"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Centro Direzionale – Ultimi giorni di gloria per Gioia 22

Torniamo al palazzo Ex-Inps, come avevamo già visto, il palazzo, edificato all’inizio degli anni ’60 e in disuso dal 2012, costituito da diciotto piani fuori terra sarà demolito integralmente e noi lo abbiamo fotografato per l’ultima volta, visto che le impalcature lo stanno avvolgendo e presto comincerà la fase di demolizione. Demolizione che avverrà piano per piano dall’alto.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


20 thoughts on “Milano | Centro Direzionale – Ultimi giorni di gloria per Gioia 22

  1. -Ale-

    La demolizione degli edifici è un evento raro. Di solito si ottine al massimo una ristrutturazione. Con i tanti cadaveri anni ’60\’70 in giro per la città, ci sarebbe proprio bisogno di un bel ‘repulisti’.

    1. Davide V.

      Lo spero davvero anche io, se avrà davvero il coraggio di farlo entrerà nella storia.

      Per quanto riguarda il palazzo ex INPS, non c’era alternativa all’abbattimento? Cosa ci sarà al suo posto?

      1. Adriano

        Wf lo sapevo che avresti votato Sala per questa minchiata per ipocriti sognatori come te.
        Peccato che lui ha detto che si impegnerà a capire come si potrebbe finanziare un’opera di questo tipo e non che riaprirà i navigli.
        Soliti spot elettorali dove chi come vive nel mondo dei sogni ci crede.

        Ci vuole concretezza e bisogna guardare ad obbiettivi a lungo termine utili e non utili solo al turismo e alla movida.
        Tu vivi dove dovrebbero riaprire i navigli? oppure sei solo un friutore della darsena che con i tuoi schiamazzi notturni senza sosta che non lasci il riposo dei residenti?
        Speriamo che Milano non diventi Amsterdam dove prima viene il divertimento e poi il lavoro.

        Prima il lavoro, poi il riposo e infine il divertimento, preferibilmente fuori dalla città dove non si rompe i coglioni a nessuno.

        Torno a dire che la pedonalizzazione ha senso di esistere solo di giorno di notte è solo movida incontrollata senza democrazia dove vince il più forte il più ignorante proprio come succede di giorno con le auto.

        Per citare spot elettorali della controparte…
        Per esempio lo spot elettorale di far diventare il ponte sulla Ghisolfa un parco e spostare il traffico sottoterra era molto più bello e utile per i residenti.ehehe..anche questo probabilmente irrealizzabile ma molto più utile della riapertura della pozza putrida dei navigli.

        Poi tu eri quello che credeva che tutte le cose buone fatte le ha fatte Pisapia vero???poverino mi dispiace che pensi che la storia si faccia ritornando al passato riaprendo i navigli. La storia si fa guardando al futuro come lo spot che ho citato io non tornando al passato vedi Burri e Navigli.

        Ma la cosa che mi fa più arrabbiare è continuare ad avere a che fare con l’incompetente Maran un p…a fatto e finito..

        1. wf

          Allora incominciamo con l’educazione di base:
          minchiata per ipocriti sognatori come te.

          Cerca di moderare il linguaggio
          “Ipocrita sognatori come te” puoi rivolgerlo a tua sorella oachi ti ha educato e cresciuto.
          Forse ti èmorta la maestra quando eri alle medie?

          2)
          Wf lo sapevo che avresti votato Sala
          Ammazza che genio! Era ilsegreto di fatima questo…

          3)
          Speriamo che Milano non diventi Amsterdam dove prima viene il divertimento e poi il lavoro.
          Qualcuno può fornirmi il PIL di Amsterdam relativo al turismo?
          Le chiacchiere stanno a zero

          4) Prima il lavoro, poi il riposo e infine il divertimento, preferibilmente fuori dalla città dove non si rompe i coglioni a nessuno. VS poverino mi dispiace che pensi che la storia si faccia ritornando al passato riaprendo i navigli. La storia si fa guardando al futuro

          Ammazza che futuro di m… proprio guardando al futuro eh?
          Complimentoni!
          Sembra un futuro per un pensionato pronto pronto per Villa Arzilla.
          Il tuo futuro è collocato nel passato…

