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Milano | Zona Scala – Lampioni, questi benedetti lampioni

E’ un nostro cruccio, ma quando ci capita di ammirare l’arredo urbano milanese – specie in prossimità di edifici monumentali – ci domandiamo come sia possibile che a Milano la negligenza perpetrata per anni con la scarsa attenzione al decoro ci abbia privato un po’ ovunque dei bei lampioni che un tempo decoravano le nostre strade. Così ecco, ad esempio, gli orrendi pali che si vedono ai lati della monumentale fiancata della chiesa di San Fedele. Un esempio come molti altri.

Ad esempio a Roma, città sicuramente più turistica, l’attenzione all’arredo urbano è molto più sensibile, nonostante i noti problemi della città.

A Milano, invece, spesso non si presta troppa attenzione alla valorizzazione dei luoghi storici anche tramite l’arredo urbano.

Di seguito abbiamo fatto degli esempi sostituendo i banali lampioni con dei bei lampioni più consoni alla zona.

 

2015-11-07_San_Fedele_0

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Con un lampione in stile non sarebbe più bella la via?

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Invece ecco come è la situazione

 

 

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Due esempi di Roma

Roma_Lampione_1 Roma_Lampione_2




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Zona Scala – Lampioni, questi benedetti lampioni

  1. Davide V.

    Quanto avete ragione! La cosa assurda è che non è una problema di costi, un lampione è un lampione, prendere un modello più adatto ad un contesto storico non costa di più (o non molto) di un modello da autostrada.

    Questa questione cmq mi fa veramente arrabbiare perchè è davero di facilissima soluzione, ci vuole un assessore all’arredo degno di questo che nome, con la giusta sensibilità ed attenziona al bello, che detti delle linee guida da seguire negli anni a venire. Punto.

    Certo che comunque fa una tristezza vedere le foto d’epoca e notare quanto fosse raffinato e monumentale il nostro arredo urbano, compresi i lampioni, fino agli anni 20/30. Ma come al solito a Milano si innova più che altrove (per fortuna) ma senza alcuna capità di conservare (purtroppo).

    Se avete tempo, fate un bel post sui lampioni di Milano prima e dopo!!

  2. Gregorio

    Una cosa che ho sempre trovato interessante da notare è che in Italia l’idea di consono ad una zona storica sia sempre legata all’arredo classico in ghisa stile fine ‘800 inizio ‘900.

    Non c’è la volontà (o la mentalità) di riuscire a coniugare il passato con un design che rispecchi la contemporaneità e non sia ancora legato all’immagine della città di un secolo fa.

    Pertanto, per quanto i lampioni milanesi non siano certo particolarmente “belli”, non si potrebbe puntare ad un arredo di classe e contemporaneo?

  3. Claudio K.

    Sfondate una porta aperta!!! Almeno la giunta Moratti aveva messo le luci a coppetta, non erano il massimo ma erano decenti e adatte un po’ a tutti i contesti (e già è una notizia che la giunta Moratti fosse riuscita a fare qualcosa di esteticamente decente).

    Ma non ci doveva essere un piano per l’illuminazione? che fine ha fatto?

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