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Milano | Città Metropolitana – Malpensa è tra 11 scali scelti da Usa per la preclearance

Malpensa è stata scelta (assieme a Fiumicino) dal governo degli Stati Uniti tra gli 11 nuovi aeroporti nel mondo che potranno effettuare i controlli di “preclearance”. Lo ha reso noto la società Sea che gestisce lo scalo lombardo. “Questo significa – spiega Sea in una nota – che a breve tutti i passeggeri diretti da Milano negli Stati Uniti effettueranno i controlli dell’Immigration già a Malpensa e quando atterreranno negli Usa potranno uscire dall’aeroporto evitando le code al controllo passaporti e senza ritirare il bagaglio se in transito”.

“L’annuncio del Segretario del Dipartimento ‘Homeland Security’ del Governo degli Stati Uniti, Mr. Jeh Johnson, ci rende orgogliosi ed è un ulteriore segnale che stiamo lavorando nella giusta direzione” ha commentato Pietro Modiano, presidente Sea.
“Il nostro impegno, negli ultimi anni, si è concentrato in modo particolare nel migliorare Malpensa, per far coincidere i servizi offerti dall’aeroporto con le aspettative dei nostri passeggeri in termini di comfort e qualità, ma abbiamo lavorato anche per offrire ai vettori che operano nel nostro aeroporto i più avanzati strumenti operativi del settore. Il fatto che i passeggeri diretti negli Stati Uniti effettuino i controlli dell’Immigration già a Milano Malpensa, e ciò accadrà solo in pochi altri aeroporti nel mondo, sarà uno strumento in più al servizio di Milano e delle sue ambizioni e potenzialità. Ogni aeroporto – ha concluso Modiano – ha questo compito per la sua città e per il suo territorio”.

“Non possiamo che essere orgogliosi – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala – Una buona notizia, quindi, in un momento delicato a livello internazionale, in cui l’allerta è alta”.

 

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Città Metropolitana – Malpensa è tra 11 scali scelti da Usa per la preclearance

  1. Anonimo

    a breve all’italiana due anni da quando sarà forse finito il t2
    o
    a breve all’americana due settimane dall’annuncio

  2. Anonimo

    Linate va chiusa e MPX deve tornare ad essere un hub con numerosi voli intercontinentali e non quella cattedrale nel deserto che è oggi. Il tutto ovviamente dopo averlo collegato a Milano come ogni aereo porto internazionale delle grandi metropoli. I 50 minuti. He il Malpensa ex presa impiega da Cadorna per coprire i 50 km di distanza sono una barzelletta. Una simile distanza andrebbe coperta da un treno in poco più di 20 minuti

    1. robertoq

      Attenzione ai luoghi comuni: Malpensa è secondo aeroporto d’Italia per passeggeri e (di gran lunga) il primo per traffico merci.

      Definirlo “cattedrale nel deserto” è quantomeno superficiale.

      Da Cadorna a Malpensa ci vogliono 37 minuti. Sono però assolutamente d’accordo che metterci quasi un’ora per andare al T2 (quando aprirà) da Centrale sia un po’ eccessivo.

  3. Anonimo

    Roberto, mi spiace ma che MPX sia una cattedrale nel deserto non è un luogo comune. È’ stato progettato per avere un traffico 3 volte superiore a quello di oggi. Basta pensare alle sue dimensioni rispetto a quelle di Linate. Entrambi gli aeroporti veicolano ogni anno un numero di passeggeri pressoché simile. Spostare il traffico di Linate a MPX aiuterebbe a farlo ” decollare” come hub. Lo dice uno che per lavoro viaggia molto ed adora la comodità di Linate ma tutto qs campanilismo non dona al bene di Milano.

    1. robertoq

      quote: “Entrambi gli aeroporti veicolano ogni anno un numero di passeggeri pressoché simile”

      Pax 2015: Linate 9.6M, Malpensa 18.5M.

      Non nego che Malpensa potrebbe avere più traffico, ma continuo a pensare che chiamarla “Cattedrale nel Deserto” sia superficiale.

    2. Claudio K.

      E’ stato progettato per avere un traffico triplo perché doveva essere hub Alitalia.

      Peccato che dapprima la mancata chiusura di Linate abbia allontanato KLM (che ha preferito pagare una penale miliardaria e poi fondersi con Air France piuttosto che rimanere legata mani e piedi ad Alitalia) e poi la scelta politica (a mio parere suicida) di Alitalia di optare per Fiumicino come hub unico (non potendosene permettere due, a differenza di Lufthansa).

      Scelta suicida perché com’è noto oltre il 60% del traffico aereo a medio e lungo raggio italiano, che è quello più pregiato, viene generato dal Nordovest. Infatti le compagnie straniere si sono fregate le mani e oggi 17 anni dopo l’inaugurazione di Malpensa 2000 (1999) siamo ancora qui a parlare di salvataggio Alitalia.

  4. GArBa

    l’aeroporto di malpensa ha pochi passeggeri rispetto alla sua capacità perchè il vettore -alitalia- che lo utilizzava come hub, per sua crisi interna (e non solo sua, tutto il settore del trasporto aereo se l’è vista molto brutta negli ultimi 15 anni), ha rinunciato a questo uso. per ridargli il ruolo di hub serve un nuovo vettore che intenda farlo. se il settore si riprende, e questo vettore si trova, bene. altrimenti è solo giocare coi numeri.

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