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Milano | Cordusio – Quale futuro per il Cordusio?

Da Curia Ducis (Corte del Duca) della Mediolanum all’epoca della caduta dell’impero romano e l’avvento dei longobardi ad il Cordusio “nuovo” di fine ottocento con i suoi palazzi degli affari progettati dai grandi architetti dell’epoca, il Palazzo del Credito Italiano al palazzo della Ex-Borsa (Broggi), dal Palazzo delle Assicurazioni Generali al Palazzo del Banco di Napoli. Poi arriviamo ai giorni d’oggi, dove pare che il Cordusio sia in leggera decadenza. Per prima cosa perché le grandi società che occupavano i palazzoni ottocenteschi si sono trasferite nelle nuove sedi lasciando definitivamente il centro cittadino. Seconda cosa è il degrado urbano che da anni impera in questa piazza, usata e abusata. Oltre ai palazzi svuotati la piazza è diventata un parcheggio per “privilegiati” dell’auto, pulmini e persino camion parcheggiati sempre al centro, oggetti piazzati ovunque, pali, cartelli, fioriere, una confusione urbana che è arrivata al tracollo secondo noi e secondo molti.

Recentemente il palazzo Broggi, ex Borsa/Poste Regie è stato venduto al colosso americano di Blackstone real estate. Stessa sorte pare sia toccata al palazzo ex Credito Italiano/Unicredit.

Cosa ci aspetta il futuro per quest’area così preziosa ma così trascurata? L’idea dovrebbe essere quella di trasformare la piazza in qualcosa di diverso, più commerciale e meno terziario. Si prospettavano grandi magazzini come le Galeries Lafayette (Parigi) e Harrods (Londra) ma per entrambi le scelte sono finite altrove.
Ora si prospettano solo grandi negozi monomarca e uffici ai piani alti. Speriamo che questa ventata di novità e nuova linfa contagi il tutto e riporti alla gloria questa bellissima piazza che meriterebbe molta più attenzione da parte di tutti, cominciando da chi ci amministra.
Cordusio aerea 2014 A Cordusio aerea 2014 B Cordusio aerea 2014 C Cordusio aerea 2014 D


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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