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Milano | Porta Venezia – Di nuovo il degrado in Piazza Oberdan

Ci sono giunte molte segnalazioni di come Piazza Oberdan a Porta Venezia stia tornando al degrado.

Ripulita e riqualificata solo qualche mese fa, dopo che fino allo scorso anno vi erano gruppi di profughi sparsi lungo i bastioni, ora l’area vicino al McDonald’s e a via Tadino è ritornata la peggiore. La zona attorno al grazioso ingresso liberty del Diurno Venezia è diventato il ritrovo di senzatetto, perditempo e ubriachi. Purtroppo la gente che deve passare da quella parte della piazza ha paura, dato che spesso avvengono discussioni animate tra i senza dimora. Altro fattore di degrado è dovuto al fatto che si trovino bottiglie e rifiuti abbandonati ovunque. Manca qualsiasi tipo di sorveglianza.

In generale in questi giorni, come è ben risaputo, la situazione sta diventando ancor più delicata anche in altre parti del territorio cittadino poichè i profughi bisognosi di assistenza in città stanno aumentando (anche se nel caso di Piazza Oberdan la questione non riguarda direttamente i profughi: qui lo spazio è occupato prevalentemente da gruppi di sudamericani che bivaccano) e anche altre zone sono diventate purtroppo luoghi di “permanenza” improvvisati. Simbolo di questo problema è diventata  “La Mela Reintegrata” di Pistoletto in Piazza Duca d’Aosta alla Stazione Centrale, scelta da alcuni rifugiati come luogo in cui accamparsi in attesa di una migliore sistemazione.

Si tratta, come pensiamo sia facile comprendere, di due tipologie di problemi ben distinti ma che rischiano di essere percepiti in maniera uguale dai cittadini: da una parte gruppi organizzati che scelgono piazza Oberdan come luogo di ritrovo e di aggregazione non sempre civile, dall’altra persone che cercano assistenza in una città che molto sta facendo per dare aiuto e accoglienza ma che forse non è più in grado da sola (e non per scarsa attitudine, ci sono infatti numerosissimi volontari che quotidianamente fanno del proprio meglio) di contenere un flusso tanto imponente garantendo dignità a chi arriva e tranquillità a chi abita a Milano.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Di nuovo il degrado in Piazza Oberdan

  1. Adriano

    Lascio a voi il caso: Bresso centro della croce rossa italiana, centinaia di immigrati (solo uomini adulti) che tutti i giorni escono fanno la bella vita tra il centro sarca (aria condizionata, wifi) tutti vestiti bene con lo smartphone passano le giornate al parco nord e negli altri parchetti del quartiere.
    Poi ci sono i pensionati che non arrivano a fine mese, non riescono a pagarsi le bollette, vanno a cercare il cibo al mercato e non hanno vestiti nuovi.
    Lo stato che chiede più soldi rispetto al reddito che uno percepisce..ecc..

    Questa è l’accoglienza???questo è il modo di creare aggregazione, di creare un paese civile?continuate a votare PD.
    Spero che l’italia si svuoti dei berbenisti e benpensanti che la stanno rovinando.

    Perchè non far lavorare questa gente, ad esempio pulire i parchi e le strade, togliere tutti i graffiti dalla città? senza pagarli, è sufficiente il vitto e l’alloggio questo è da paese civile. Invece qui ci sarebbero flotte di persone, ma poverini lavorano senza essera pagati….mah…cioè non fare un c….o tutto il giorno con i nostri soldi va bene, lavorare con vitto e alloggio pagati no?…ma in che paese viviamo.
    Spero che si sveglino tutte le istituzioni.

        1. Stefano

          Scredita? Da rimuovere? Aldilà dell’accenno “politico” (PD sì, PD no), mi sembrano le parole che, purtroppo, un milanese che ami la propria città può legittimamente esprimere.
          Non sarebbe meglio rimuivere dale nostre piazze queste vergogne?

          1. Claudio K.

            Un milanese vero non si abbassa, solo perché ama la sua città, a fare commenti cripto-razzisti su come sono vestiti i richiedenti asilo (RICHIEDENTI ASILO, non migranti, concetto che a molti sembra proprio non entrare in testa), senza neanche farsi venire il dubbio che sono i nostri vestiti smessi donati alla Caritas, o sul fatto che stanno nei parchi ignorando che PER OBBLIGO DELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI i richiedenti asilo NON POSSONO lavorare, e lasciamo perdere il commento sugli smartphone e il wi-fi, vorrei vedere te se avessi dovuto usare tutti i risparmi di una vita per far scampare almeno un figlio alla guerra e alle persecuzioni spedendolo a 5.000 km da casa, se non avessi fatto il sacrificio di comprargli anche un telefono per sapere almeno se è vivo o morto quando arriva.

