"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

#ManifestoUrbanfile Cosa chiediamo al nuovo Sindaco?

A breve i milanesi saranno chiamati a scegliere colui o colei che avrà il compito di guidare Milano per i prossimi 5 anni. Saranno i cinque anni che seguono Expo e che iniziano con un’immagine della città rinnovata e ancora al centro dell’attenzione, sia nel Paese che nel Mondo.

Gli ambiti che costituiscono il lavoro di un Sindaco sono molteplici, dalla ricucitura del tessuto sociale a tutte quelle azioni che servono a rendere il territorio più attrattivo sia in ambito finanziario che in termini di creatività e imprenditoria.

 

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Panoramica_Milano_Torre_Isozaki_Panorama_#ManifestoUrbanfile

Panoramica notturna di Milano

Abbiamo riletto attentamente parecchi dei nostri vecchi post, abbiamo ragionato su come ci piacerebbe la Milano del 2021 e pian piano ci siamo trovati a scrivere un documento che raccogliesse tutti questi spunti e proposte. L’abbiamo idealmente chiamato #ManifestoUrbanfile per dargli un nome e senza la presunzione di dettare l’agenda a nessuno dei partecipanti alla competizione elettorale.

Sappiamo che questa lista non include molti argomenti fondamentali per la città (pensiamo ad esempio al lavoro e alla solidarietà, temi che ci stanno comunque molto a cuore) ma abbiamo preferito occuparci unicamente degli ambiti che conosciamo meglio e che, secondo noi, avrebbero necessità di un’attenzione in più durante la prossima legislatura.

Cosa ne pensate del #ManifestoUrbanfile?

 

#ManifestoUrbanfile

Urbanistica e Architettura

  • Approvazione del Piano sugli scali Ferroviari con richiesta che nella realizzazione vengano inseriti altissimi standard di tipo architettonico e di arredo urbano prevedendo per le fasi di attuazione concorsi tra professionisti, lasciando spazio agli under 40.
  • Creazione di un coordinamento per la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con messa a sistema degli archivi privati e la predisposizione di uno studio per promuovere all’estero gli architetti del ‘900. Ponti, Muzio, Portaluppi etc. dovrebbero diventare come Frank Lloyd Wright per Chicago o Gaudi per Barcellona.
  • Proseguire l’impegno nel coinvolgimento di architetti, tramite concorsi e l’uso della piattaforma ConcorriMI, per la realizzazione anche di piccole opere pubbliche. Asili, ponti, cabine elettriche e uffici pubblici devono essere anche molto belli! (in città esistono scavalchi ferroviari dove si vedono i lavori fatti con cura nei primi anni del ‘900 affiancati a mostri di cemento senza un minimo garbo). Noi viviamo tutti in mezzo all’architettura e una buona architettura migliora di molto la nostra qualità della vita.
  • Stimolo al riutilizzo di aree già urbanizzate con sviluppo in verticale e apertura di nuovi piccoli spazi urbani al suolo. Creazioni di un nuovo Landmark architettonico.
  • Inizio di un programma a lungo termine per la creazione in tutta la città di una rete di cunicoli tecnologici sotto i marciapiedi per evitare la continua creazioni di cantieri di scavo invasivi e spesso costosi. Ogni via che viene realizzata o rigenerata andrebbe essere dotata di questi manufatti.
  • Impulso al proseguimento del progetto Magazzini Raccordati con la creazione di ampi marciapiedi che ricuciano le due zone della città separate dalla stazione, con conseguente miglioramento della qualità della vita e della sicurezza
  • Sistemazione, riqualificazione Mercati Generali
  • Studiare una futura riapertura dei Navigli

 

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Ca Brutta Giovanni Muzio Progetto

