"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Zona Brisa – L’assedio delle auto a San Maurizio

La legge del più furbo.

Via Luini, tra corso Magenta e via Ansperto, è stata chiusa al traffico dal mese di febbraio ed è oramai diventata un parcheggio per furbetti che a volte si distribuiscono addirittura su due file, in mezzo a cui non si riesce a passare neppure a piedi (figuriamoci un gruppo che deve entrare per visitare la chiesa di San Maurizio), trascurando il fatto che l’immagine turistica svanisce.

Abbiamo riproposto alcune immagini di come appariva la via appena pedonalizzata, cosa ben diversa dalla situazione attuale. Pesino un motociclista ha difficoltà a passare (e forse non dovrebbe neppure passarci).

Purtroppo il timore di prendere multe a Milano sortisce lo stesso effetto che potrebbe fare spruzzare DDT per fermare un assalto di tigri.

Speriamo che si trovi il modo di dissuadere dal sostare in una via che – come dimostrano in maniera eloquente le immagini – è a oggi un ammasso di auto e che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, essere protagonista di un processo di valorizzazione della zona attraverso la chiusura al traffico veicolare.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Zona Brisa – L’assedio delle auto a San Maurizio

  1. Adriano

    Scusate qualcuno mi sa spiegare perchè quella via è stata resa pedonale? non ci sono negozi, non ci sono parchetti, non ci sono scuole, c’è la basilica ma nulla intorno, sarebbe stato molto meglio lasciare il passaggio e allargare il marciapiede.Non capisco, mi sembra strana questa scelta.Voi sapete perchè?

  2. marno

    ma non si potrebbe auspicare il buon senso di piantarla di chiudere vie di milano, allargare marciapiedi, eliminare parcheggi, non creare parcheggi a prezzi sensati? eh, basta…

    1. Claudio K.

      Giustoooo… facciamo tangenziali ovunque un bel sovrappasso sopra piazza Duomo e al posto del parco Sempione facciamoci un parcheggio multipiano…. poi togliamo quegli inutili tram elettricamente inquinanti e lasciamo più spazio alle pulitissime macchine… e le metro poi cosa ci stanno a fare??? Aboliamole e usiamo i tunnel come parcheggi sotterranei………………………………………

  3. Adriano

    Non capisco il tono di Claudio K., che mi sembra sempre di più un talebano antiauto.
    Faccio notare come faccia schifo quell’intervento di pedonalizzazione, non migliora minimamente l’aspetto della via, anzi gli da un’aria ancora più abbandonata.
    Come ha cercato di far capire “marno”, le auto vanno messe in posteggi coperti o sotterranei e devono costare poco, anzi devono essere gratis per i residenti, e aggiungo che l’amministrazione deve far pagare la creazione di questi posteggi a chi entra a Milano con l’auto e non risiede a milano.
    Semplice estendere l’area c a tutta la città. tutti i non residenti pagano 1 euro, con quei soldi facciamo i posteggi per i residenti e non, e a quel punto togliamo i posteggi per strada pedonalizziamo e facciamo si che i tram siano efficienti, perchè prendere tram che per fare tutto il percorso ci mettono 1 ora è allucinante, a piedi faccio prima.

    1. Claudio K.

      Di talebani a Milano ci sono solo gli autotalebani che le macchine le parcheggerebbero anche nel tuo soggiorno. Se non hai capito il tono, forse il problema è più tuo che mio.

      Per il sig. Marno, se leggi bene il suo intervento, è negativo perfino allargare i marciapiedi……. Chi è il talebano e chi ha buon senso?

  4. fabio

    Via Luini è stata chiusa al traffico – purtroppo solo all’estremità verso corso Magenta e senza prevedere alcuna forma di valorizzazione – con l’intenzione di restituire unità, almeno ideale, al complesso del Monastero Maggiore di cui facevano parte, prima dell’apertura della via intorno al 1875, la Chiesa di S. Maurizio, i chiostri dove ora ha sede il Museo Archeologio e anche il chiostro al civico 5 della via Luini, recentemente restaurato.
    Concordo che l’intervento fatto in questo modo, pur muovendosi nella giusta direzione, sia poco comprensibile ai più e inoltre, come testimoniato dal post, suscettibile di creare notevoli inconvenienti alla fruibilità turistica di un’area di grande pregio storico e architettonico.

  5. Nicola

    Adriano ma dove le vedi tutte queste vie chiuse al traffico a Milano? Via Luini sarà qualche decina di metri, devi andare in auto proprio li? Non puoi accontentarti di sfrecciare indisturbato nel resto della città? Questa città è un enorme parcheggio, gli automobilisti sono di un’aggressività e pericolosità incredibile e critichiamo microscopici interventi volti a restituire qualche metro agli utenti deboli della città: pedoni e ciclisti? Una città di stampo medievale come la nostra non deve essere considerata come Los Angeles, le auto vanno limitate, siamo nel 2015 non negli anni 60.