            C’è una parola per definire tutto questo e non a caso ho usato il verbo IGNORARE.

            Per me i veri milanesi che amano la loro città sono quelli che vanno a centinaia tutti i giorni in Centrale a portare aiuti con grande generosità.

            Altra cosa è il problema dei senza fissa dimora o dei “balordi”, ma evidentemente il sig. Adriano (e forse anche tu) ha saltato a piè pari l’ultimo paragrafo dell’articolo.

  2. wf

    Propongo un’arena dove mettere dentro i pensionati italiani e farli scontrare e lottare contro gli immigrati ricchissimi perché hanno il centro Sarca e il telefonino e farli combattere fra di loro per una piazzola per terra davanti allo spazio oberdan.
    Ahi capito questi immigrati radical chic pure il cinema gratis.

    E sugli spalti a fare le scommesse ci mettiamo quelli che non hanno nessun interesse alla guerra tra poveri.
    Lady dentiera, rizzi, mantovani, il trota laureato, tutta l’università dalbania, i diamanti del Congo, lo stipendio da deputato di chi non ha mai fatto un giorno di lavoro in vita sua e tutti i milioni di euro rubati alla sanità lombarda.

    Tutti a gridare sangue sangue.
    Purtroppo i pensionati partono svantaggiati visto che ad ogni morso si rompe una dentiera lombarda di qualità ladresca.

    E sugli spalti si sentono i bling bling dei soldi che vengono intascati da chi ha scommesso su questa lotta.
    Evviva.

    Il popolo cojone amante del cannone.
    Andate e scannatevi tra poveri.

    Chi è che dovevamo votare chi?

    1. robertoq

      L’importante è che poi si piantino degli alberi, si tolgano le auto parcheggiate e si aprano dei localini carini per andare a bere al tramonto.

    2. Adriano

      Mamma mia quante cose inutili che scrivi. Io ho solo descritto la realtà, come ha fatto l’articolo e proposto di farli lavorare, visto che non fanno nulla dalla mattina alla sera .Invece tu parti con questi discorsi inutili insultando i pensionati e gli immigrati per cambiare discorso.

      1. wf

        Non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire…
        Tirare il sasso e nascondere la mano…

        Qunado vedrò i politici che voti tu andare a spalare merda gratis lungo i campi lombardi allora farò lavorare gratis anche le altre persone… se proprio vogliamo parlare di persone che non fanno nulla dalla mattina alla sera… o peggi che lavorano per rubare.

        Il resto è analfabetismo funzionale.
        Qualunquismo a pacchi.

        1. Adriano

          Stai continuando a scrivere cose senza senso.
          Proponi…
          Io ho proposto qualcosa di concreto (e poi ho messo un mio commento sbagliato/giusti su uno dei motivi che crea questi problemi) che da dignità anche agli immigrati, pensi sia bello stare tutto il giorno a non fare niente?
          Proporre di fargli fare qualcosa per la comunità che ti sta pagando vitto e alloggio gratis penso sia giustissimo, molto meglio che tenerli dentro dei centri a non fare nulla.
          Se non proponi e pensi che sia giusto tenerli li a fare nulla allora sei proprio l’esempio di berbenista qualunquista che cercavo…
          Io critico chi non propone soluzioni, sia che sia del PD sia che sia di altre sigle politiche.

      2. Claudio K.

        Informati prima di parlare. I richiedenti asilo NON POSSONO lavorare, sulla base delle convenzioni internazionali.

        Al massimo possono fare delle attività come volontari, cosa che in molti comuni fanno, ma se il comune di Bresso o chi per lui non le organizza, è colpa sua e non certo dei rifugiati che, dovunque è stata data loro la possibilità (ad esempio a Bergamo), si sono dati da fare con entusiasmo.

        E poi, conoscendo i nostri polli, se li facessero lavorare quelli come te sarebbero dubito lì a sbraitare che “rubano il lavoro agli italiani”.

