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Roma | FL2: la nuova stazione a Ponte di Nona

Dopo tanti anni di promesse sembra arrivato il tempo che consentirà alla FL2 di diventare una ferrovia più efficiente e più capillare sul territorio.

Grazie agli stanziamenti, infatti, proseguono i lavori che permetteranno la realizzazione della nuova stazione a Ponte di Nona, il popoloso quartiere sorto dal nulla una decina di anni fa e che, a compimento, dovrebbe ospitare circa 40 mila residenti. 

Anche se la stazione si trova decisamente defilata rispetto agli insediamenti di zona, se servita da delle linee bus portanti potrà fornire un’alternativa veloce per raggiungere molte aree di Roma.

 

 



In ogni caso, come si nota anche dalle foto nell’articolo, sarà presente un nuovo parcheggio per fornire un’interscambio auto – treno ai pendolari provenienti dalle zone circostanti.

Questa stazione è stata pensata in maniera da compensare i difetti presenti nella vicina Lunghezza, dove il manufatto si trova in una posizione piuttosto scomoda. 

In contemporanea si stanno eseguendo sulla linea i lavori di raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, lavori che, purtroppo, procedono con le relative difficoltà a causa della forte urbanizzazione del territorio.
In ogni caso lungo tutto il tragitto è un fiorire di operai e macchine da cantiere, per cui si spera che questa volta i lavori possano concludersi nel rispetto dei tempi, anche in considerazione dell’importanza che riveste questa linea per tutto il quadrante est di Roma. 

I lavori nei pressi di Tivoli Terme






Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


0 thoughts on “Roma | FL2: la nuova stazione a Ponte di Nona

  1. Antonio G.

    Bene la stazione. ora però è necessario concentrare volumetrie intorno a questa per evitare che diventi pericolosa come la stazione tor di quinto o quella del nuovo salario che sono in mezzo al nulla.
    L'ideale sarebbe una variante al piano regolatore per spostare intorno alla stazione tutte le volumetrie non ancora realizzate a Ponte di Nona e dintorni così da "vitalizzare" l'area della stazione e rendere più appetibile l'uso del treno per quelli che ci andranno a vivere.

  2. Anonimo

    questo quartiere è un errore urbanistico ma ormai è fatto e non si puà far altro che metterci le pezze. prossimo passo deve essere la costruzione della pista ciclabile sulla collatina

  3. Anonimo

    Non dimentichiamoci la chiesa, presentata in pompa magna un sacco di tempo fa e oggi si fa ancora la messa in un container!!!

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