  6. Adriano

    Non ho detto che ci sono tante vie pedonalizzate, volevo far capire che le pedonalizzazione così sono da talebani, senza nessun criterio migliorativo della via e del quartiere.

    Comunque mi dispiace che non abbiate minimamente compreso come funziona l’automobilista, cerco di mettere un elenco che vi faccia comprendere che non esiste solo bianco e nero:

    Categorie dei residenti:
    1. Residente che lavora fuori milano –> non può usare i mezzi pubblici perchè fuori da milano non esistono (Non sono talebani)
    2. Residente che lavora in luogi dove i mezzi pubblici non ci sono, o professionisti che devono spostarsi continuamente nella città che se prendessero i mezzi pubblici impiegherebbero il doppio se non il triplo del tempo se utilizza l’automobile. (Non sono talebani)
    3. Residente che utilizza l’auto anche se con i mezzi pubblici, ci metterebbe lo stesso tempo o meno(sono talebani, Da condannare e da cercare di incentivare l’utilizzo dei mezzi ,non so come).

    Categoria dei NON residenti:
    A. Professionisti che girano molte zone e di conseguenza con i mezzi pubblici sarebbero rallentati e in alcune zone impiegherebbero il doppio del tempo e non potrebbero portare con loro alcuni attrezzi o altro.(non sono talebani, come la metà dei furgoncini visti nelle foto)
    B. Lavorano in centro a Milano e utilizzano i mezzi pubblici alle porte di Milano (I migliori e quelli da rispettare maggiormente, devono spingere le loro amministrazioni locali a creare più mezzi fuori da Milano)
    C. Lavorano in centro a Milano e non usano i mezzi pubblici (talebani a Milano se i mezzi pubblici esistono nel tratto che devono fare loro) fuori è tutto concesso perchè non esistono i mezzi pubblici.

    Potrei essermi dimenticato alcune categorie.

    Io conosco persone che fanno parte di tutte queste categorie e penso che quelli che possono iniziare ad utilizzare i mezzi pubblici sono solo, la categoria 3 e la categoria C, gli altri dovrebbero o trasferirsi in altri paesi (esteri) o chiedere una frequenza maggiore di tutti i mezzi pubblici in tutte le zone e la creazione di nuove linee (a lungo termine e costosa).

    In sostanze i più fortunati sono quelli che usano i mezzi pubblici senza usare la macchina perchè il tempo di spostamento in macchina è uguale se non maggiore rispetto ai mezzi pubblici.
    Io faccio parte di questa categoria. ma vorrei che le pedonalizzazioni fossero belle e funzionali come quelle a fianco di sant’ambrogio, come in garibaldi, come a citylife, Bicocca nuova e non come in via brisa e nella parte finale della zona pedonale davanti al castello.

    Ma oramai si utilizza il criterio pedonalizzo punto e basta. E questo è sbagliato, va fatto con criterio e senza badare a spese come fatto nelle zone che ho menzionato.
    Come proponevo prima, si fa pagare tutto questo ai NON residenti, quando entrano in città pagano 1 euro.
    Poi si creano più posteggi a costi inferiori, nell’intorno della circonvallazione esterna, interna. E si cerca di convogliare il traffico all’interno di questi posteggi, come succede a Monza o in altre città che hanno dei segnalatori che dicono dove sono i posteggi in maniera più chiara.

    Spero di non far partire una polemica, ma un discorso costruttivo, che faccia compredere a tutti (me per primo) i criteri di urbanistica da utilizzare per creare più zone verdi e pedonali.

    Fare le cose e pensare, “poi vediamo come va”, è sbagliattissimo e nessuna amministrazione dovrebbe farlo.

  7. Nicola

    Adriano, nessuno mai ti impedirà di andare in auto in città. Se 1 o 2 vie su 100 sono pedonalizzate non si creano certo problemi al traffico, sono spazi irrisori sottratti alle auto e regalati alla quiete, ai pedoni, alle mamme con i bambini.

    Praticamente tutte le strade della città sono percorribili in auto, i marciapiedi spessissimo sono occupati dalle auto, i lati delle strade sono occupati dalle auto. Non è troppo? Per me sì, è una follia avere una bellissima città come la nostra ridotta a un orrendo parcheggio. Città più evolute della nostra se ne sono accorte da tempo e non sono ridotte in questo stato pietoso.

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