Di seguito alcuni render Magazzini Raccordati alla Stazione Centrale

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Trasporti

  • Eliminazione divieto accodamento tram e aumento della velocità commerciale
  • Realizzazione effettiva dell’asservimento semaforico su linee tranviarie e filoviarie  già individuate dall’attuale giunta (vedi linee T) ed eventuale implementazione
  • Realizzazione linea tranviaria Gobba-Certosa ora ferma al 7 bicocca-precotto con progetto verso quartiere Adriano
  • Creazione delle fermate ferroviarie sulla cintura (Tibaldi-nuova Porta Romana lato M3-Zama-Padova-Istria-Dergano) creando una linea ferroviaria metropolitana S Certosa-San Cristoforo
  • Migliorare la percezione del tratto urbano del Passante Ferroviario configurandolo graficamente come una linea metropolitana vera e propria anche attraverso l’uso di un colore (linea nera). In generale investire nella comunicazione per far conoscere meglio il Passante e la sua importanza e praticità
  • Realizzazione di corsie preferenziali con separazione fisica su linee tranviarie da individuare  (es. viale Tunisia- via Solari)
  • Chiusura anello 90/91 con lo studio per la trasformazione dello stesso in tracciato tranviario di nuova concezione con asservimento semaforico e maggior connessione con le linee metropolitane esistenti
  • Abbattimento del cavalcavia Renato Serra e sostituzione con corsia preferenziale e verde
  • Realizzazione dei prolungamenti già previsti di M1 (Baggio),  M2 (Brugherio e forse Rozzano ramo Assago),  M3 (San Donato est?) e M5  (Monza città)
  • Progettazione effettiva e previsione cantieri per linea M6 Certosa- Ripamonti (definizione di tracciato, costi, tempi) da cantierizzare almeno entro la fine di M4
  • Creazione dell’integrazione tariffaria su tutti i mezzi della città metropolitana e unificazione tessera abbonamenti ATM/trasporti, Bikemi e Carsharing
  • Riqualificazione e rimessa in opera delle linee tranviarie Comasina-Limbiate e Parco Nord-Desio
  • Implementazione piste ciclabili ed estensione del Bikemi a tutte le aree fuori della circonvallazione della 90-91
  • Prolungamento dei trasporti nelle ore notturne, spesso la gente usa le vetture private perché la sera è difficile poi rientrare usando i mezzi.
  • Sostituzione dei tornelli della metropolitana. Quelli attuali sono facilmente superabili
  • Rendere totalmente accessibili ai disabili tutte le fermate della metropolitane e dei mezzi pubblici
  • Connessione M3-M4 a Crocetta.
  • Impegno allo studio di Stazioni della metropolitana d’artista, su modello di quelle di Napoli.
  • Intensificazione della lotta alla sosta selvaggia sui marciapiedi e alle doppie file anche attraverso l’aumento della Polizia Locale nelle ore notturne.
  • Installazione di emettitrici di titoli di viaggio alle fermate dei mezzi di superficie o sui tram

 

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Viale Monte Ceneri incrocio con Via Mac Mahon 1950-2015

 

Cultura

  • Stimolare l’acquisto di nuove opere d’arte anche di artisti emergenti da collocare in strade o piazze anonime
  • Muri ciechi decorati da street-artist
  • Per ogni nuova costruzione obbligare a installare un’opera d’arte all’ingresso del nuovo palazzo o versare l’equivalente ad un fondo per la cultura
  • Creazione di una struttura che si occupi di mappare, semplificare e gestire dal punto di vista burocratico le eventuali donazioni di Opere d’arte, archivi e collezioni.
  • Aumentare gli investimenti nel marketing urbano per inserire maggiormente Milano nella produzione di film internazionali, musica e pubblicità
  • Riutilizzo in chiave museale ed espositiva dell’Arengario destro.
  • Completamento del Rivellino di Santo Spirito al Castello Sforzesco 
  • Messa in rete dei Musei d’impresa e la creazione di un contenitore unico e di grande rilievo per mostrare a rotazione parte di questi patrimoni spesso nascosti e stimolare la curiosità verso il resto della collezione.

