Proseguono i lavori di rifinitura per piazza Oberdan, dopo la fine dei lavori, avvenuti qualche settimana fa (i nostri articoli un po’ critici Uno e Due), ecco alcune novità nuovamente discutibili. Per proteggere i lucernari del sottostante Diurno Venezia e evitare la sosta su di essi di mezzi pesanti (anche perché la resina è stata posata già due volte almeno, pare tende a staccarsi facilmente) dagli uffici tecnici del Comune hanno pensato bene di istallare delle parigine come dissuasori. Peccato che pare siano state impiantate da un ubriaco o da qualcuno poco attento. Possibile che non ce ne sia una alla stessa distanza? Che abbiano dimenticato il metro per prendere le misure esatte?







Una sola parola:
DEMENZIALE
Scusate ma, se è una zona pedonale quale cxxxo di mezzi pesanti dovrebbero sostare li?! Stessa cosa assurda vista in Via San Raffaele, la via è piena di parigine che dovrebbero proteggere non si sa bene cosa visto che la via è pedonale. Allora perché non le mettiamo anche in Via Dante? Vie pedonali con le parigine e marciapiedi assediati dalla sosta selvaggia senza. Dov’è il senso di tutto ciò?
Qui in Porta Venezia in più le hanno posizionate a casaccio senza nemmeno preoccuparsi che avessero la stessa distanza tra una e l’altra.
Dilettanti allo sbaraglio.
concordo…
Non è una novità ed è tipico di tutto il settore pubblico in Italia: praticamente non ci sono sanzioni se lavori male, quindi il dipendente è totalmente deresponsabilizzato e si sente libero di lavorare a capocchia.
Giusto per restare entro i limiti della qualità urbana:
i rattoppi casual dei marciapiedi, i segnali stradali storti o piegati che nessuno raddrizza (esempio: il pannello giallo all’inizio della pista ciclabile di via Verdi, in piazza Scala, praticamente di fronte al Comune! E’ piegato da mesi e nessuno lo sistema), le “montagnette” di cemento alla base dei semafori (non hanno mai visto i “coperchi” che si mettono ovunque all’estero??), le parigine sostituite diverse da quelle circostanti (moderne in mezzo a quelle in stile e viceversa: esempio corso Garibaldi), i lampioni piazzati a casaccio (in stile in mezzo ai casermoni anni 60 e padelloni da svincolo in contesti storici…), le fermate del tram rifatte, ma alcune con le mattonelle e altre con l’asfalto (ma con che criterio? troppo difficile farle tutte uguali? In viale Tunisia hanno messo le mattonelle e in piazza Oberdan, a 200 mt, il catrame…) ecc ecc ecc
soldi pubblici…