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Milano | Niguarda – Il futuro per la Caserma Mameli

Su viale Suzzani, al 125 si trova l’area dell’ex- Caserma Mameli, dismessa da anni. Il Progetto ci pare molto bello e interessante.

Onsitestudio, su progetto degli architetti Giancarlo Floridi e Angelo Lunati,  ha studiato una riqualificazione dell’intera area (101.500 mq) della vecchia caserma, conservandone in parte storia e edilizia. Infatti nuovi edifici residenziali affiancheranno le vecchie strutture che saranno restaurate, lasciandole immerse nel verde che si è sviluppato nel frattempo. All’interno dell’area sarà aperto un parco pubblico che ricucirà questo tratto di Niguarda tagliato fuori finora dalla muraglia che delimitava la zona militare.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Niguarda – Il futuro per la Caserma Mameli

  1. Alessandro

    A me non convince tantissimo….che intendono fare negli edifici della caserma? appartamenti? Non sempre si può rendere residenziale ciò che è nato per altri scopi.
    Credo che siano strutture di nessun pregio architettonico….perché lasciarle? Magari conserviamone una per uffici e servizi al quartiere ,,,,ma tutte mi sembra esagerato. Anche perché sono superfici veramente ampie.
    Faccio presente che di fronte il progetto manifattura tabacchi ha accumulato un ritardo impressionante e la % di invenduto è ancora molto alta (sono 10 anni che vanno avanti con i lavori,,,). La scelta di conservare architettonicamente la manifattura (vincolo della sovraintendenza) se da un lato può aver preservato la fabbrica primi 900 dall’altro ha fortemente limitato le possibilità dei progettisti. Il risultato sono case (costose) e buie (visto che danno su logge interne poiché l’edificio esterno andava conservato). Le case nella caserma, basse e senza balconi potrebbero andare incontro alla stessa sorte. E’ un area grande peccato non fare un progetto innovativo e moderno per l’intera area e limitarsi qualche nuovo palazzo (banale) sui bordi.

  2. wf

    Dai rendering sembra bellissimo.
    Non c’è che dire.
    Aprono un nuovo parco pubblico.
    Edifici che si integrano con il verde.
    Anche il tipo di architettura post atomico non mi dispiace.
    Ricuciono aree del quartiere tutto intorno alla caserma e le collegano in modo nuovo.
    Bel progetto.

  3. GIUSEPPE PESENTI

    CARI LETTORI E BERSAGLIERI D’ITALIA, SONO UN BERSAGLIERE DELLA FANFARA GOITO 8/82. NELLA NOSTRA CASA STORICA DI SEMPRE E DA SEMPRE..IO CI FAREI LA CASA DEI BERSAGLIERI D’ITALIA CON TUTTE LE INFRASTRUTTURE NECESSARIE PER IMBASTIRE DI NUOVO LA NOSTRA SOCIALITÁ E COMPATRIOTTISMO , COSI NECESSARIO DI QUESTI TEMPI, PER ISTRUIRE MENTE E CORPO LE GENERAZIONI GIOVANI NELLA FORMA GIUSTA E RIFERITA ALLO SPIRITO DI CORPO CHE TANTO CI HA CONTRADISTINTI NEL MONDO DI GUERRA E DI PACE… GLI APPARTAMENTI PER I NOSTRI GIOVANI VAN BENE..PERO QUESTO PROGETTO COSI COME LO VEDO , NO HA NE ANIMA , NE CORPO , E CI CANCELLA DALLA MEMORIA DELLE NUOVE GENERAZIONI , CHE FRA UN PO NON SAPRANNO NEANCHE CHI ERAVAMO…E CHE FRA UN PO MA NON TANTO STI VECI… SARANNO GLI UNICI A SAPERLI DIFENDERE. un bersagliere all’estero.

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