          Riapertura dei navigli il passato?NOCOMMENT
          Ti consiglio un malox che l’hai presa propriomale sta sconfitta

          5)Poi tu eri quello che credeva che tutte le cose buone fatte le ha fatte Pisapia vero???
          Mha, guarda più che io singolo la pensiamo così il
          51,70% dei cittadini votanti di Milano, residenti che vivono e lavorano a Milano… e non volgiono vivere a Villa Arzilla o in un pensionato…

          Ossia la pensa come me la MAGGIORANZA DEI MILANESI…

          6)
          Ma la cosa che mi fa più arrabbiare è continuare ad avere a che fare con l’incompetente Maran un p…a fatto e finito..

          Elezioni Milano: preferenze consiglieri comunali:
          „Nel centrosinistra, e in particolare nel Partito democratico, gli assessori uscenti ottengono ottimi risultati personali: Pierfrancesco Majorino è primo con più di 7.500 preferenze, poi Pierfrancesco Maran (oltre 5 mila)

          Ehh si mi sa che dovrai averci a che fare…

          7)Se continuerai a insultare ch ti parla non risponderò più ai tuoi messaggi.
          Per ultimo:

          UNCIAONE!
          Lunga vita e prosperità!

        2. Davide V.

          Adriano, non voglio fare il difensore di ufficio di WF ma sei veramente un maleducato (e non è la prima volta!).

          Sacrosanto avere delle idee diverse da chi ha creduto nella politica di Pisapia ed ha votato Sala cercando continuità e immaginando una città diversa da quella di oggi. Ma gli insulti sono un’altra cosa e te li puoi tenere per te.

          In quanto elettore di Sala e convintissimo sostenitore del progetto di riapertura dei navigli mi sento direttamente chiamato in causa.

          Purtroppo ti toccherà convivere con noi sinistroidi/ciclo talebani/ipocriti sognatori/ che voglio le isole pedonali, i navigli e le aiuole al posto delle tua macchina sul marciapiede almeno per altri 5 anni o magari 10 se Sala si rivelerà all’altezza.

          1. Adriano

            Mi scuso con il mio atteggiamento poco consono a questo blog, devo dire che il mio tono è figlio dell’incompetenza che ha dimostrato Maran nell’arredo urbano e il pensiero che venga riconfermato mi fa molto arrabbiare, ecco perchè ho scritto con quei toni e mi scuso.
            Io volevo solo ricordare che con la politica non si risolvono i problemi della mobilità sostenibile, Maran si è dimostrato incapace di capire i problemi di molti cittadini isolandosi con scelte sbagliate ed obbligato a tornare indietro dopo aver fatto le opere, vedi zona Solari, li ha appena annunciato che ripristinerà il doppio senso di marcia in via sthendal.
            In molte altre zone ha creato disagi perchè è figlio di questo pensiero politico che bisogna proteggere esclusivamente le minoranze senza pensare alla maggioranza dei cittadini.
            Io spero che NION venga riconfermato e che Milano riparta con progetti di pedonalizzazioni e piste ciclabili degne di essere in Europa e non come quelle fatte da questa giunta.
            Dimmi una pista ciclabile ben pensata e costruita in tempi brevi?
            Ti faccio un esempio concreto che ho ribadito più volte, perchè Maran non ha visto in via Dezza o in via Pallavicino dove esistono ciclisti e pedoni che condividono il marciapiede senza spendere milioni di euro per piste ciclabili sbagliate come progettazione e come realizzazione.
            Scusa ma sono ancora molto arrabbiato per Maran non per Pisapia e per Sala.
            Spero che ogni realizzazione di Maran venga valutata meglio anche da voi con critiche preventive e che vigilaste senza colore politico come avete sempre fatto.
            A parte me e te che siamo sempre schierati.
            Spero di ricredermi.

            Ah per ultimo , ribadisco che la pedonalizzazione notturna porta solo disagi ai residenti di notte, la pedonalizzazione di giorno porta notevoli benefici.

            E ti ricordo per l’ennesima volta che non uso la macchina e che pago un posteggio 120 euro al mese per posteggiare perchè sotto casa mia ci sono schiere di non residenti a cui non frega un cazzo e il comune non ci ha difeso e non ci ha aiutati in questi anni ecco perchè sono ancora di più arrabbiato.

