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Milano | Greco – E se l’Albero della Vita andasse alla Martesana?

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Dell’Albero della Vita abbiamo parlato in più occasioni e per un po’ c’è stato anche un toto-location per immaginare dove sarebbe potuto finire. Fra quelle che più in qualche modo ci hanno colpito c’è sicuramente quella che lo vorrebbe in fondo a Via Sammartini, con il doppio scopo di dare una nuova collocazione ad uno dei simboli di Expo, coniugandolo ad un altro progetto al quale teniamo molto: la rinascita dei Magazzini Raccordati. Il recupero della struttura forse più rappresentativa di EXPO Milano 2015 e la valorizzazione dell’ultimo dei Navigli, quello cosiddetto “piccolo”, della Martesana, sono le risorse urbane che l’ultima proposta di AARCH-MI combina nella “release” 2016 di #altroprogetto: il progetto a più mani con il quale l’associazione di architetti ricerca e propone dal 2012, possibili soluzioni per la rigenerazione dell’area Magazzini Raccordati – Martesana, a nord-est della Stazione Centrale a Milano.
Questa versione 2016 di #altroprogetto si caratterizza per una ancora maggiore presenza di alberature e aree verdi che rientrano nel programma “aarch-mi.com per la città resiliente” varato ad inizio 2016 con la proposta di risolvere con una piantumazione a verde verticale il problema del muro della Darsena molte volte macchiato da tag o scritte. Così l’associazione propone idee e soluzioni sul tema della rinascita della città, diffondendole su tutti i social con il fine di mettere in luce come gli elementi verdi possano essere una soluzione architettonica e bioclimatica al problema della qualità dell’ambiente urbano, specie oggi in un momento in cui i cambiamenti climatici hanno assunto una dimensione non più trascurabile.

Più verde ombreggiante, navigli e rete delle acque resi più fruibili, maggiori spazi pubblici dedicati al benessere di tutti, micropedonalizzazioni di aree periferiche e recupero del patrimonio edilizio esistente (che significa anche riduzione del consumo di suolo). Sarà così che Milano si farà resiliente ai cambiamenti climatici?

diamo inizio al rinnovamento

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Greco – E se l’Albero della Vita andasse alla Martesana?

  1. wf

    Meglio Loreto.
    Servirebbe a cucire insieme nord Loreto con sud Loreto ossia corso Buenos Aires.
    Ci spero ancora.
    Sarebbe d’obbligo a quel punto ridisegnare completamente tutta la piazza Loreto, gli attraversamenti pedonali e il flusso delle auto.

    Loreto è una voragine che separa Buenos Aires dalle vie nord Loreto.
    Serve curare questa interruzione, guarire una ferita della città e dare nuovo slancio di vita al lungo corso continuo e al quartiere tutto.
    Che adesso la piazza è un non luogo.

    Posizionarlo li avrebbe un fortissimo valore simbolico e di smuovere le cose in tal senso. Al di là di tutti i discorsi pettinatini e leccatini sullestetica dell opera in se è fini a se stessi.

    1. Precotto

      Cavolo , mi tocca dare ragione a wf in piazzale Loreto , anche se tra peso e partigiani non sarebbe proponibile , in martesana é una cagata pazzesca , non c è spazio , stretto tra il muro ferroviario e le case , magari sullo scalo farini , oppure nel parco di gae aulenti , certo che milano le cose belle le tiene nascoste il cavallo di Leonardo all ippodromo e L albero della vita a Expo , che dio ci salvi da questi amministratori di tutti i colori politici

  2. Sandro

    Parigi fece la Torre Eiffel noi l’alberello…È’ talmente modesto ( e bruttino con la torre similmediaset di Cologno all’interno)che starebbe mediocremente bene ovunque.

  3. max.rox

    Ma che idee vi vengono in mente?
    È talmente addosso alle case che per vedere lo spettacolo la gente starebbe tutta ai piedi dell’albero

    Rinnovo la proposta che feci tempo fa: va posizionato vicino la stazione Garibaldi: lo spazio c’è in abbondanza (il parco che dovrebbe esser realizzato e le aree inutilizzate di FS che prima o poi verranno recuperate).
    Inoltre si inserisce bene nel contesto di modernità di quella zona

  4. Un futuro per Milano

    Io invece lo verrei bene con una riqualificazione a piazza Firenze e da lì poi parte corso Sempione fino all’arco della pace e poi andando verso nord si arriva a Pero/Rho fiera luogo dove è nato l’albero

    1. marshall

      Quest’albero non è “nato” da nessuna parte perché è un albero della vita artificiale, “morto”, un monumentale ossimoro. Perfetto simbolo delle contraddizioni dell’EXPO che, dedicato all’alimentazione, ha eliminato gli ultimi campi ancora coltivati nella periferia nord di Milan.

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