 

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Arredo urbano e verde

  • Mappatura e riconversione a verde del maggior numero possibile delle isole di attraversamento, divisione flussi e rotonde.
  • Sistemazione della fermata Lunigiana con eliminazione della sosta selvaggia e il ripristino del verde
  • Studio per l’inserimento di nuovi filari di alberi, attraverso la razionalizzazione della sosta e la creazione di cunicoli tecnologici che permettano la creazioni di vasche per il verde.
  • Sistemazione e valorizzazione Piazza Mercanti
  • Valorizzazione Corso Venezia e Corso Buenos Aires
  • Sistemazione e eliminazione sosta Piazza San Sepolcro
  • Sistemazione spazio Pontaccio
  • Sistemazione spazio fronte Unicredit – Ex Banca di Roma
  • Sistemazione Viale Monte Grappa
  • Eliminazione sosta selvaggia in Piazza Affari
  • Sistemazione e nuova illuminazione Largo Cairoli
  • Sistemazione Corso Sempione
  • Riqualificazione Viale Monza
  • Sistemazione via Cusani
  • Sistemazione via Ceresio
  • Sistemazione a verde del parcheggio a raso Bastioni di Porta Volta (lo spazio vicino a bar ATM) e sostituzione eventuale con parcheggio sotterraneo
  • Doppio cordolo lungo Viale Zara e Fulvio Testi
  • Sistemazione parterre centrali ridotti a parcheggio con creazione ove possibile di doppi cordoli
  • Sistemazione parterre Piazzale Baracca
  • Massiccia opera di depalificazione ed eliminazione manufatti e binari inutilizzati
  • Implementazione dell’attività di ripulitura muri da tags e sensibilizzazione da parte del Comune di Milano all’amministrazione statale per una modifica della legislazione attuale relativa al deturpamento e imbrattamento
  • Sostituzione del pavè ove non necessario o pericoloso e suo riutilizzo in spazi pedonali da valorizzare o strade minori del centro storico (5 vie)

 

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Viale Monte Grappa con aiuola e alberi

 

Di seguito alcuni fotomontaggi che illustrano come cambierebbero molte vie di Milano se fossero sistemate

2014-11-08 Porta Volta_A 2014-11-08 Porta Volta_B Via Larga 5B Via Larga 1 B Rendering_Carrobbio Rendering_Largo_Augusto Rendering_Piazza_Resistenza_Partigiana Rendering_Via_Cusani

 

Edilizia scolastica e sportiva

  • Implementazione dei progetti “scuole aperte” che rendano fruibili gli spazi di edilizia scolastica ai quartieri che li ospitano e che facciano diventare le scuole luoghi di socializzazione extracurriculare e sedi culturali decentrate
  • Creazione di nuove piscine e impianti sportivi
  • Installazione in ogni complesso scolastico, pubblico o sportivo di impianti ad energia solare o rinnovabile
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Nuova immagine Palalido


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


23 thoughts on “#ManifestoUrbanfile Cosa chiediamo al nuovo Sindaco?

  1. _Emil_

    sarebbe intelligente prolungare m2 fino a vimercate e non fermarla a brugherio, quella è zona scoperta da linee di trasporto pubblico (c’è la tang. est con casello ma non ferrovie o altre linee se non bus su gomma) ma è densa di aziende soprattutto tecnologiche: cisco, sap, alcatel, stm, hotachi ecc. stabilite soprattutto presso torri bianche, energy park, colleoni e poi acquaworld c,c,carosello, ikea, tutti collegabili con una sola linea che è il naturale prolungamento della m2 da cologno nord fermarla a brugherio sarebbe un errore strutturale, urbano, logistico, sociale, economico.
    _E_

  2. Francesco De Collibus

    Ma come niente norme piu’ stringenti sui sopralzi? Niente contrasto alla brutturia dilagante? Per il resto d’accordo all 1000 per cento.

