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Milano | Zona Scala – Largo Ghiringhelli già assediato

Sappiamo benissimo che l’allestimento di largo Ghiringhelli (piccolo spazio a lato del grande Teatro della Scala) era stato studiato appositamente per essere, in alcune occasioni, smontato e utilizzato come parcheggio per i mezzi delle troupe televisive (in questo caso della RAI per l’evento in diretta nazionale della prima della Scala il 7 dicembre prossimo). Ma vedere il povero Ricordi (la statua dedicata a Giulio Ricordi, editore musicale e compositore italiano), sistemato nel nuovo spazio solo pochi giorni fa, assediato dai camion bianchi della RAI sembra veramente una presa in giro.

Pensare che in tutti questi anni il grande Teatro alla Scala non abbia pensato di allestire una piattaforma o una sala per le riprese TV è veramente un paradosso. Speriamo che abbiano pensato a qualcosa di simile con l’edificazione del nuovo palazzo in costruzione (ancora misterioso) in via Verdi 3 o siamo troppo speranzosi? Dover vedere ogni volta che troppe televisive opereranno all’interno del teatro assediare la nuova piazzettina liberata dalle auto non è certo una bella immagine.

Ci auguriamo che non succeda quello che possiamo temere, ovvero che uno di quei grossi camion possa, prima o poi abbattere o danneggiare la statua per sbaglio. Insomma, onestamente troviamo questa soluzione il solito “una scarpa e una ciabatta”.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


23 thoughts on “Milano | Zona Scala – Largo Ghiringhelli già assediato

  1. alberto tadini

    Sono passato sabato sera per andare a un concerto alla scala e pensavo proprio di rimirarmi la sistemazione, e mi sono trovato di fronte a quello schifo.
    Ecco allora spiegato perché hanno messo panchine in legno e non in pietra, perché non hanno alzato il tutto a livello del marciapiede. Naturalmente c’erano una decina, se non di più di motorini legati…
    Fossi il Ricordi che ha donato la statua, me la riprenderei indietro immediatamente.
    Ma possibile che nessuno abbia pensato a creare uno spazio per i camion rai? Ma forse c’è e preferiscono far vedere il marchio.
    Comunque è solo uno schifo.

  2. -Ale-

    Calma… è vero che i camion in piazza sono orribili, ma accade una volta l’anno per l’evento più importante, che porta Milano e la Scala sugli schermi di tutto il mondo!
    Ci si deve chidere perchè quando la Scala fu ristrutturata negli anni ’90, nessuno penso alla regia! Sempre che sia possibile avere una regia nascosta dentro al teatro… qualcuno lo sa?
    Continuo a considerare l’intervento di largo Ghiringhelli un passo avanti, sopratuuto consoderando costi \ benefici.

    1. alberto tadini

      I camion ci sono anche in altri periodi dell’anno, per altre “dirette” o “registrazioni”, per cui lo schifo sarà frequente.

    2. robertoq

      I camion RAI delle regie mobili ci sono anche allo Stadio dove c’è un evento alla settimana, non so quanto sarebbe fattibile (e sensato economicamente) mettere in pista una regia fissa alla Scala dove le riprese in diretta saranno si e no 6 volte l’anno…
      Forse sarebbe più facile trovare un luogo civilizzato dove far parcheggiare i camion: in Via Filodrammatici è impossibile?

  3. Adriano

    Per esempio in via giuseppe verdi anzichè fare una pista ciclabile che non porta da nessuna parte, non poteva prevedere una corsia per il posteggio dei camion quando ci sono le dirette, così da evitare quei camion in piazza?
    Ma cosa serve una ciclabile a senso unico larga per permettere il doppio senso per le bici, mamma mia quanta poca visione di insieme, quanta presunzione da parte degli assessori, pensano veramente che le piste ciclabili a senso unico siano delle cose utili..ma loro in bicicletta ci sono mai andati?

