"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Città Studi – Via Juvara e la sistemazione una scarpa e una ciabatta, parte 1

Grazie al parcheggio oramai ultimato in piazzale Rio de Janeiro, il look di via Juvara cambia e diventa degno di una via europea. Aiuole sotto gli alberi delimitate da cordoli così che impediscano il parcheggio selvaggio delle vetture. Durante i lavori qualcuno ancora parcheggia sui marciapiedi ma pensiamo il Comune metterà i paletti dissuasori. Peccato che l’intervento si fermi proprio all’incrocio con Via Luigi Vanvitelli, e pertanto riguardi solo il tratto di pertinenza del cantiere di Rio de Janeiro. Il resto della via rimarrà col brutto parcheggio disordinato. Perché non si fa mai un intervento coerente e che prenda almeno in considerazione l’intera via, ma sempre questi interventi a una scarpa e una ciabatta? Seguirà un reportage con foto del resto della via.

 

2016-02-20_Juvara_8 2016-02-20_Juvara_7 2016-02-20_Juvara_5 2016-02-20_Juvara_4 2016-02-20_Juvara_3 2016-02-20_Juvara_2 2016-02-20_Juvara_1

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Città Studi – Via Juvara e la sistemazione una scarpa e una ciabatta, parte 1

  1. Claudio K.

    …e potete star sicuri che quando il Comune si deciderà a rifare il secondo pezzo, lo farà diverso dal primo!

    1. Marco

      Abito in questa via. A novembre era previsto il rifacimento dell’intera via (spero nello stesso stile): ci sono stati picchetti, interrogazioni al consiglio di zona, raccolta di firme contro la negazione di quel diritto naturale che è il parcheggio gratuito sotto casa. Inutile dire come sia finita

  2. -Ale-

    Ma dove ora ci sono le macchine abusive, non ci starebbe bene una pista ciclabile. Ovvio che con marciapiedi così inutilmente grandi, poi qualche incivile ci mette l’auto…

  3. Gianluca

    Divertente vedere come siano bravi tutti a fare i campioni del mondo con il posteggio degli altri.
    Vi è mai venuto in mente che per qualcuno l’auto è irrinunciabile? Vi è mai venuto in mente che potrebbe essere un problema non sapere dove parcheggiare?
    Vi è mai venuto in mente che non dovrebbe essere scoraggiato il possesso dell’auto, ma piuttosto la circolazione?
    Un approccio un poco saccente e superficiale ad un problema complesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.