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Trasporti: una mappa trasporti perfetta

Il sito www.msrmilano.com ha proposto una bella mappa di Milano (che noi riportiamo) che renderebbe molto più chiara e collaborativa la rete su ferro della città Metropolitana di Milano, dove le linee della metropolitana milanese e le linee ferroviarie suburbane vengono rappresentate insieme facendo percepire agli utenti un più facile e fluido sistema di connessioni che altrimenti non verrebbero considerate. Infatti molti milanesi ancora non usano il Passante Ferroviario e le Linee S perché, non essendo inclusi nelle mappe della rete urbana, vengono ritenuti un altro sistema di trasporto, perdendo utenti e magari creando più traffico urbano.

Durante Expo, mappe che rappresentavano il sistema delle linee S integrato alle linee M erano state esposte nelle stazioni della metropolitana. Purtroppo, terminato l’evento, sono state subito sostituite con una nuova (e a nostro parere non particolarmente riuscita) mappa che ancora illustra solo le linee metropolitane, indicando per sommi capi la rete ferroviaria. Non vorremmo che questa sostituzione frettolosa sia dovuta a una competizione aziendale tra Atm, che gestisce il servizio di metropolitana, e Trenord, che gestisce le ferrovie suburbane. A rimetterci, però, sarebbero gli utenti.

2016-01-26_Segnaletica Metropolitana

Mappa_Trasporti_Urbani_Milano




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Trasporti: una mappa trasporti perfetta

  1. Claudio K.

    Concordo al 100%. Segnalare sulle mappe le linee S con solo una linea blu sottile le fa percepire agli utenti come linee “secondarie” mentre il passante, usato bene, sarebbe già una quinta linea di metropolitana.

    La mappa Expo invece era perfetta, offriva un quadro completo di tutte le possibili connessioni all’interno dell’area urbana. Non so se la vostra ipotesi sul perché sia stata tolta sia giusta, ma essendo in Italia potrebbe benissimo essere plausibile.

    Aggiungo che non è solo un problema di mappe. Anche i treni utilizzati per le linee S sono “sbagliati” secondo me. I TSR a due piani vanno bene per i pendolari che fanno percorsi lunghi, ma sono scomodissimi per chi vuole usarli come metro in città. Con i nuovi Coradia va un po’ meglio, ma nelle città che hanno una tradizione di linee suburbane più lunga della nostra, come Berlino o Monaco (ma anche Barcellona), i treni suburbani sono del tutto simili a quelli metropolitani.

    Un altro problema sono gli accessi. In diverse stazioni del Passante gli accessi sono aperti e/o non controllati. Ad esempio a Repubblica, entrando sul lato che dà su viale della Liberazione, la cabina del controllore è sempre vuota e il passaggio dei disabili sempre aperto. La gente entra ed esce come le pare e da lì entra gratis anche nella M3.

  2. Claude

    Secondo me la questione delle mappe e’ per l’appunto da imputare alla competizione tra le due aziende.

    Ma tempo fa non era uscita l’ipotesi di acquisizione di Trenord da parte di ATM? Fondendo le due aziende si sarebbero anche uniformate le tariffe; qualcuno ha per caso piu’ avuto notizie al riguardo?

    1. papoff

      temo proprio che tu abbia ragione.
      certo che è triste che ci sia questa guerriglia che serve solo a disincentivare il cittadino.
      molte persone che conosco credono ancora che i treni del passante (intendo il ramo sotterraneo comune alle linee s) abbiano frequenza oraria e siano inaccessibili alle rotelle perché ci sono i gradini alle porte!

  3. Federico

    La soluzione ė che il modello comunicativo sia integrato e sotto la tutela di un ente superiore, ovvero colui che ordina il servizio e lo paga. Spero che le future agenzie agiscano anche su questo aspetto, oltre che sulle tariffe.
    Esse devono stabilire il “come” si deve comunicare, lasciandone comunque la cura alle aziende.
    Con Expo ha funzionato, evidentemente chi ha messo i soldi (leggi Regione Lombardia) ha preteso per quei,soldi anche una comunicazione coordinata. Finita la festa siamo tornati al “liberi tutti”, con il pessimo risultato oggetto di questo blog (e ce ne sono altri, i totem per esempio)

  4. CM

    non credo che l’agenzia del trasporto pubblico locale, ammesso di riuscire a costituirla tra un delir…. ops, delibera regionale e l’altra possa risolvere anche solo questi due “piccoli” problemi, poichè la legge le affida solo i servizi urbani ed extraurbani, esclusi quindi i servizi ferroviari che rimarrebbero di competenza regionale.
    E nella vicenda, questi non sarebbero nemmeno i mali peggiori….

  5. papoff

    questa mappa per essere perfetta alla situazione milanese (dove il cittadino comune crede che i treni del passante siano diligenze) dovrebbe trasmettere il messaggio che il tratto lancetti – porta vittoria è un metrò.
    dovrebbe essere disegnata come le linee m che a loro volta dovrebbero avere un segno più spesso delle s.

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