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Milano | Navigli – Riqualificazione Ripa di Porta Ticinese: ancora catrame?

Il Cantiere per la riqualificazione della Ripa di Porta Ticinese è arrivato alla conclusione e come sospettavamo sin dall’inizio (ma aspettavamo la conferma) una volta sistemata la strada con i masselli del pavé, i marciapiedi sono rimasti in bitume.

Come si vede, il tratto che va dal ponte di Via Valenza a Via Pasquale Paoli non è stato coinvolto nella riqualificazione perché quando il Comune ha finanziato i lavori (qualche anno fa) questo tratto della via non era ancora pedonale.

Ora forse il Comune dovrà finanziare il nuovo intervento e proseguire i lavori, perché alcuni binari sono veramente pericolosi per i pedoni.

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Questo è il nuovo parterre della via pedonale. A lato gli operai stanno sistemando col bitume tutti i marciapiedi.

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In pratica stessa sistemazione triste scelta per i marciapiedi di viale Gorizia, lungo la Darsena.

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Mentre, come si può ben notare, lungo l’alzaia – dove i finanziamenti sono stati fatti col contributo di Expo – la pietra è stata usata ovunque e la sistemazione è più consona ad un luogo turistico, elegante, romantico e storico. Perché questo catrame?

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


24 thoughts on “Milano | Navigli – Riqualificazione Ripa di Porta Ticinese: ancora catrame?

  1. FrankTheDrank

    Cosa avevo detto? Era ovvio.
    Comunque, alla fine dei conti, accontentiamoci. La via è sicuramente più ordinata e presentabile di prima. Purtroppo con questi interventi bisogna ragionare in questi termini.

    1. Anonimo

      No io non sono d’accordo, non ci dobbiamo più accontentare. Non possiamo sempre consolarci del fatto che visto lo schifo precedente è comunque meglio di prima. Questa è una della principali zone turistiche che finalmente sta ritrovando se stessa ed era doveroso prevedere un piano di riqualificazione con una qualità urbana altissima.

  2. -Ale-

    Netto miglioramento… ma questa dei marciapiedi è davvero un grosso neo!
    Se prima si notava poco perchè tutto il contesto era malandato, ora invece salta subito all’occhio lo schifo del bitume.

    Capisco che in Comune tutto è una procedura legata a delibere, bilanci, appalti… ma il bitume sui marciapiedi è ora di metterlo al bando!

  3. papoff

    non ci posso credere comunque.
    non hai soldi? aspetta.
    devi scegliere tra marciapiede o sede stradale? alla macchina il catrame, ai pedoni la pietra.
    ma quale città asfalta i marciapiedi e lastrica le strade?
    questo é un caso,particolare (qui doveva essere tutto lastricato) ma in generale é proprio il modus operandi dell’ufficio tecnico a essere senza senso..
    i sindaci cambiano ma i geometri continuano a fare danni.
    sui pali avranno la scusa della legislazione, sull’asfalto sui marciapiedi vorrei sapere il motivo.

  4. Francesco

    perchè non usano quel tipo di ghiaino lavato che hanno usato nel foro bonaparte?
    almeno ha un colore diverso dal manto stradale, non riflette il calore come l’asfalto e come costi dovrebbe essere uguale

  5. Davide V.

    Io già non ho mai digerito il fatto di aver fatto su un lato una sistemazione da 10 e lode ‘consona ad un luogo turistico, elegante, romantico e storico’ come voi stessi la avete ottimamente definita mentre dall’altro lato una banalissima sistemazione del pavè preesistente.

    Questa mancanza di uniformità mi fa venire il sangue al cervello già di per se, i marciapiedi di asfalto poi.. sono veramente la ciliegina sulla torta.

    Come giustamente diceva qualcuno prima di me, non ti bastano i soldi? Aspetta un anno in più ma fai un lavoro come si deve. Questa è una delle zone turistiche per eccellenza che sta finalmente risorgendo dopo decenni di completa incuria ed abbandono e questa. E’ questa la qualità che si merita?

