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Milano | Porta Vittoria – Il cinema Imperiale, quel rudere in Corso XXII Marzo

Al civico numero 14 di corso XXII Marzo si trova un edificio in stato d’abbandono dal 1984. Com’è possibile?

Oramai la gente del quartiere si è abituata a convivere col rudere, ma è terribilmente degradante vedere in una delle vie dello shopping un edificio come questo. Per giunta pericolante, tanto che le proteste della gente si fanno sentire, sopratutto ora che è stato transennato.

Anzitutto va ricordato che si tratta di un ex cinema: infatti negli anni Venti qui venne costruito il Cinema Imperiale. Si trattava di una sala di terza visione in una zona che all’epoca si stava popolando di nuove sale cinematografiche, come l’Ambrosiano in Corso XXII Marzo 32, il Colosseo (dal 1927) in piazza Cinque Giornate, l’Esperia dal 1928 (in seguito Cinema Cielo) in viale Premuda.

Nell’autunno 1932 viene inaugurato – con un evidente ritardo rispetto alle altre sale cittadine – il sistema di proiezione sonora. Il primo film parlato al cinema Imperiale è Il campione (K. Vidor, 1931), presentato al festival di Venezia nell’agosto 1932.

Nel dicembre 1953, dopo alcuni mesi di chiusura per ristrutturazione e rinnovo, il cinema riapre con il nuovo nome di Cinema XXII Marzo.

Il cinema rinnovato si compone di una platea e galleria per 600 posti a sedere. Negli anni Sessanta e Settanta, sopra al cinema viene aperta una sala da ballo.

Gli infissi sono di colore verde, così come le piccole ringhiere poste all’interno ed ultimamente visibili anche dall’esterno. Entrando dalle due porte laterali rispetto alla vetrata centrale, si trovano le scale di accesso alla galleria mentre al centro (tra le due scalinate) vi è l’ingresso alla platea, dotato di porte.

Nel 1975 si assiste ad un salto di qualità: il locale viene promosso tra i proseguimenti prime visioni e inizia ad avere in cartellone pellicole migliori e più recenti. Il gestore della sala è Emilio Bravelli (che segue anche Boston, Modena e Minerva) il quale ricopre anche l’incarico d vicepresidente per la Lombardia dell’Associazione esercenti cinema (ANEC), mentre la programmazione è a cura di Ernesto Di Sarro che cura anche quelle di Loreto, Augusteo, Ducale, Cittanova, De Amicis, Arcobaleno ed Excelsior.
Nei primi anni Ottanta l’emorragia di spettatori inizia a farsi drammatica: una sala decentrata ancorché non periferica come il XXII Marzo, riesce a totalizzare a fatica una media di 130-150 presenze giornaliere su quattro spettacoli.
Per cercare di incrementare i ricavi, o meglio contenere le perdite, il XXII Marzo mette in vendita i manifesti di magazzino: alla cassa è possibile acquistare la locandina del film in cartellone oppure locandine e fotobuste di film precedentemente proiettati nella sala.

Nel 1982 Bravelli, sempre per contenere le spese e rimanere sul mercato, valuta anche l’ipotesi di ristrutturare il cinema, rinunciando alla platea – il cui spazio verrebbe restituito al proprietario dell’immobile ad uso commerciale – e riducendo il XXII Marzo alla sola galleria. Il progetto però non si concretizza.
Nonostante la tenacia del gestore, purtroppo il cinema XXII Marzo è costretto a chiudere nell’estate 1984. Così al suo posto viene aperto un negozio di mobili, chiuso poi negli anni Novanta.
Da allora il locale, come abbiamo detto, rimane abbandonato per oltre trent’anni. Come sia possibile non riusciamo a capirlo.

Info Giusepperausa.it e AltraMilano

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Una rara immagine del mobilificio che prese il posto del cinema durante gli anni Ottanta

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Il cinema Imperiale, quel rudere in Corso XXII Marzo

  1. robertoq

    Qualsiasi cosa, basta che non comporti esborsi per il Comune di Milano.

    Il Comune ha abbastanza da divertirsi con Teatro Lirico, Cinema De Amicis ed Orchidea che son li a vegetare e marcire…

  2. Corrado

    Salve a tutti, commento oggi per la prima volta.
    Innanzitutto coplimenti al sito, veramente bellissimo.

    Davvero incomprensibile che uno spazio del genere sia stato snobbato per 30 anni.
    Corso XXII Marzo è una via gradevole, semicentrale, alberata, dove commercio e residenziale coesistono da sempre.
    Mi stupisce sia che non vi sia stato interesse da parte di alcuno nel riconvertire l’immobile, sia che nessuno abbia pensato di costruirci una nuova palazzina per farci appartamenti.

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