            Buona giornata a tutti.

      2. wf

        Esatto!
        Milano ha bisogno di progetti ambiziosi con un pò di respiro europeo.
        E non di tristi personaggi sempre incazzati e ancorati a una visione del passato, in bilico tra una villetta a schiera e una visione da amministrazione di condominio.

        Milano ha bisogno di proiettarsi in Europa e prendere ilposto ch gli spetta.
        Non di restare chiusa ripiegata verso il proprio ombelico.
        Deve essere una piccola metropoli e non una grande città di provincia.

        Lo spero davvero anche io, se avrà davvero il coraggio di farlo entrerà nella storia.

        Concordo al 100% con la tua frase.
        bisogna farcela posizionando Milano più nel Sud Europa che nel nord Italia nella cartina europea.

        1. Alessandro

          Mi tocca venire anche a me in difesa di wf.

          Innanzitutto Milano, con i navigli aperti, non è come ha detto Parisi farla diventare Amsterdam, ma semplicemente è ridare a Milano un elemento che fa parte della sua storia che è l’acqua. Speriamo che i milanesi piano piano lo capiscano…(Sala lo sa bene…e ci ha pure scritto un libro “Milano sull’acqua”… non sarà un capolavoro…ma Adriano dagli una letta 🙂 ),
          Poi…come accade ad Amsterdam, (ma anche a Copenaghen per citare un altra città dove certo non si vive male) la rinascita dei canali è un fattore che aumenta la qualità e la fruibilità della città e consente di aumentare l’attrattività economica di un polo urbano.

          Vogliamo diventare una città ancora più internazionale? Che attrae le imprese più innovative? Non lo diventeremo riportando le auto nei centri storici ma rendendo Milano ancora più vivibile (non che adesso non lo sia…ma con una punta di orgoglio…dimostriamo a Roma & co. cosa sappiamo fare!).
          Il progetto costa…ma le ricadute positive (in termini strettamente economici ….e non emozionali) sono maggiori. Si potrebbero usare quelle risorse per le case popolari? Certo…come avremmo potuto usare le risorse di mille altri progetti per le case popolari e invece li abbiamo sprecati in grandi e piccoli interventi inutili o dannosi. Le risorse arrivano se i progetti sono buoni e ben gestiti e questo vale per i navigli come per le periferie. Non è questione di risorse, ma di buona gestione e buona politica.

          Relativamente alle promosse….Sala ha detto che avrebbe richiesto uno studio a MM sulla fattibilità, ma soprattutto (e questa e una battaglia dei radicali di Cappato che l’anno scorso si sono fatti il c..o depositando le firme per il referendum sui navigli) ha promesso entro il 2018 il referendum sulla riapertura. Pure io, pur non essendo radicale, piddino o pentastellato, ho dato un minimo contributo nei mercati per ottenere le firme, e ho compreso con questa esperienza quanto poco il milanese medio sappia su questo argomento e quanto conti un’onesta comunicazione in merito.

          Il referendum, secondo le nuove norme dello statuto del comune (approvate nel 2014) non e consultivo (come i referendum del 2011) ma vincolante e valido se a pronunciarsi (positivamente) sono il 50%+1 dei votanti alle ultime elezioni amministrative (quindi circa il 25% dei milanesi).

          In altre parole la riapertura della cerchia non e mai stata così vicina e concreta. Abbiamo un sindaco determinato e uno strumento vincolante per implementare le decisioni che i milanesi prenderanno.

          Credo che l’essere arrivati fino a qui sia almeno un poco anche merito di quanto ne abbiamo discusso e parlato su siti come urbanfile o skyscraper :)! . Bravi a noi.

          1. Adriano

            Sicuramente andrò a leggere, ma ti ricordo in qualche articolo di qualche anno fa qui su urbanfile, in alcune città europee dove vengono riaperti i canali, si fanno opere per i residenti, cioè si era costruito un posteggio sotterranea a fianco del canale perchè con la riapertura era stato tolto il posteggio.
            Questo è quello che deve fare il sindaco non aprire e basta, ma aprire tutelando i residenti con i servizi che è giusto creare.
            Per esempio è assurdo che in quartieri come i navigli e zona tortona non ci sia un posteggio per accogliere chi viene da fuori o se ci sono non vengono utilizzati perchè troppo costosi.
            Ripeto bisogna abbassare le tariffe dei posteggi e creare un sistema integrato.
            Basta macchine dei NON residenti posteggiate dove vogliono.