  3. Paolo Morandi

    Io aggiungerei alla lista (che condivido al 100%):
    – creazione parcheggi esterni collegati con mezzi pubblici sia a rotazione che per auto di residenti per lunghe soste con accordo con compagnia assicurative per bloccare le assicurazioni per il periodo di sosta
    – obbligo di bollino zone o di pagamento sosta in tutta la città (strisce blu). Bollino zone gratis solo per la prima auto del nucleo famigliare, a pagamento per le successive
    – drastica riduzione di tutti i parcheggi a raso
    – ampliamento Area C fino alla circolare della 90-91
    – pedonalizzazione e piantumazione alberi Buenos Aires

  4. Davide

    Per quanto riguarda l’installazione dei nuovi tornelli ATM, suggerisco un cambiamento più profondo e radicale.

    Mi baso sulla mia esperienza di vita a Seoul in Corea del Sud.

    qui video di riferimento:
    https://www.youtube.com/watch?v=6DhvIPuvPiI

    https://www.youtube.com/watch?v=llrLp4zHb8Q

    https://www.youtube.com/watch?v=yDT8vJcLGvo&feature=youtu.be

    – Numerazione delle uscite delle stazioni, sia in superficie che sottoterra. Per esempio LINEA 3 DUOMO EXIT 5, una stazione con uscite numerate oltre che nominate è più comprensibile e agevole.

    – Numerazioni delle porte della metro. Per esempio: Carrozza 1-1, 1-2, 1-3, 1-4, 2-1 eccetera.

    – Macchine che emettono biglietti sostituite nuove con più funzioni e più veloci

    – Ticket singolo rigido e riciclabile: lo compri, ti costa due euro, quando hai esaurito il tempo lo inserisci in un’apposita macchina che ti rende 50 centesimi di caparra.

    – tornelli con apertura e chiusura più veloce

    – Installazione barriere anti-suicidio su tutte le linee

    – Sedili alle estremità delle carrozze di colore diverso dedicati a disabili, anziani e donne incinte.

    – Monitor e computer di bordo con grafiche curate e informazioni più dettagliate di stazione in stazione

    – Sempre sul treno, mappa della linea metropolitana con luci led a ogni stazione, per essere più intuitiva. Man mano che il treno avanza, si illumina il led sulla stazione corrente e la direzione del treno.

    – Contenuti video, comunicazioni, video informativi su procedure di emergenza, cartoni animati, pubblicità.

    – Nuove voci, più professionali, meno volgari. Più lingue, con diverse voci madrelingua. Italiano, inglese, francese, cinese, per esempio.

    – Assumere persone che hanno bisogno di un lavoro per tenere costantemente pulite le stazioni e i treni. Per esempio 1-2 persone a stazione.

    – Bagni pubblici gratuiti e decenti e puliti, con stanzetta dedicata ai neonati.

    – Negozi in chiave più moderna. Minimarket per ogni evenienza.

    Insomma non sarebbe male, no?

    Davide

  5. Nicola

    Tutto bellissimo, bravi. Aggiungerei una cosa semplicissima, perché le strade a Milano non hanno segnaletica orizzontale? Copiamo Londra, tutte le corsie sono perfettamente delineate, le corsie per i bus e le ciclabili hanno colori distinti e fissi. Risultato immediato: si seguono le corsie, il traffico si regolarizza e diventa più sicuro.

  6. Maguix

    Ottimo lavoro
    Aggiungerei la m4 fino a segrate, così da rendere facilmente accesibile la nuova area commerciale/logistica
    POi anche una seria riqualificazione (anche demolizione e ricostruzione) delle case popolari, alcuni isolati di Milano fanno pietà
    Obligo di riconvertire tutte le caldaie a gasolio;

  7. fritzilchatto

    Premesso che apprezzo il vostro lavoro e pur non conoscendovi stimo molto il vostro impegno, mi sembra che ci sia di tutto e di più. Ma molta confusione, luoghi comuni, caramelle per i bambini. E qualche buona idea. Sparando nel mucchio si riesce anche a prendere un fagiano. Ma sentire ancora parlare di Concorsi come soluzione per la buona architettura, di under 40, di obbligo di acquisto delle opere d’arte fa cascare le ginocchia. E vanifica le buone proposte sulla viabilità ( che mi sembra il punto centrale del manifesto) e l’arredo urbano. Aspetti che comunque non possono esaurire una Sindacatura. Ma è un problema degli architetti quello di pensare che basti un bel disegno per risolvere i problemi del mondo.