        1. Adriano

          cit. Adriano : La colpa non è loro ma nostra che non proponiamo risposte concrete.
          E tu continui a non proporre!!!
          Le convenzioni si possono cambiare….non esiste una legge che non si possa cambiare.

  3. Alessandro

    Adriano scrive”Perchè non far lavorare questa gente, ad esempio pulire i parchi e le strade, togliere tutti i graffiti dalla città? senza pagarli, è sufficiente il vitto e l’alloggio questo è da paese civile. ”
    A me sembra semplicemente una proposta sensata .
    Comunque auguri a tutti voi.
    Specialmente a quelli che parlano solo di politica e non “fanno”.

  4. Adriano

    @Claudio K.
    eccolo altro esempio di perbenista…tutti scapatti dalla guerra?sono davvero tutti rifugiati politici?sono tutti poveri?come fanno a telefonare?chi gli da i soldi per fare le chiamate?
    Ah scusa dimenticavo la sera frequentano il sio cafè!!!!

    Secondo te se le CONVENZIONI INTERNAZIONALI dicono che non devono lavorare e che devono essere tenuti dentro i centri di accoglienza allora sia per forza giusto?

    Lo so benissimo che usano i vestiti della caritas e so benissimo che in questa città esistono dei veri poveri che rimangono soli e nessuno purtroppo gli aiuta. E io nel mio piccolo cerco di aiutare come tutti i milanesi, non parlo e basta come fa wf.

    Ultima domanda: Perchè loro invece devono essere tutelati? perchè nel loro paese c”è la guerra?
    Quando siamo emigrati in america nessuno ci ha aiutato!!!
    Ci siamo rimboccati le maniche.

    Io non faccio un discorso razzista, io faccio un discorso concreto di proposta, se le CONVENZIONI INTERNAZIONALI dicono di lasciarli li senza fare niente dicono una minchiata.
    L’italia e Milano sono fondate sul lavoro e non sull’ozio.
    Lavorare lavorare lavorare per avere il pane (soprattuto i 20/30 enni lasciati li a fare niente ma vi rendete conto della gravità, forse no).

    La colpa non è loro ma nostra che non proponiamo risposte concrete.

  5. Camillo

    Comunque nell’articolo si parla solo parzialmente della questione immigrati.
    Il focus è sugli sbandati e ubriaconi che popolano indisturbati i nostri (ribadisco nostri) centri storici.
    Gli abbiamo pure sistemato la piazza a nostre spese per fare in modo che possano collassare con maggiore comodità.
    Loro sporcano e noi puliamo.
    Fanno la pipi in libertà e non solo quello.
    La situazione è la stessa ogni sera da anni nei giardinetti dei Bastioni.
    Dobbiamo sempre farci giustizia da soli?

  6. wf

    Sì bravissimi propongo di rendere illegale la povertà.
    Così da mettere in galera chi è povero.
    Oppure come propone Adriano ai lavori forzati.
    Lontano dagli occhi lontano dal cuore.

    1. Adriano

      Mi sembra di non leggere ancora nessuna proposta concreta…
      immaginavo…
      Comunque non sono lavori forzati far fare qualcosa a gente che prende soldi senza fare niente. Al massimo è come ricambiare il vitto e l’alloggio gratuito che la nostra comunità da ogni giorno!!
      E comunque purtroppo per colpa di persone come te che non fanno proposte concrete la soluzione sarà……NON fare niente come è sempre stato e sempre sarà.

  7. ale

    Claudio K:
    Fare richiesta di asilo non ti rende rifugiato automaticamente , la maggiore parte delle richieste viene respinta quindi chiudi la bocca.
    in Sud Africa i boeri europei vengono sistematicamente sterminati e nessuno gli accetta come profughi, in ucraina c’è una guerra e qui non possono venire neanche per fare la richiesta di asilo. Dal pakistan, dove non c’è guerra, vengono, fanno richiesta e restano a cagare sulle strade per un anno.
    Tutti questi non europei che vengono qui vogliono andare nel nord europa, sapete perché? per il clima ? No.. perché in quei paesi i governi, marci ed incancreniti dal marxismo culturale di radice giudea, sono pronti ad accogliere a braccia aperte tutti pagando appartamento, sanità ed educazione.

    questa INVASIONE di allogeni porterà solo ad una cosa, la guerra civile tra i nativi europei e i non europei, i traditori verranno trattati di conseguenza.

    Messaggi a tutti, vi invito a cercare su google ” piano kalergi” e ” white genocide”.

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