  2. wf

    Innanzitutto ringrazio Davide e Alessandro, anche se con Adriano non è la rima volta che si esprime in modo “colorito” e in passato ho lasciato correre..

    Mi scuso con il mio atteggiamento poco consono a questo blog,

    Dovresti scusarti con le persone che insulti direttamente e non perchè in questo blog non è consono insultare la gente (mentre ritieni consono isultarla in altri blog, fammi capire?).

    A memoria – Credo che non sia consono insultare nessuno nè in QUESTO blog nemmeno spero per te quando incntri gente per la strada…

    Comunque…, faccio finta di non aver visto l’ellissi linguistica, e accetto le tue scuse. Puoi esprimere le tue idee se non insulti nessuno e amici come prima.
    ——–

    Vogliamo diventare una città ancora più internazionale? Che attrae le imprese più innovative? Non lo diventeremo riportando le auto nei centri storici ma rendendo Milano ancora più vivibile (non che adesso non lo sia…ma con una punta di orgoglio…dimostriamo a Roma & co. cosa sappiamo fare!).

    Riporto questo passo di Alessandro perchè penso sia l’atteggiamento giusto.
    Esatto dimostriamo a Roma & co. cosa sappiamo fare!
    Ecco non riposiamo sugli allori, non ci accontentiamo di una Milano la città di provincia più europea e internazionale d’Italia MA, con quel passo in più citato da Alessandro, facciamo che sia una METROPOLI INTERNAZIONALE…

    So che per un milanese è difficile da sentirselo dire ma Milano deve abbracciare anche la comlessità di una metropoli se vuole essere veramente internazionale.
    E manca così poco.

    E con Sala forse si può fare.
    Accetto critiche, perchè conosco l’orgoglio meneghino.
    Pronto ad argomentare..
    Buona vita.

    1. Adriano

      Assolutamente un elissi linguistica, in nessun modo e posto è giusto insultare.
      Mi sembra che la tua vocazione per il turismo sia assolutamente condivisibile, mi piacerebbe capire dove abiti per capire se nella tua zona o quartiere ci sarebbero benefici nelle azioni che porterebbero milano ad avere una maggior attrativa turistica.
      Solo per capire se come residente sei coinvolto direttamente o indirettamente nel luogo dove risiedi.
      Questo per ribadire il mio primo punto cioè prima i residenti e i loro problemi, questo punto con una visione europea si trasforma di conseguenza in una migliore attrattiva per i turisti.
      Arredo urbano in primis deve essere bello e utile e non creare disagi ai residenti.
      Buona serata a tutti.

      1. wf

        Ok, senza insulti ci può essere dialogo.
        Io abito a 2 passi della stazione Forlanini FS/M4 futura.

        1) Cmq sono favorevole all’allargamento dell’Area C fino alla 90/91 sebbene poi io stesso venga tagliato fuori dalla cerchia più esterna della congestion charge. E quindi venga penalizzato.

        2) Benefici del turismo vengono a tutti in quanto abitanti di una città più a misura di svago e turismo, in quanto tale tout court

        3)favorevole a M4 nonostante da me adesso ci sono le strisce blu/gialle e i camion dei lavori. Ovviamente i vantaggi in contropartita sono enormi.

        4) Vero che ci sono svantaggi e vantaggi nel riaprire i navigli. MA non c’è storia, non c’è nenache da discutere (a mio avviso ovvio) della portata storica, concreta, e mediatica del avere un segno d’acqua riaperto a Milano.

        Non si può neanche imamginare come questo semplice fatto possa rovesciare e cambaire totalmente il segno di Milano in Europa.
        E’ proprio un atto di portata simbolica storica che va oltre il conteggio notarile o da geometra dei pro e i contro…

        Sarebbe segnato sui libri di scuola come Milano sia cambiata dopo l’EXPO e con la riapertura del naviglio…
        E’ qualcosa anche che o senti di pancia oppure è difficile che lo percepisci.

