeno in grado di gestire quelli che esistono!

  5. Anonimo

    Scusa Precotto ma dove li vedi tutti questi centri sociali in città che sono abusivi? Ormai hanno tutti degli accordi che giustificano la loro presenza. Ci sei mai stato in un centro sociale? Si fanno concerti, dibattiti, aggregazione giovanile. Ti ricordi quando eri giovane 50 o 60 anni fa? Anche tu sicuramente avrai avuto voglia di confrontarti con altri giovani, magari senza andare in un locale costoso o per strada. Sai Precotto, bisogna abituarsi all’idea che l’umanità non è fatta con lo stampino, ci sono persone di tanti tipi, anche diverse da te, c’è anche chi trova che la diversità nelle persone sia un valore e si sta bene in luoghi accoglienti e inclusivi, se sai cosa vuol dire.

    1. Anonimo

      Veramente nemmeno il Leoncavallo (il centro sociale “storico”) è stato legalizzato perchè la delibera della giunta Pisapia è stata affossata la scorsa legislatura dal fuoco amico… e se non c’è riuscito Pisapia…
      Senza nulla togliere al fatto che c’è una fascia di giovani che trovano spazio e socialità nei centri sociali, rimanere in “area grigia” ha indubbi vantaggi, specie in un paese a fiscalità e burocrazia oppressiva come il nostro: su questo non gli si può dar torto, se rispetti le regole la “birra popolare” a 2 euro te la scordi 🙂

      1. Daniele

        Con tutto il rispetto ma perché’ non cambi blog e vai su quelli di Forza Nuova o simili? Li ti ascoltano volentieri, sono più’ tolleranti con gli hater come te.
        Stanno finalmente togliendo quei barconi in area demaniale cosa che non era riuscito a nessuno. Tutte le opinioni sono rispettabilissime ma devono essere un confronto serio articolato e sopratutto non fonte di odio politico a priori.
        Milano per fortuna e’ fatta da diverse entità’ e pensieri ma imporre il pensiero unico come vuoi fare tu ….
        Fai un Buon Anno e rilassati ti farà’ bene e farà’ bene anche a tutti noi credimi

    1. Anonimo

      WC… vedo che anche oggi hai un sacco di tempo per questo forum… Come stanno i tuoi cari ? I tuoi hobby ed interessi ?

  6. Anonimo

    Faccio poi notare che il maggior evasore di tasse in itala è la santissima chiesa cattolica che con i centri sociali penso abbia poco a che fare. A me piacerebbe che questa grande azienda che macina utili a tutto spiano pagasse almeno qualcosa di simbolico, invece niente, lamentiamoci di loro, si tratta di miliardi di euro l’anno!

    1. Anonimo

      Qui si parla di rispettare le regole…. non di giocare al “benaltrismo” come fanno i vecchi politici.

      Poi magari non piaciono le regole vigenti in Italia (francamente neanche a me) ma la chiesa cattolica non “evade”- termine scorretto – le tasse più di quanto non sia concesso ad associazioni, fondazioni bancarie, finte onlus e cooperative assortite (siamo sempre stato un paese bipartisan).

      Probabilmente il fesso sono solo io che pagherò il biglietto ATM 2 euro (gli “splendidi” scavalcano i tornelli), pago la birra 6 euro in un normale bar e mi lagno pure dei graffiti sui muri: devo aver sbagliato tutto nella vita! 😉

      1. Precotto doc

        Lasciali perdere , La loro arma è il sapere usare La lingua italiana ,studiano fino a 40 anni, poi aspettano L amico compagno che gli dia un posto statale , sono gl incantatori per la gente senza cervello , ti fanno passare per scemo, i barconi giustamente vengono chiusi perché abusivi , ma c è anche gente che ci lavorava per 1200 euro che sarà lasciata a casa e mi dispiace ,ma i sinistroidi sono intervenuti per difendere le birrette da 2 euro e tirando fuori L umanità la mescolanza , L area grigia ( forse parla degl aglieni) ma della gente che ha perso il lavoro niente , centri sociali regolarizzati !!! Per forza voi occupate poi ci pensa la giunta , avete offeso la madonna per mesi e questa la vostra cultura , ve lo dice uno che dal papà a finire hai preti gli stanno sulle balle , siete incantatori

        1. Precotto doc

          Caro wf certo che mangio la minestrina è vado a letto presto , ho 48 anni esco la mattina alle 6,30 vado a lavorare per 1400 euro al mese da 32 anni ritorno alle 19 e faccio i salti mortali per arrivare a fine mese , sei hai le palle ,dubito visto la tua appartenenza corro per 20 km ogni due giorni sulla martesana , se vuoi ti aspetto