    1. Anonimo

      La ciclabile a senso unico e’ sicuramente una cavolata ma l’idea di un posteggio per camion al posto di una ciclabile è una delle più grandi boiate che ho mai sentito. Ma che fastidio ti danno alcuni camion posteggiati in largo Ghiringhelli 5 volte all anno durante la sera ?
      lo scopo tutto sommato è nobile. ( portare la na cultura nel mondo via etere )

      1. Anonimo

        Se avessero fatto la ciclabile pensandoci, i camion avrebbero potuto parcheggiare sulla ciclabile 5 volte durante la sera per uno scopo nobile, anziché deturpare la facciata di uno dei Teatri più famosi al mondo quando c’è la Prima…

  4. antonio

    .. Veramente si sta parlando di largo Ghiringhelli e del fatto che si doveva pensare alla regia televisiva all’interno del palazzo… ma da anni!
    Che c’entra la pista ciclabile che è sacrosanta? Non facciamo i lamenti tanto per farli

    1. Anonimo

      I Camion RAI hanno sempre parcheggiato in Via Verdi.
      Dopo che han fatto la pista ciclabile, li han spostati di fianco al Teatro, in Largo Ghiringhelli.

    2. Adriano

      Scusa mi dici cosa collega quella pista ciclabile?
      Le piste ciclabili vanno create per collegare le periferie al centro e non per iniziare e finire nella stessa via.
      Come ha scritto anonimo, per colpa della pista ciclabile “inutile” ora abbiamo i camion in piazza

      1. Anonimo

        Certo Adriano, adesso ti facciamo una bella ciclabile che da casa tua porta direttamente in centro e poi costruiamo dei box sotterranei dove i tuoi amici quando vengono a trovarti da Varese possono posteggiare a 50 centesimi all’ ora. Poi sempre per non turbarti visto che sicuramente sei un abitudinario della Scala, togliamo le ciclabili e facciamo dei posteggi per i camion. E per finire una bella fettina di culo con i pinoli…? Lamentarsi tanto per farlo e proporre soluzioni irrealizzabili non serve a nessuno… anzi. Ringrazia che hanno costruito la ciclabile in via Verdi che sicuramente farà parte di un progetto di piste ciclabili più ampio. Non pensare che gli ” altri ” ( e cioè quelli che le cose le fanno ) siano degli idioti perché se no rischi tu di fare quella figura.

        1. Adriano

          Scusa scusa sicuramente la pista ciclabile fa parte di un progetto più ampio??quale??qui non si fanno progetti come descrive sempre Wf qui si fanno tutte opere fine a se stesse per far vedere che si fa qualcosa, la progettazione è tutta un’altra storia, e poi visto che segui i post così spesso perchè non ti firmi? troppo facile dare degli ignoranti e nascondersi dietro un ‘Anonimo’, le cose che ho descritto sono quelle che la maggior parte dei milanesi che sono residenti e vivono da anni vorrebbero, insieme a una progettazione a lungo termine 20/30 se non a 40 anni..non queste schifezze che durano giusto 5 anni se va bene

          1. wf

            Non voglio entrare in polemica diretta però vorrei dire una cosa sulla progettazione appunto delle piste ciclabili.

            Ossia.
            Il senso della pista ciclabile è essenzialmente quello di connettere luoghi divisi da tratti pericolosi da attraversare per il ciclista.
            Bene.
            Cosa vuol dire questo?
            Vuol dire che non è essenziale la continuità della pista ciclabile in sé e per sé ma potrebbe essere fatta anche a intermittenza, poiché il tratto protetto e a salvaguardia essenzialmente dalle automobili DEVE ESSERE FATTO laddove le auto sono un pericolo per il cittadino in bicicletta.

            Quindi non si può dire una pista che inizia e finisce nel nulla sia senza senso ne inutile.

            2.un altro importante scopo nel fare le piste ciclabili sono il ridisegno della mobilità veicolare,che viene rallentata giustamente e a vantaggio di una città a misura lenta

            3.terzo ma non ultimo il messaggio di sicurezza.
            È indubbio che piste ciclabili viste dalla popolazione invoglino i cittadini a usare la bici per maggior senso di protezione che la città rappresenta di avere.
            Inutile come vi dica che studi decennali e ripetuti indichino come l’aumento del numero di ciclisti urbani siano la maggior difesa di incidenti per il ciclista.
            Più ciclisti auto rallentano meno incidenti pericolosi per il ciclista.
            Su questo punto potete approfondire quanto è come volete.

            Per quanto riguarda la funzione pubblicistica, del publicum, del segno pubblico vedere anche j.habermas. solo l’esserci e il mostrarsi la pista ciclabile fornisce la sua funzione.

            Ecco il mio pensiero.
            In questa polemica mi preme sottolineare il primo punto.
            Che non tutte le piste ciclabili interrotte non svolgono la loro funzione, anzi.