        <e' una di quelle cose che da vecchi ci si ricorderà dicendo:
        Ma ti ricordi quando Milano era triste e grigia e aveva i navigli coperti dal cemento e dalle autostrade dentro la città? E non ci spiegheremmo la futilità dei motivi di opposizione (perdita di parcheggi? Ad amsterdam forse oggi si lamentano dellaperdita di posti auto del passato?)

        Non ti voglio convincere ma queste le mie opinioni, ripsettando le tue, anche se non le condivido.
        Buona vita

        1. Adriano

          Sono contento che siamo tornati a scriverci in maniera costruttiva.
          Ovvio che la M4 è da fare e non ci sono dubbi (progetto delle giunte precedenti).
          L’allargamento dell’area c va fatto fino ai confini della città come più volte ho descritto. 700000 macchine ogni giorno da fuori milano entrano in città quindi loro dovranno pagare 1 euro e con quei soldi si costruisce l’arredo urbano come piace a noi con gli alberi e le strade come in europa.
          Quindi non devi rimetterci tu residente ma chi non è di milano, loro devono pagare questo cambiamento. (molto semplice ma Sala non lo farà).
          Allargare l’area c alla cerchia della 90/91 renderebbe la città divisa in due, la parte con le auto e una parte senza. Tutti verrebbero a posteggiare sotto casa tua perchè non potrebbero entrare nella cerchia se le tariffe rimarranno a 5 euro al giorno.

          A parte queste considerazioni, come immaginavo tu non abiti in zona pedonalizzabile e che subirà la riapertura dei navigli e non ti rendi conto dei danni che la movida crea a chi vuole vivere sereno (che non vuol dire lasciare tutto come è adesso con un arredo urbano pessimo).
          Quando di notte passano le auto con le finestre aperte sento un rumore di sottofondo (diverso per chi abita sulla circonvallazione), i motorini e i pedoni invece creano un chiasso fastidioso e costringe chi vive li a chiudere le finistre e purtroppo a volte non basta. Quindi nel mio caso pedonalizzare nelle ore serali sarebbe uno svantaggio di giorno invece creerebbe un benessere generalizzato.

          Io che abito in via bergognone (zona solari), quando c’è la moda non posso arrivare a casa ne con i mezzi ne in macchina perchè nella mia zona non vengono gestiti i flussi con un adeguamento dei mezzi e non esistono posteggi sufficienti per i residenti e per i non residenti.
          L’altro ieri hanno chiuso un tratto di via solari senza avvisare nessuno, ottima amministrazione.
          Purtroppo se verranno fatti dei lavori nella mia zona e saranno coordinati ancora da Maran continueremo ad avere una scarpa e una ciabatta e non lavori ben fatti (vedi piste ciclabili in sthendal), e qui scatta la domanda, perchè devono spendere soldi per riaprire i navigli e devono fare un arredo urbano pessimo in una zona con così tanta attrattiva turistica internazionale?
          Prima sistemiamo i quartieri che hanno attrattiva turistica con soluzione sensate per i residenti e poi andiamo avanti con i progetti.

          Buona giornata a tutti.

          1. wf

            Adriano mi fa piacere anche a me.

            Risposte tecniche.

            1. Area c pisapia, sì chiamava ecopass quella moratti era differente.
            Cmq brava moratti per ecopass.
            Cmq vengo al punto di sostanza.

            Se facessimo un’area che chiude dentro tutta Milano non bloccheremmo i flussi di auto da un quartiere all’altro.
            Cosa che genera maggior parte del traffico smog,rumore inquinamento e congestione.

            Giustissimo far pagare quelli che vengono da fuori.
            Io sono per mantenere area c, al limite allargarla alla 90 91 e in più creare una seconda fascia fino alle tangenziali per far pagare chi entra da fuori con l’auto.

            Con i proventi puoi farci tutto l’arredo urbano che ti pare. Ottimo.

            2. Movida.
            Se riaprono il naviglio in via Melchiorre gioia non è che senti i rumori fino a via solari.
            Poi sulla riduzione dei disturbi notturni si può anche fare un ragionamento. Ma la riapertura del naviglio è una cosa troppo enorme da poter essere messa in discussione perquesti motivi.
            Si possono trovare delle forme di mitigazione della Movida.