  7. Magni D.

    Io ogni volta che leggo parole come “sinistroidi” ecc.. mi commuovo, dico sul serio gente, mi fa tenerezza vedere questi che cercano vanamente di avere un opinione cercando la propria conoscenza su social e siti “click bait” che basano i loro guadagni con fenomeni simili.. infatti pensa che i centri sociali siano tutti di sinistra ignorando il fatto che i ONC ed OSA facciano capo a Casapound e che la stessa abbia rivendicato l’occupazione di diversi stabili in Italia (sopratutto a Roma) 😹
    Probabilmente Precotto oggi avrà passato tre quarti della giornata a mandare messaggi su Whatsapp denunciando il grande complotto di Renzi che farà spendere l’esorbitante cifra di 4€ all’anno per famiglia in modo da favorire un’amica delle elementari che a quanto pare ha il monopolio nazionale del sacchetto della frutta dei supermercati 😹😹😹

  8. Anonimo

    1400 euro a 48 anni.. Conosco sinistroidi che li prendono in una settimana. Io stesso che sono un radical chic li prendo in due settimane e di anni ne ho una decina di meno. Precotto vedi a non essere sinistroide e a non aver investito su un po’ di istruzione a che cosa porta? Ora sei nella fascia più debole della società, l’ex ceto medio basso. Il termine più corretto che ti rappresenta è “livoroso”. Cercalo su un dizionario online. Sei pieno di odio verso tutti e ti aggrappi a chi può darti uno straccio di speranza, probabilmente l’hai individuato in Salvini, perché è il politico che dice quello che vuoi sentir dire. Ma la tua situazione non cambierà nemmeno con Casa Pound al governo, e sai perché? Perché ormai è fatta, il nostro debito pubblico è così grande, i giovani così pochi, la concorrenza estera così forte che questo Paese è condannato a non rivedere mai più un boom economico capace di redistribuire un po’ di ricchezza anche a persone come te. di chi è la colpa? Di tutti, perché tutti ci abbiamo/hanno mangiato, nessuno ha rinunciato a nulla negli anni 70 e 80.

    C’è chi vede le cose come stanno e chi dà la colpa a una sola fazione politica, o agli extracomunitari (che in realtà al Paese portano ricchezza) o ai vitalizi dei politici (altra stupidata, sono pensioni e sanità il vero buco nero di un Paese). Le cose sono ben più complesse dell’incasellare tutto in categorie semplicistiche come quelle che usi e leggere i tuoi commenti così banali, tipici di Facebook, su un sito come questo è fastidioso, per questo generi così tanta antipatia.

    1. Anonimo

      Caro Anonimo, io 1400 euro li prendo in 2 giorni ( sei libero di crederci o meno ) ma la penso come Precotto.. Quindi come la mettiamo ?

      Molte delle tue considerazioni socio economiche sono corrette, ma questo non giustifica, come sottintendi tu, il fatto che questo paese debba continuare la politica scellerata è cieca che ha adottato negli anni 70-80-90.

      Ognuno qui deve fare la sua parte per raddrizzare il paese e soprattutto deve finire il clientelismo che insieme alla corruzione, burocrazia e mancanza di meritocrazia sono la vera barriera allo sviluppo dell’ italia ( motivo per cui i nostri giovani sono costretti ad emigrare)

      Ci tengo a far notare che burocrazia, mancanza di meritocrazia ma soprattutto clientelismo sono ancora prerogative forti dell’ ala sinistroide del mondo politico. Prerogative che ahimè si porta dietro dai lontani anni di piombo !

      1. Precotto doc

        Lascialo perdere , lui c è la più lungo e duro come i discorsi dei bambini , questo ti fa pensare oggi cos è la sinistra , arroganti è viscidi , tutto questo perché sono andato a toccare ii Centri sociali che occupano è disprezzano la madonnna , oppure con bandiere rosse in mezzo all Islam a insultare gli ebrei , poi siamo noi i razzisti , meglio 1400 euro e onesto che uno come loro , magari li fanno pure in nero con le cooperative

  9. Daniele

    Con tutto il rispetto ma perché’ non cambi blog e vai su quelli di Forza Nuova o simili? Li ti ascoltano volentieri, sono più’ tolleranti con gli hater come te.
    Stanno finalmente togliendo quei barconi in area demaniale cosa che non era riuscito a nessuno. Tutte le opinioni sono rispettabilissime ma devono essere un confronto serio articolato e sopratutto non fonte di odio politico a priori.
    Milano per fortuna e’ fatta da diverse entità’ e pensieri ma imporre il pensiero unico come vuoi fare tu ….
    Fai un Buon Anno e rilassati ti farà’ bene e farà’ bene anche a tutti noi credimi.
    Approfitto per un Buon Anno a tutti

