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Milano | Porta Garibaldi – Il brutto anatroccolo di via Ferrari rivisitato

Spesso appellato come uno dei più brutti edifici di Milano, il palazzo posto al numero 18 di via Giuseppe Ferrari ai bordi della ferrovia da poco è stato “spacchettato” dopo un lungo periodo di restyling. Purtroppo non siamo riusciti ancora a scoprire chi abbia realizzato questo complesso di edifici per ferrovieri, la torre al numero 18 e la “stecca” lungo viale Ferrari. Qualche suggerimento, dalle forme originarie, ci è stato dato attraverso altri suoi lavori e forse si tratta dell’architetto Giulio Minoletti, ma non ci sono certezze. Certo adesso che l’edificio è stato rivelato ci siamo domandati come mai  sia stato completamente stravolto, tanto che ora pare proprio un’altro edificio. Forse era un brutto palazzo, forse, ma aveva un disegno ben specifico che lo distingueva e lo rendeva, se fosse stato restaurato a modo, un bel pezzo degli anni Sessanta. Ora è un ibrido camuffato in qualche modo… non ci convince.

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Chissà ora se anche questa lunga stecca un po’ in degrado, sarà restaurata o riqualificata in qualche modo.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Il brutto anatroccolo di via Ferrari rivisitato

  1. -Ale-

    Non convince neppure me… ma prima era peggio, inguardabile. A modo suo è migliorato, ma li da solo, con lo sfondo di Porta Nuova è davvero dura reggere ogni confronto.

  2. CM

    così, a prima vista, non sono molto d’accordo….
    A me sembra un buon intervento dal risultato gradevole. Semmai il lungo palazzo a fianco (locali per la formazione ferroviaria) è decisamente molto peggio, e aggiungo anche la stessa stazione che, seppur rinnovata internamente, presenta un aspetto esteriore davvero imbarazzante che insieme al cavalcavia bussa, andrebbe adeguato a tutto ciò che oggi è nato e rinato attorno…

  3. wf

    Certo è,
    mi sembra di capire che la rigenerazione di porta Nuova stia contaminando e influenzando positivamente anche palazzi e zone circostanti che cercano di rinnovarsi.
    Comunque bene.

  4. loris

    prima era degradato (con speranze di riqualificazione), adesso è orribile (e ce lo teniamo così per decenni).

    ti domandi a certi progettisti chi gliel’abbia conferita la laurea…

    1. Davide

      Sono d’accordo, ma molto spesso la buona volonta’ degli architetti si scontra con la testardaggine degli proprietari degli immobili.
      Ho visto immobili rovinati per scelte dell’assemblea di condominio, piu’ votate al risparmio economico che alla coerenza estetica.

  5. Davide

    Prima era semplicemente inguardabile.
    Ora e’ brutto, anonimo e fuori contesto.

    Non so quale delle due situazioni sia peggiori.

  6. a.

    Prima era vomitevole. Adesso è un palazzo che non centra nulla con il contesto. E di fianco c’è quell’orrendo cilindro ….io demolirei entrambi gli edifici. Chiaro, dopo una bella buonuscita ai residenti dell’ecomostro

  7. mauro

    Casomai il “contesto” sarebbe da riqualificare. Mi sembra eccessivamente non riconoscere un miglioramento rispetto a quello che era l’edificio.
    La stecca bassa invece mi piacerebbe conservasse l’idea di finestra a nastro anche in una futura, spero prossima, ristrutturazione.

  8. GArBa

    È piuttosto probabile che il nuovo rivestimento non serva che a celare un cappotto applicato per migliorare la performance termica e ottenere quindi una classe energetica migliore. Visti altri risultati in applicazioni simili, questo mi sembra di livello complessivamente buono.

  9. Davide V.

    Credo proprio che GArBa abbia ragione, sono passato da quelle parti diverse volte durante i lavori ed ho visto segni inequivocabili di un cappotto termico (so bene come è fatto perchè lo abbiamo fatto anche dove abito).

    Hanno applicato i pannelli isolanti sulla vecchia facciata e poi ricoperto tutto con una nuova pelle.

    Secondo me il risultato finale è decisamente meglio di quella schifezza che era prima, resta sempre la perplessità circa la posizione di quel palazzo così isolato sui bordi della ferrovia.

  10. ocia87

    Non ci convince a chi? L’autore di questo articolo mi pare una persona sola. C’è una specie di Consiglio di Urbanfile che delibera cosa convince e cosa no?
    Comunque a me personalmente convince. Il gioco di strisce e quadrati movimenta un minimo la facciata, mentre la forma in sé è un minimo interessante.
    Certo, non è un capolavoro e si potrebbe fare sempre meglio, ma dato ciò che c’era prima va bene così.
    Farei un appunto solo al grigio, avrei colto al balzo l’occasione di inserire un po’ di colore che giocasse con il bellissimo acquedotto che ha sul retro.

  11. FrankTheDrank

    Certo, non è bello a vedersi, ma rispetto all’orrenda situazione di prima non c’è paragone. Adesso è un mediocre edificio, quantomeno ristrutturato e quindi non c’è più l’idea di fatiscenza di prima.
    L’unico modo per migliorare nettamente era demolirlo, quindi io approvo questa ristrutturazione.

    Sarebbe invece ora di darsi da fare su quella stecca (demolirla?), sul cavalcavia e sulla stazione Garibaldi (e annesso parcheggio). Lì la situazione è pessima e ormai fuori contesto, una ristrutturazione accattivante cambierebbe di molto anche la prospettiva e la considerazione di questo intervento. In un quartiere come questo, dà proprio fastidio vedere certi edifici brutti, abbandonati o tenuti male.

    1. CM

      lo sostengo anch’io. Il lato nord di via sturzo è una sequenza di elementi scoordinati e sconnessi sia esteticamente sia funzionalmente, cav. bussa compreso. Anzi, perchè urbanfile non si attiva con qualche nuova idea…?
      Ad esempio, secondo me, andrebbero migliorati due aspetti: connessione pedonale tra cavalcavia, p.zza freud e p.zza aulenti tramite aree sopraelevate separate dal piano strada, e adeguamento del profilo esterno della stazione alle forme curvilinee e leggere che ha acquisito p.zza freud

  12. fabio

    Ma è da questo palazzo che si accede al silos arcobaleno?
    dicevano che sarebbe stato visitabile ma nessuno sa niente.

    Per quanto riguarda il palazzo, avresti dovuto mettere le foto della versione precedente il restauro: lo fai sempre!

    Comunque, ha ragione chi ha detto che le piastrelle coprono il cappotto: si vede al pian terreno, dove alle finestre e alla porta d’ingresso non è stato coperto (ma perché????).
    E ha ragione anche chi dice che potevano farlo dialogare coi colori del silos: mannaggia!

  13. Claudio K.

    Ragazzi, sono case nate per i ferrovieri 50 anni fa o più, proprietà FS, è già tanto che abbiano fatto questo intervento.

    (questo per rispondere anche a chi si domanda cosa ci fa quel palazzo isolato in quel punto: semplice, le Ferrovie se l’erano costruito su terreno loro).

  14. Renato S.

    L’unica soluzione, vera, sarebbe quella di prendere tutto quel lato della strada, dal cavalcavia alla stazione, e azzerare col bulldozer, compreso l’ex terminal del treno+auto, abbandonato da decenni.

    Come giustamente altri hanno fatto notare, il quartiere ha cambiato vita e certe brutture, prima di tutto concettuali come costruire abitazioni in mezzo a quel caos viabilistico e ferroviario, non hanno più diritto di cittadinanza.

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