            3. Zona solari.
            Troppe auto. Conosco bene la zona.
            Ricca. Tutti vogliono uscire in macchina, sebben ci sia il tram i commercianti si oppongono alla corsia preferenziale così è lento e si blocca.
            Mai viste così tante auto in un quartiere.
            Ovvio che nella settimana della moda si blocca tutto.
            E non per maran capro espiatorio.
            Si blocca anche 5giornate nella settimana della moda.
            Allora che facciamo aumentiamo ancora di più le auto?

            Pochi parcheggi? O troppe auto?
            I commercianti di via solari vogliono l’auto davanti al negozio, sebbene ci siano autobus tram e metro.
            Ecco perché non trovi posto.

            3.benaltro
            No.
            Le due cose sono separate e diverse
            Aprire il naviglio
            E
            Rimettere a posto l’arredo urbano.
            Siamo Milano mica Canicattì, con tutto il rispetto per Canicattì.
            Vogliamo essere capitale, europea, internazionale.
            Oneri e onori.

            La tua zona è congestionata perché è una zona di benestanti ricchetti e vogliono tutti uscire in macchina, sul 14 vedo solo colf e studenti. È un discorso tecnico non vederlo come un discorso classista

            Ciao

          2. Anonimo

            @Wf qui purtroppo si vede un po’ il tuo pregiudizio, però a volte li ho anche io.
            Concludo il nostro discorso con una analisi sulla mia zona, magari se vuoi ci scambiamo l’email così evitiamo di rompere su questo blog così che torni un blog di urbanistica e architettura.

            I benestanti come li chiami tu, sono persone che hanno un lavoro che non gli permette di perdere tempo negli spostamenti.
            Per esempio io il 14 non lo prendo mai, preferisco andare a piedi a prendere la metro a sant’agostino.
            Questo perchè ha una frequenza ridicola quando va bene passa ogni 10 minuti e io nello stesso tempo ho raggiunto la metro.
            Poi non esiste un vero collegamento verso nord, bisogna raggiungere la 90/91 o il 10 e ti assicuro che nessuno si sposta a ovest o a est per poi andare verso nord, quindi la soluzione è prendere l’auto.

            Il problema è la frequenza e la capillarità di alcuni mezzi.
            Vedi per esempio in via foppa dove passa la 50, con una frequenza da metropolitana, ogni 2/3 minuti trovi anche gente benestante che poi decide di non prenderlo perchè troppo affollato, ma abbiamo una soluzione la metro 4, pensata dalle precedenti giunte.

            Non credo che generi traffico in città la chiusura della stessa, perchè se con quei soldi aumenti capilarità e frequenza la gente potrebbe iniziare a valutare i mezzi pubblici, i cambiamenti non si fanno con la guerra alle auto ma con il loro sfruttamento per il cambiamento.

            In via solari se venissero tolte le auto probabilmente il traffico aumenterebbe perchè la gente cercando posto dovrebbe girare la zona per 30 minuti aumentando inquinamento.

            Li ho già proposto la soluzione di non è togliere la auto ma disporle a spina di pesce come nel parco rifacendo i marciapiedi.
            E magari dove possibile fare come in via dezza marciapiede ciclo/pedonale.

            Per ridere un po’ e cercare di trovare spunti, scrivo l’analisi dell’automobilista milanese che ho immaginato.(non completa ovviamente)

            1. svogliato pensa che i mezzi siano sempre pieni e poi se piove cosa faccio
            2. obbligato per lavoro in quanto il tempo di attesa supera il tempo di arrivo con l’auto
            3. gente che la usa solo nel week end (il sottoscritto)

            Quindi io mi concentrerei sul punto 2, perchè il primo è irrecuperabile l’unico modo è fargli pagare l’auto più dei mezzi.
            Mentre il 3 non genera traffico infatti domenica non c’è traffico a milano.

            Ciao e buona giornata.

  3. vinceItaly

    Tornando al palazzo ex Inps, mi spiace davvero che Milano perda questa architettura: non un capolavoro, ma sicuramente una delle più riuscite nel Centro Direzionale. Tuttavia mi auguro che il progetto che lo sostituirà mi faccia passare la voglia di rimpiangere troppo questa demolizione a mio avviso un po’ troppo affrettata.

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