  10. Wf

    In questo contesto di rallentamento dei tassi di crescita del PIL che
    interessa tutti i paesi dell’Unione, l’Italia si distingue per avere avuto a
    partire dal 1992 tassi di crescita inferiori alla media europea. In effetti
    il tasso di crescita dell’economia italiana si presenta inferiore non solo
    rispetto a quelli di paesi come la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda, che
    partendo da livelli di reddito bassi hanno avuto in questi anni grandi
    incrementi nei tassi di crescita, ma anche nei confronti di paesi come la
    Germania e la Francia che dopo anni di crisi, sembrano avere
    imboccato la via della ripresa. L’andamento degli anni novanta
    dipende innanzitutto dalle scelte e dagli impegni assunti dai singoli
    paesi europei per aderire all’Unione Economica e Monetaria, che
    hanno portato all’adozione di politiche restrittive necessarie per
    rientrare nei parametri di Maastricht. Allo stesso tempo i paesi europei
    si sono trovati a competere in un mondo globalizzato dove stanno
    emergendo nuove realtà economiche, come la Cina e l’India, che hanno
    un costo del lavoro molto minore. In questo contesto le economie più
    dinamiche competono in termini di produttività, in termini di qualità
    dei servizi, quindi si spostano in settori all’avanguardia, realizzano
    grandi innovazioni nei processi produttivi, adottano tecniche nuove per
    poter competere. L’economia italiana, invece, stenta ad abbandonare i
    “vecchi” modelli di produzione basati su tecnologie intermedie e bassi costi del lavoro e ad inoltrarsi nei nuovi settori produttivi. Da ciò
    l’ipotesi di un “declino” dell’economia italiana che alcuni economisti
    hanno sostenuto in questi anni.

    La rabbia di precotto la capisco pure ma non la condivido.
    E soprattutto ha scelto i capri espiatori sbagliati e anche molto facile gridare sempre e comunque contro il “nemico rosso”.

    Il che equivale a dire tutto e niente.
    Quindi molto facile e immediato.
    Molto più complesso capire i veri motivi della,situazione di crisi in cui noi tutti siamo finiti.

    Lo soluzione non è sfogarsi rovesciando rabbia e bile su urbanfile.

  11. Anonimo

    Del tutto non condivisibile il tenore dell’articolo, che sembra rimpiangere i “bei tempi andati”.
    Barconi osceni, siamo lontani anni luce dal fascino che vedi in simili strutture all’estero. Inoltre erano abusivi..e sottolineo abusivi.
    Assistiamo al solito piagnisteo di gestori furbetti che davanti ai giornalisti fanno la manfrina del “va via un pezzo di storia…”
    Viva la legalità.

  12. Anonimo

    Precotto lavora solo lui, gli altri rubano tutti. Precotto vota il miglior partito, gli altri non dovrebbero nemmeno votare perché sbagliano sicuramente. Precotto ha risposte per tutti e soluzioni per tutti (di solito dice che è colpa dei sinistroidi, chi sono non si capisce, ognuno del resto ha il capro espiatorio che preferisce), Precotto si arrabbia se qualcuno osa contraddirlo con un ragionamento meno immediato di “radical chic = male supremo”.
    In fondo ormai sei pure simpatico 🙂 sono sicuro che davanti a una birra sarebbe anche piacevole fare due chiacchiere con te, però su internet sbagli proprio approccio! Si chiama netiquette, così impari anche qualcosa di nuovo: è rispettare le opinioni altrui, sostenendo la propria con argomentazioni circostanziate, senza arrivare subito allo scontro o scadere nelle volgarità o nei dogmi di fede che non portano a niente.

    1. Anonimo

      Almeno lui non gioca a fare il professorino o il sociologo tuttologo come qualcun altro…e solo per questo è una diversity da tenersi cara di questi tempi 😉

  13. Sascha

    Io sono contento che finalmente abbiano tolto questi, semplicemente, brutti barconi.
    Sarò anche contento se qualche privato riesce a mettersi d’accordo con l’ente preposto e ormeggia il suo barcone moderno, pulito e sopratutto bello da vedere.
    Neturalmente con delle regole più chiare che in passato.
    Per esempio mantenere il decoro e portarlo via ogni volta che c’è la secca.

  14. Alessandro Magno

    Io mi sarei limitato a fare una gara e farli pagare (eventualmente gli arretrati).E se i gestori attuali non pagavano allora esproprio e concessione a gara a nuovi soggetti.
    Non mi sembravano cosi male. Magari rimuovendo quello chiuso delle scimmie.
    Credo che comunque fossero barconi “storici” costruiti negli anni 50 e che pur adattati erano parte della storia della città. Si poteva ripulirli un poco al massimo.
    Addirittura demolirli mi sembra eccessivo

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