  6. dave

    Non ci posso credere. è tutto semplicemente triste!
    Io in questo caso, come in altri, non riesco ad accontentarmi. anzi mi sento preso in giro. Forse esagero, ma da queste foto, più che una riqualificazione mi sembra di assistere alla sola rimozione dei vecchi binari del tram.

  7. robertoq

    E’ possibile scrivere una lettera aperta al Comune? Credo che sia un caso emblematico di come non si debba fare un lavoro.
    Io non so se la responsabilità sia del Comune che non ha voluto allocare sufficienti risorse economiche oppure della burocrazia comunale che non è capace di distinguere tra il rappezzo di un controviale in periferia e una delle principali strade turistiche di Milano oppure della Sovrintendenza (che francamente comincio a domandarmi a che serva e come si guadagni lo stipendio), ma sollevare il caso potrebbe essere utile per il futuro.

  8. Francy

    Avete appena rivotato chi non è capace di fare il proprio lavoro, più colpevoli di voi non c’è nessuno.

    Vi ricordo che le riqualificazioni, garibaldi e city life i progetti e la loro esecuzione erano stati gestiti dalla precedente amministrazione che voi per un colore politico diverso dal vostro avete mandato a casa.

    Non contenti dopo che l’assessore all’arredo urbano continua a fare lavori “malpensati” voi lo confermate e poi continuate a lamentarvi dell’orrendo arredo urbano.
    Ma che strano il mondo, è come dire, lo so che non sei capace ma piuttosto che cambiare tengo te.

    Ricordo ancora la vostra intervista all’assessore dell’arredo urbano della giunta moratti in cui condividevate molti aspetti ed era davvero in gamba, ora avremo solo un ragazzino vizziato che pensa di sapere tutto lui (Maran), e questi sono i risultati.

    1. papoff

      veramente stai facendo confusione su tutti gli ambiti.

      garibaldi-repubblica-isola e citylife sono progetti privati e sull’arredo urbano di quei progetti il comune non c’entra (e si vede, purtroppo)

      maran non si è occupato dell’arredo urbano ma della mobilità

      la sciatteria degli interventi comunali in questo ambito ha una storia più che ventennale, questo dimostra che il colore politico non conta.
      le variabili temo siano: l’incompetenza degli uffici tecnici comunali (i cui dipendenti non cambiano con le giunte) e, anche se minoritario, il budget.
      dico minoritario perché con gli stessi soldi si può realizzare qualcosa di più diginitoso.

      utlimo punto, non ho capito a chi è rivolto il risentimento sulle elezioni appena svolte.

      a urbanfile?
      a chi ha commentato questo articolo?
      a chi non ha votato come te?

      e comunque sia, risentiti quanto vuoi, per i prossimi anni il sindaco sarà giuseppe sala.
      e speriamo ne esca qualcosa di buono.

      1. Adriano

        Certo come dici tu progetti privati, ma ti ricordo che qualcuno deve approvarli e questi sono stati decisi dalle precedenti giunte come le metropolitane.
        Maran non è in grado di capirci nulla di mobilità e si vede dai progetti realizzati.
        Di arredo urbano non ne parliamo basta vedere questo articolo.
        Questa giunta non è stata in grado di portare avanti i progetti degli scali ferroviari e questo è molto grave.
        Sono convinta che se avessimo avuto Pisapia quando sono stati presentati i progetti per citylife e garibaldi porta nuova non si sarebbe fatto niente perchè i ROSSI non potevano pensare a grattacieli e a questa visione “cattiva capitalistica” di costruire palazzi. Vedi i casini fatti per il bosco abbandonato per costruire il grattacielo della regione.

        Ti prego fammi l’elenco di qualcosa che ha pensato e immaginato questa giunta e che adesso è un vanto per milano.

        Nel frattempo ti faccio un elenco delle cose pensate e immaginate dalle precedenti giunte e non realizzate da pisapia:

        – Raggi verdi
        – metro 4
        – Conversione degli scali ferroviari

        Cose pensate e realizzate dalle giunte precedenti e portate avanti da pisapia come se fossero sue scelte:

        – Bike sharing
        – car sharing
        – area c o ecopass
        – metro 5 e metro 4
        – citylife e garibaldi porta nuova
        – expo 2015
        – darsena (è un progetto legato ad expo presentato dalla moratti non è stato pisapia a pensarlo)

        e l’elenco è ancora lungo.

