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Milano | Vigentino – Symbiosis, nuovi renders

Prosegue il cantiere adiacente a Prada, al Vigentino, di Symbiosis, e come avevamo visto ad Aprile, Beni Stabili e Fastweb hanno comunicato di aver sottoscritto un accordo preliminare per la locazione della nuova sede di Fastweb che verrà realizzata nel nuovo distretto per uffici. La consegna è prevista per ottobre 2018.  Il progetto, realizzato dallo Studio degli Architetti Antonio Citterio Patricia Viel and Partners, riqualifica radicalmente quest’area suburbana tra via Gargano e via Adamello, con un esclusivo giardino paesaggistico urbano. Sono da poco in circolazione nella rete i nuovi render del progetto. Onestamente speravamo in qualcosa di più accattivante e meno banalotto. Un disegno affidato a linee storte e a facciate vetrate.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Vigentino – Symbiosis, nuovi renders

  1. Davide

    Io lo trovo di una banalità e pochezza imbarazzanti, ancorpiù dovendo confrontarsi con il magnifico lavoro di Koolash per Fondazione Prada.

  2. robertoq

    Credo che anche l’Architetto migliore del mondo di fronte ad un budget modesto, committenti poco ispirati ed in un contesto con poco carattere, farebbe una fatica tremenda a tirar fuori qualcosa di eccellente. Certo che se però neanche ci prova e si limita ad uno scialbo compitino, ci ritroviamo col solito edificio che è decente finché è nuovo di zecca ma che dopo una po’ di anni ti domandi chi caspita ha mai avuto il coraggio di costruirlo (Milano è purtroppo piena di esempi del genere)

    1. Davide

      @robertoq: Budget modesto? Stiamo parlando comunque della nuova sede di una società del calibro di Fastweb non della salumeria Brambilla, percui credo che di soldi da investire ne abbiano. per quanto riguarda poi il contesto in cui s’inserisce è una zona ex industriale dove quasi non ci sono vincoli architettonici e paesaggistici quindi con un’ampia libertà progettuale. Ripeto, basta fare il confronto con la vicina Fondazione Prada per rendersi conto che questo progetto è semplicemente pessimo e qui concordo con te, che il commitente è molto poco ispirato.

  3. fjljppo

    Seuo il vostro Blog da anni a cadenza settimanale e lo apprezzo moltissimo. Una cosa che mi manda in bestia e che mi permetto di puntualizzare è l’uso improprio del termine RENDER che non significa nulla né in inglese né in itaiano: il termine corretto – per quanto italianizzazione mutuata dall’inglese – è semmai RENDERING (sostantivo: UN rendering, DUE renderings).
    Non troverete mai il termine render né in un testo inglese né su articoli o blogs italiani su internet.
    Grazie!
    fjljppo

  4. Ferruccio

    La parola RENDER in inglese e’ un verbo non un nome,
    Quello che hai mostrato si chiama Rendering o Renderings se piu di uno, ma non certto Renders!

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