          2. Anonimo

            wf, come diceva qualcuno che con gli oggetti di forma fallica ci ha costruito una carriera, certe volte un sigaro è solo un sigaro…

            Quindi quel che scrivi ha un senso, ma io non scarterei l’ipotesi che tra tante ciclabili più o meno belle, più o meno utili fatte a Milano negli ultimi 15anni , quella di Via Verdi sia una di quelle venute male a causa dei noti difetti che periodicamente tutti sottolineiamo. Non ultimo che costringe i camion della RAI a bivaccare davanti all’ingresso principale quando c’è una Prima, il che è ridicolo.

  5. wf

    Piu ché altro pensino a rifare L’INTERA piazza eliminando la strada.
    Ahahahahah
    Altro che la pista ciclabile. Fare tutta la piazza ciclabile.
    E pedonale.

    All’estero lo sarebbe da almeno 25 anni.

  6. Adriano

    Wf se tu utilizzassi le piste ciclabili che hanno realizzato a senso unico, ti renderesti conto che potevano e dovevano essere progettate a doppio senso, visto che sono sufficientemente larghe, infatti vengono usate a doppio senso da quasi tutti i ciclisti, quindi è chiaro che c’è un errore di progettazione, comunque non sono d’accordo secondo me le piste devono estendersi a tutta la città creando continuità, se devo continuare ad entrare ed uscire dalla pista ciclabile ammesso che ne trovi una a quel punto vado direttamente sulla strada.
    Ci sono vari tipi di ciclisti, quelli sportivi che vanno quasi sempre nelle carreggiate perchè le piste ciclabili sono troppo lente e poi ci sono i ciclisti che vanno con calma che le usano sia per andare che per tornare al lavoro (con o senza bike sharing) e queste dovrebbero avere la possibilità dalla periferia di immettersi in una corsia che prosegua fino al centro e non arrivare in centro con il rischio di essere tirato sotto e poi avere a disposizione 100 metri per andare dalla scala a dove??
    Infatti se vai a vedere questi ciclisti usano i marciapiedi per alcuni tratti proprio per evitare di rimanerci secchi..e secondo me fanno bene, se vai piano in bici non metti a rischio nessuno, se vai piano in bici nel traffico metti a rischio la tua vita…quindi io voto per usare i marciapiedi come misto pista ciclabile pedoni, come in via pallavicino e come fanno tutti giorni le persone che vanno in bici nei marciapiedi intorno al parco solari, vanno con calma e non danno fastidio a nessuno.

    1. frabregs

      le bici anche a bassa velocità sono pericolose sui marciapiedi. Anche per loro stesso nel momento in cui devono attraversare la strada, perchè l’automobilista si aspetta dei pedoni che camminano non biciclette che sbucano al doppio della velocità. Le piste ciclabili sono fondamentali in vie a senso unico come via verdi per poter permettere ai ciclisti di non fare lunghi giri o di evitare di commettere infrazioni pericolose come andare contromano o sui marciapiedi. La larghezza è giusta in modo da permettere a una biciletta di sorpassarne un’altra e di consentire il transito a mezzi a pedali un po’ più larghi di una bici comune. Comunque si sapeva (mi pare che fosse stato scritto anche qui su urbanfile che la trasformazione sarebbe stata light per permettere di parcheggiare i camion della rai. Anche se la cosa migliore sarebbe spostare i camion (non sulla pista ciclabile di via verdi) e fare una riqualificazione vera della piazza. Oppure va bene il largo è comunque migliorato la maggior parte dei giorni dell’anno, tranne quando è necessario riprendere degli spettacoli alla scala (la rai non registra solo la prima).

    2. wf

      Mmm. Sai che ti devo dare ragione.
      Mi stupisci sempre più.

      Ps.
      Credo che la pista ciclabile a senso unico sia solamente figlia del nostro bizzarro e ormai datato codice della strada che obbliga a avere una larghezza enorme per poter dire la pista sia a doppio senso, mettendo cartelli per indicare il senso unico.
      De facto ogni pista si usa doppio senso di marcia.
      Così come assurdo che non si possano fare piste ciclabili contromano rispetto ai veicoli…

      Comunque sono per una pedonalizzazione e ciclabilita di tutta la piazza scala, salotto d’italia, a maggior ragione con le riprese Rai.
      Così quei giorni i camion possono pure entrare in piazza…fermi ovvio l

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