        Ora se sala non riuscirà a portare avanti i progetti di riconversione degli scali realizzando una cosa stupenda come city life avrà sbagliato e mi auguro di no.
        Io mi concentrerei prima di tutto sugli scali e non sulla riapertura del naviglio.
        Perchè sistemare le zone del centro e non pensare di più alle periferie.

        1. robertoq

          L’importante è che non si usino le aree ferroviarie come bancomat per finanziare la riapertura dei Navigli – aumentando le cubature.
          Detto questo, sarebbe fantastico festeggiare i 250 anni della Scala nel 2028 con l’inaugurazione dei Navigli riscoperti. E visto che sognare è gratis, magari con le Olimpiadi Milano 2028 (la volta buona che mettiamo a posto l’area dell’Ortomercato e le caserme dismesse…)

        2. papoff

          davvero con capisco perché fare un comizio elettorale in un post sui marciapiedi della ripa ticinese.
          interventi di questo tipo sono colpa di tecnici comunali e di rimando del sindaco, é vero.
          ma sono gli stessi interventi pubblici delle altre giunte.
          é innegabile.

          i progetti privati devono essere approvati certo, ma coi soldi degli oneri urbanistici e dei privati é più facile.

          comunque mi fate sorridere: credete davvero di conoscere tutta milano e tutti progetti, per cui sapete cosa non ha fatto questa giunta?
          ma fate un giro in foro bonaparte incrocio via lanza, fate un giro in via silvio pellico e dintorni. fate un giro in via gorani e in via san nicolao.
          questi citati sono tutti buoni interventi, i primi solo pubblici, i secondi misti.

          e per finire: maran é stato uno dei migliori assessori alla mobilitià degli ultimi 30 anni. chiedete a qualcuno che ne capisca, non a un militante politico.

          1. Adriano

            Si in effetti basta parlare di politica. Parliamo dell’interventi mal fatti dal migliore assessore alla mobilità di Milano:

            – via dele forze armate (pista ciclabile disegnata, marciapiedi vuoti)
            – Zona tortona solari, una schifezza a cielo aperto
            – via del regno italico , via aldo moro (pista ciclabile disegnata con marciapiedi vuoti, eliminati posteggi per il parco, c’è un parco di fianco maledizione falle li le piste ciclabili non nella carreggiata)
            – via inganni marciapiede disegnato nella carreggiata
            – pensiline per il biki sharing messe in carreggiata anzichè nei parchi, togliendo posteggi e rendendo pericoloso il prelevamento delle bici (viale suzzani, via bussero) si potevano mettere sul marciapiedi come in molte zone di milano
            ECC…l’elenco è ancora lungo per fortuna che è il migliore degli ultimi 30 anni e poi sono io il fazioso politico.
            Volevo solo sottolineare che verrà premiato una persona che non ha idea di come si fa la mobilità sostenibile ma pensa solo a fare la guerra alle auto, quando dimostrerà il contrario allora potrà essere un degno assessore per ora non lo è.

  9. wf

    Audit interno all’ufficio tecnico del comune.
    Nuovo sindaco deve impostare delle linee di indirizzo rivolte a un rinnovamento x delle modalità di lavoro dell’ufficio tecnico

    Se no non se ne esce

  10. giorgio

    non capisco il perche’ di tanta meraviglia riguardo all’ orribile bitume nero sul marciapiede..allora cosa dire delle tag che imbrattano le balaustere sui ponti del naviglio per non parlare dei muri……allora cosa dire del parco baden powell spelacchiato e piantumato con alberelli miserrimi…….e allora cosa dire del nuovo ponte posto sul naviglio clamorosamente sbagliato in quanto andava collocato in via villoresi e non via lombardini ecc. ecc. non e’ questione di soldi ma di BUONSENSO

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