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Milano | Tre Torri – Se lo Storto salisse ancora?

Su Assinews è apparsa la notizia che sta imperversando un po’ ovunque nel settore degli appassionati di grattacieli e grandi costruzioni, ovvero la probabile decisione di Generali di alzare la torre Hadid-Lo Storto, di altri dieci piani.

In origine la torre, progettata da Zaha Hadid, doveva raggiungere un’altezza di 190 metri, ma poi venne ridotta a 175 metri complessivi con 44 piani. Ora, secondo indiscrezioni di mercato, la compagnia assicurativa di Trieste, si trova a dover fare i conti con lo spazio non sufficiente a contenere i dipendenti, quindi ecco la soluzione di innalzare l’edificio di altri 10 piani.

Ora è tutto da verificare, anche perché pare non sia stato ancora presentato nulla al Comune a proposito delle modifiche al progetto approvato a suo tempo. Ricordiamo che la torre è stata cominciata il 25 agosto 2014.

 

2016-03-17_CityLife

 

Torre_hadid_2013

Tre Torri_CityLife_2

Tre Torri_CityLife

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


3 thoughts on “Milano | Tre Torri – Se lo Storto salisse ancora?

  1. Claudio K.

    Mah, nel momento in cui nel mondo si stanno costruendo grattacieli alti un chilometro e anche più, tutto ‘sto entusiasmo per torri alte 100-150-200 metri mi sembra francamente fuori luogo.

    Queste torri sono belle, per carità, ma potrebbero stare a Singapore o Shanghai tanto quanto a Milano. Vogliamo alzarla di 50 metri? E alziamola. Ma, come ha giustamente ricordato il lettore Sandro, la torre Cayan di Dubai è del tutto simile e pure più alta.

    In Europa dovremmo fare architettura comtemporanea senza tradire la vocazione delle nostre città. Non si tratta di adeguarsi in modo pedissequo alla tradizione, ma di dialogare con essa, magari anche in modo antagonistico come fa genialmente il Beaubourg a Parigi.

    Un buon esempio a Milano mi sembra Porta Nuova, dove Pelli si è studiato a fondo le dinamiche delle piazze italiane per creare piazza Gae Aulenti, che infatti è fequentatissima perché è a misura d’uomo pur essendo contemporanea.

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