  8. CM

    ho letto il manifesto i cui contenuti condivido in larga parte.
    Non condivido il metodo: un manifesto di questo tipo è indirizzato alla città, non ad un sindaco.
    Il sindaco deve fare il sindaco, mentre la città (nelle sue diverse declinazioni, dalla cultura all’urbanistica, dall’architettura alla mobilità) deve fare la città.
    Fare il sindaco significa prima di tutto una cosa: indirizzare e/o riformare politicamente e amministrativamente gli organi di governo dei propri enti e partecipate, senza cui il #ManifestoUrbanfile diventa un semplice elenco di bellissimi desideri destinato a non essere esaudito, ad eccezione di saltuarie pillole di risarcimenti alla città per i “disagi” provocati da quegli organi con le continue sperequazioni attuate tra le diverse realtà territoriali….

  9. Alessandro

    L iniziativa e giusta. Urbanfile ha il potere di orientare le scelte dell ‘amministrazione. Quindi é un ottima partenza da migliorare e poi consegnare ufficialmente a giugno. Probabilmente questa lunga lista di opere e azioni va razionalizzata…per evitare che grandi progetti si mischino a interventi molto meno prioritari.per me andrebbe esplicitata prima una lista di 5-6 grandi progetti che richiedono ampie risorse (da 500 mln sa x mld) che contribuirebbero a cambiare il volto della città e per i quali i tempi di realizzazione superano i 5 anni del mandato (questa é la partita più importante sulla quale i candidati dovrebbero nel tempo esprimere le loro opinioni). Tra questi progetti la riqualificazione degli scali ferroviari, la realizzazione di M6….la riapertura dei navigli (ma ce la siamo dimenticata nell’elenco!?!?), la realizzazione del polo tecnologico, o chiamatelo come volete, a expo (anche questo non l ho letto…). Quindi in un secondo blocco una lista di progetti di urbanistica e “di impegno di mandato” che contemplino l impegno a portare avanti e a realizzare grandi progetti (di valore intorno ai 10- 100 mln) che possono migliorare la qualita di zone della citta …come i magazzini raccordati, i raggi verdi, il museo d arte contemporanea, la riqualificazione di monte ceneri (qua bravi perché non possiamo dimenticarci quell’obbrobrio di cavalcavia) le stazioni della circle line da attivare, il collegamento 7 a gobba, il completamento di alcuni quartieri (portello, adriano, santa Giulia, cascina merlata) . Quindi infine una lista, questa si lunga, di mini interventi che nel tempo possono essere portati avanti ma che sarebbe molto utile per l amministrazione avere a disposizione in modo da “spuntarli” man mano che vengano realizzati: Alberature, riqualificazione piazze, sostituzioni di asfalto con pave, promozione di alcuni edifici di pregio. A disposizione per collaborare.

  10. rebecchi giuseppe

    in merito ai trasporti metropolitani e ferroviari,tutte le proposte sono giuste,io aggiungerei per esempio la riorganizzazione delle piantine ,ossia in versione expo ,che dopo finito sono tornate molto piu’ banali.
    allora credo che dobbiamo dare piu’ importanza alla rete ferroviaria di milano,in particolare al passante e alle linee s,con realizzazione di schemi che evidenziano gli stessi con una colorazione diversificata dalle linee metropolitane per non creare confusione.in modo da rendere la rete unificata
    anche se lo e’ ma molti ancora non utilizzano il passante ferroviario e le linne s inmilano che sono molto comode se si vuole attraversare la citta’ in modo piu veloce.

