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Zona Porta Nuova- L’ingorgo ai Bastioni di Porta Nuova

Scritto da Luca Chiappini

C’è un punto, dove la strada dei Bastioni di Porta Nuova incrocia Via Melchiorre Gioia e passa “sopra” a Via San Marco, in cui le code si creano ad ogni ora del giorno e gli ingorghi paiono irrisolvibili. Nel pieno del nuovo “centro pulsante” della città che si è creato in questi anni, e lungo il perimetro esterno dell’Area C (basta entrare in una qualsiasi traversa in direzione sud e si è subito varcato il confine), questo incrocio è da risistemare per consentire una corretta fluidità viabilistica e ciclopedonale.
Il riepilogo dei movimenti è il seguente:
– da ovest: veicoli dal viale centrale + veicoli in immissione dal controviale = almeno 2 turni semaforici distinti
– da est: veicoli dal viale centrale + veicoli che curvano verso Via Gioia = teoricamente 1 solo turno semaforico, ma spesso i veicoli che devono curvare intasano le corsie
– da nord: veicoli che immettono da Via Gioia su Bastioni di Porta Nuova in direzione ovest + quelli che immettono in direzione est = almeno 2 turni semaforici distinti
– altri fattori problematici: da est la corsia per curvare che spesso si intasa e si sovrappone agli altri movimenti + l’immissione dal controviale da ovest
In totale, qualcosa come 5-6 turni semaforici.
Potete immaginare il caos, specie in ora di punta.
Una delle prime cose da fare può essere intervenire sul controviale da cui ci si immette di nuovo sui Bastioni o in Via Gioia:

L’idea potrebbe essere:
– Il controviale termina all’altezza di Via Solferino: chi arriva dal controviale, insieme ai veicoli da Via Solferino, sono obbligati a reimmettersi sui Bastioni prima dell’incrocio;
– in questo modo si chiude la parte finale del controviale, che richiedeva un ulteriore turno semaforico, e si può restituire a pedoni e ciclisti il tratto finale;
– in particolare, per il tratto finale proponiamo di rimuovere la “carreggiata sopraelevata”, in pratica spostando il dislivello al margine dell’aiuola e del filare alberato – così da espandere quella stradina “ribassata” che si vede sulla destra, espanderla verso sinistra, fino al dislivello sormontato dalle aiuole (e più in là dalla strada dei Bastioni). Questo nuovo tratto può essere pavimentato, con accesso per i soli residenti del passo carraio presente. In questo modo si restituisce un altro tassello di un’area dedicata al traffico ciclopedonale e turistico, si può realizzare una scala in fondo a questo nuovo tratto pedonale con cui scendere in Via San Marco, nell’ex-Conca dell’Incoronata, completando così un recupero e creando un’ambiente turistico più accogliente.
Esempio di Largo La Foppa: un limitato numero di veicoli residenti percorre il tratto pavimentato
E’ anche necessario però regolare l’immissione sui Bastioni del traffico proveniente dalla parte precedente del controviale e da Via Solferino:
L’idea: il traffico da controviale e via Solferino si immette sui Bastioni previo semaforo. Un altro semaforo sta sui Bastioni. Quest’ultimo semaforo non deve essere impattante: deve essere coordinato col semaforo davanti a Piazza 25 Aprile così da creare un’onda verde per i veicoli provenienti da ovest.
Inoltre, nel punto in cui Via Solferino raggiunge i Bastioni, c’è abbastanza spazio per due corsie di immissione (una per chi arriva dal controviale e una per il traffico da Via Solferino):




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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