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Milano | Navigli – L’ex sieroterapico di via Darwin, perché questa sciatteria?

Gli spazi dell’ex sieroterapico di via Darwin, ristrutturati nel 2006 con l’inserimento delle avveniristiche e tecnologiche strutture create dallo studio Dante O. Benini & Partners, ospitano vari uffici e due scuole, una di design e l’altra di lingue. Un bell’esempio di architettura innovativa e coraggiosa, dalle forme quasi futuristiche che ne caratterizzano il paesaggio inserendosi nel vecchio contesto di edifici classici costruiti all’inizio del 1900 e che ne fanno da contrasto.

Ebbene, ogni volta che ci passiamo e le osserviamo è inevitabile non notare la sciatteria con cui queste strutture siano mantenute. Possibile che gli architetti non abbiano pensato che mettere vetrate al posto di ringhiere comporta che i soliti vandali le usino come lavagne per i loro stupidi scarabocchi? Ed ecco la carrellata di oblò che caratterizzano il muro di cinta degli edifici e che nella versione originaria erano chiusi da una maglia in cemento che simula una cancellata ricamata, mentre nella versione moderna questa è stata sostituita da lastre di vetro, oramai tutte compromesse. Stessa cosa la si può dire per la “vetrata” d’ingresso, imbratta e segnata dai soliti imbrattamuri.

Possibile che questi signori “dell’architettura” non prevedano che al giorno d’oggi certa architettura vada pensata per evitare che certa gente la utilizzi come spazio per una “creatività” poco educata?

Le immagini raccolte da noi parlano chiaro di cosa intendiamo:

Gli edifici del primo Novecento con il muro di cinta decorato con grandi oblò allungati

 

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Le belle architetture inserite all’interno del vecchio complesso…

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Ed ecco le vetrate al posto della griglia che secondo noi andrebbero tolte e sostituite con delle più decorose cancellate.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Navigli – L’ex sieroterapico di via Darwin, perché questa sciatteria?

  1. papoff

    la cosa davvero strana é che i muri sono rimasti lindi e immacolati.
    é strano. anche perché per,pulire i vetri non bastano prodotti classici da pulizia?

    1. Claudio K.

      Non sono d’accordo che l’idea sia buona. Gli architetti dovrebbero tenere conto del contesto reale quando progettano, non far finta di essere in un mondo perfetto dove i vandali non esistono e/o la manutenzione si fa tutti i giorni. Se non lo fanno, l’idea NON è buona.

      Bastava mettere al posto dei vetri una grata (ci sono N modi per disegnarne una elegante) e questo problema non sarebbe esistito.

      1. Claudio

        A me che fà imbestialire è la completa ed assoluta incapacità o menefreghismo verso strutture iponenti, importanti, che hanno fatto la storia di Milano ma anche di altre città, queste strutture hanno resistito anche agli incessanti bombardamenti della seconda guerra mondiale ed invece di essere valorizzate creando musei o luoghi di lezioni di storia con storici o rappresentazioni , invece di farle in una sterile classe , invece di creare di qualcosa di adeguato allo stabile questo viene abbattuto e deturpato da presunti architetti e persone del potere che creano cose solo per i loro meri interessi.
        Ma questa è solo una mia opinione
        Le innovazioni fatele lontano dalle città storiche
        Ma ancor meglio non create

  2. wf

    D’accordo con Claudio k.
    Ormai a Milano si deve essere capito che c’è questo problema.
    E poi anche senza tag sono progettati male gli oblò visto che trattengono l’acqua e cresce la muffa.

    Manco i fondamentali hanno pensato allo scolo delle acque e ristagno.

  3. GetFuzzy

    Interessante notare che ovunque ci sia parcheggio selvaggio e caos urbano nei dintorni, il degrado arriva immediatamente…prima si dovrebbe mettere mano alla zona, poi all’edificio in sè

  4. Claudio

    A me che fà imbestialire è la completa ed assoluta incapacità o menefreghismo verso strutture iponenti, importanti, che hanno fatto la storia di Milano ma anche di altre città, queste strutture hanno resistito anche agli incessanti bombardamenti della seconda guerra mondiale ed invece di essere valorizzate creando musei o luoghi di lezioni di storia con storici o rappresentazioni , invece di farle in una sterile classe , invece di creare di qualcosa di adeguato allo stabile questo viene abbattuto e deturpato da presunti architetti e persone del potere che creano cose solo per i loro meri interessi.
    Ma questa è solo una mia opinione
    Le innovazioni fatele lontano dalle città storiche
    Ma ancor meglio non create

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