  11. Camillo

    Chiederei anche in generale di creare nuove piste ciclabili rubando spazio alle auto, non ai pedoni! Vedi la porcata di viale tunisia.

  12. Claude

    In effetti e’ piuttosto strano come nel manifesto non ci sia traccia della riapertura dei navigli come elemento di riqualificazione delle zone centrali, soprattutto ora che si andra’ a mettere mano alla cerchia con i lavori per la M4.

    Per il resto a mio avviso lotta ai graffittari, nuove alberature nelle vie/decoro urbano, e incremento dei trasporti pubblici dovrebbero essere le priorita’.

    Interessantissima l’idea delle metropolitane d’artista.

  13. anemomylos

    anche a me è parso strano che non ci sia cenno alla riapertura dei navigli. Per quando riguarda l’arredo urbano, oltre alla riqualificazione di c.so buenos aires, avrei aggiunto quello dell’asse c.so vercelli/belfiore/pza wagner e via marghera: raddoppio della superficie dei marciapiedi in vercelli e belfiore, eliminazione del parcheggio di pza wagner, marghera solo scorrimento e accesso alle abitazioni (sul modello di p. sarpi)

  14. Marco

    Grazie! Lista ben fatta ed esaustiva!

    L’ultimo punto sulle emettitrici non penso sia una buona idea. Meglio incentivare le carte di debito contactless e la carta atm! A Londra le stan togliendo tutte! (e non si puo’ piu’ comprare il biglietto dall’autista)

    Sarebbe bello anche avere un’iniziativa tipo le Luci d’artista di Torino — le luminarie quest’anno eran veramente tristi (in particolare cso Buenos Aires)

    io aggiungerei alcune cose per attrarre investimenti e talento straniero

    PS l’idea del giardino sul cavalcavia serra e’ meravigliosa!

  15. Melania

    Sarebbe molto utile implementare il trasporto dell’area nordovest della provincia di Milano prolungando la M1 da rho fiera all’area ex-alfa, sita sui comuni di Arese, Garbagnate e Lainate, dove è prevista a breve l’apertura del nuovo centro commerciale. I comuni di Arese e Lainate sono sprovvisti di stazione ferroviaria e collegati a Milano solo con linee bus interurbane che offrono poche corse e orari molto ridotti (basti pensare che l’ultima corsa da Mi Lampugnano per Lainate nei giorni feriali è alle 20). La creazione di una stazione metropolitana dotata di ampio parcheggio (che purtroppo non è presente a rho fiera) è necessaria per garantire anche ai residenti in queste zone di potersi spostare con i mezzi pubblici e alleggerirebbe senza dubbio il numero di persone che utilizzano l’auto per arrivare fino in città.

  16. Roberto Schena

    In tanti punti del manifesto nemmeno UNA riga dedicata alle aree periferiche, sembra che per voi di urban file la città si fermi alla circonvallazione esterna, invece no, non è che mezza città, che poi arriva a Niguarda, Baggio, Chiaravalle etc , niente sul parco sud, niente agricoltura urbana, niente sui borghi storici da salvare… Complimenti anche a coloro che s’immaginano le periferie piene di megaparcheggi, magari su aree agricole, chi abita in periferia infatti non è degno di vedere casa sua circondata di alberi e arredo urbano vario

