Milano | Porta Tenaglia – Un’aiuola al posto del catrame: via Cazzaniga

Via Tommaso da Cazzaniga si trova a lato di Corso Garibaldi, e unisce il corso con Via Legnano. Finalmente il Comune si è reso conto dell’assurdità di lasciare un’aiuola circolare al centro di una rotatoria in asfalto, e grazie all’iniziativa di un privato cittadino, stufo di vedere le auto parcheggiate sulla rotonda, ha chiesto al Comune e ha ottenuto il cambiamento. Da oggi non ci saranno più auto e catrame, ma un’aiuola verde e un albero.

Guarda caso noi avevamo proposto una cosa simile a settembre 2015

 

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13 commenti su “Milano | Porta Tenaglia – Un’aiuola al posto del catrame: via Cazzaniga”

  1. Molto bene. Di rotonde in catrame ce ne sono tante, come ha fatto questo privato cittadino ad ottenere dal comune una cosa del genere? Sarebbe il caso di diffondere la procedura per renderla possibile altrove.

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  2. Meraviglioso questo cittadino!
    Magari l’idea gli è venuta grazie a voi di Urbanfile, non mi stupirei fosse così…
    Sarebbe interessante sapere quanto ha dovuto sborsare il cittadino, non per fare i conti in tasca ma per capire se è più o meno fattibile in altre zone, chiaramente con una raccolta fondi dei residenti.
    Potete chiedere info alla Bisconti? Dobbiamo diffondere questa procedura!

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  3. Intervento banale, ma a Milano è una novità importante!
    … e grazie all’iniziativa di un privato cittadino…
    il Comune dovrebbe essere sempre presente, ma dove non ci arriva sono i cittadini che fanno la differenza!
    Alcuni parcheggiano sulla rotonda, altri chiedono un aiuola!

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  4. Bello! Dalle cose semplici e piccole si parte per migliorare! E tante cose piccole ne faranno una più grande. Concordo con chi chiede di rendere nota la procedura ed i costi! Speriamo di poter tutti migliorare il nostro pezzettino di città

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  5. molto bene.
    ci sono migliaia di metri quadri di catrame tra rotonde, aiuole e svincoli che potrebbero essere convertiti in aree verdi autonome, cioè con verde perenne e a bassa manutenzione (tipo largo bellintani per capirci).
    ultimamente devo dire che il comune si è mosso in tal senso.
    un esempio lampante è l’aiuola di svincolo tra via ferrari e via farini, diventata una bella aiuola arbustea (non so se esiste questa parola!).

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    • Concordo. Il problema è che c’è talmente tanto da fare, che quello che il comune riesce a fare adesso sembra sempre poco anche se è tanto rispetto all’immobilismo totale del passato.

      La politica di questa amministrazione, partire dalle situazioni di degrado che si protraevano da più tempo – come piazza Missori, piazza Oberdan o largo Bellintani – mi sembra l’unica sensata in presenza di risorse limitate.

      Se proprio devo fare un appunto, continua a mancare una stretegia d’insieme, ogni intervento è a sé stante e molti interventi sono ‘una scarpa e una ciabatta’. Ad esempio, negli ultimi due anni sono state rifatte molte fermate di tram, ma mentre in alcune sono state posate le mattonelle, molto più belle da vedere (ad es. viale Tunisia) in altre è stato colato di nuovo il catrame (es. porta Venezia). Ma perché a Milano sembra così difficile fare un master plan e poi applicarlo poco a poco???

      Eppure non siamo all’anno zero, esistono decine e decine di manuali, convegni, corsi sul valore strategico di definire un’immagine coerente di una città e su come si implementa, penso che anche i nostri tecnici comunali ne siano al corrente!

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  6. Bellissimo, ma come fare a chiedere l’intervento? Abito in Via Magolfa e ci sarebbe la rotonda di piazza Arcole sulla quale fare lo stesso intervento!

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  7. sicuramente un’ottima notizia, ma occorre più trasparenza anche negli articoli, altrimenti scatta subito il sospetto…. purtroppo ci hanno abituato che a pensar male, ecc.. ecc…

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