  17. Anonimo

    Moschea e luoghi di culto ” esotici ” contro il degrado e i degradi ( moschea pagoda buddista tempio sikh tempio induista “beneauguratamente” antidegrado ?!) . Dare attuazione alla costituzione della repubblica italiana a proposito della libertà di culto e di religione e dare attuazione alla esigenza umana di non vivere nell ‘ abbrutimento cronico regolamentando ma non ostacolando tutti i culti religiosi non cattolici che non siano in contrasto con il diritto alla vita di chicchessia ( e per quanto mi riguarda anche di animali e di piante ! ) . Non si può pensare ad architettura ed urbanistica come mere discipline sociali e di ordine pubblico va scoperta o riscoperta anche la bellezza in tutte le regioni della storia del pianeta terra (anche !)(!) , una bellezza che dunque consideri l ‘ anelito alla pace universale ai diritti umani -con i relativi doveri – e quelli degli animali e di tutta la biosfera – idem – e che non tratti le religioni come mere questioni politiche di sicurezza di affari sociali economici e politici e neppure come strumenti di violazione della vita privata degli individui , ma piuttosto come possibili risposte alle crisi ambientali ecologiche e civiche ( ? ) dei nostri tempi e dunque anche come apportatrici di mite aria fresca di bellezza e di nuova linfa anche per il mondo dell ‘ etica della creatività della fantasia delle arti e della cultura . In un quadro complessivo di sconfitta definitiva ( Dio lo voglia! ) della corruzione e sopratutto di ogni tendenza omicida stragista genocida , dunque con lo scopo anche di guarire la città e la sua regione metropolitana ( …anche…! ) dai vizi che ne hanno imbrattato e sporcato edifici fossati canali fiumi cieli campi prati giardini aiuole vasi da piante ornamentali e forse anche alberi piante e fiori medesimi e che probabilmente ne impediscono ancora il transito verso mobilità di massa più sostenibili più efficienti e più sicure e accoglienti per tutti e per tutte .
    In sintesi io chiederei : luoghi di culto riconoscibili e di valore artistico per tutte le comunità religiose presenti sul territorio e attualmente sprovvistene ( buddisti tibetani musulmani sciti induisti sikh quaccheri rastafariani e altri ? ) estensione e creazione di nuove linee metropolitane e ferroviarie suburbane regionali ed interregionali riapertura del maggior numero possibile dei navigli , nel caso anche apertura di nuovi canali , insieme ad una seria politica di pedonalizzazioni ed estensione di linee ciclabili e ciclopedonali adeguate raggiungimento di un livello di pulizia cura tutela dell ‘ igiene di tutti gli spazi pubblici e della salubrità del verde pubblico al livello di un paese veramente civile e sano , non da bivacco di popoli in guerra semi-permanente ( solo semi-permanente ??) , idem per ogni altro elemento naturale pubblico ( acque e arie . E Altro ? ) , regolamento e attenuazione del livello di inquinamento anche acustico , liberazione di tutti i marciapiedi pedonali dalla sosta e dal transito di veicoli vari incluse le due ruote ( fino al sequestro di veicolo e patente , con o senza aggiunta di multa : sanzioni da attenuare nel caso di biciclette o altri veicoli non a motore , foss ‘ anche solo elettrico ) e anche da deiezioni canine ( solo canine ? ) , pianificazione e messa in atto di un piano almeno regionale di ecologizzazione anche energetica , favorendo il diffondersi di tutti quelle tecnologie non in contrasto con la necessità della difesa della biosfera con tutti i suoi popoli – lavoratori e meno lavoratori – come potrebbero essere i migliori impianti solari fotovoltaici ed eolici , provvedendo al tempo stesso anche alla liberazione di suoli e spazi relativi , dal maggior numero possibile di tralicci e cavi dell ‘ alta tensione destinando al giusto utilizzo i materiali recuperabili ( nuovi tram nuove vetture modellismo panchine sculture metalliche campane altrodinonattoaucciderenèaferire?) .
    Pace est bonum peace shalom salam frieden paix paz myp ( ? ) aletheia ( ? ) eccetera eccetera !

  18. Simone

    Aggiungerei la sistemazione di VIA MONTENAPOLEONE, se ne parla da non so quanto… E’ un importantissimo biglietto da visita per Milano e c’è cemento (a volte anche mal messo) ovunque. Basterebbe mettere un pavé che la situazione cambierebbe radicalmente.

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