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Milano | Bicocca – Via Chiese: forse in questo caso sarebbe stato meglio il catrame…

2017-01-28_Bicocca_Via_Chiese_1

Via Chiese: va bene che siamo in periferia (il che non dovrebbe giustificare un bel niente) ma questo viale, anche bello, vi pare sia possibile che sia tenuto in questo stato?

Viene proprio da dire: per lasciare questo schifo meglio il catrame!

Come abbiamo già detto mille volte, questa usanza delle aiuole cespugliose non ci piace, perché – come si vede – la gente non è civile e i cespugli fungono da retino per imbrigliare qualsiasi immondizia svolazzante o gettata senza alcun rimorso a terra.

Sicuramente se al posto dei cespugli ci fossero aiuole di sola erba, sempre con gli alberelli, la pulizia sarebbe più semplice e costante, forse. Ovviamente – sebbene appaia superfluo ribadirlo – per prima cosa occorrerebbe un maggiore rispetto della cosa pubblica da parte di tutti.

Poi, perché non sono stati pensati degli attraversamenti? Ogni tot metri la gente si è aperta un varco (come succede spesso in questi casi) rasando completamente i cespugli. Sembra quasi che il settore al verde lo faccia apposta a scegliere queste tipologie di aiuola, belle a vedersi solo per pochi mesi, poi abbandonate come cattedrali nel deserto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Bicocca – Via Chiese: forse in questo caso sarebbe stato meglio il catrame…

  1. Anonimo

    Anche l’aiuola di Piazza Missori è in condizioni imbarazzanti: chiunque si sia inventato questo tipo di aiuola dovrebbe farsi – urgentemente – delle domande e fare autocritica.

  2. wf

    Nuova Area C, ecco il primo ricorso. E la Regione fa pressing su Milano
    Quattro società di bus turistici fanno ricorso al Tar contro le nuove regole dell’area C. E inizia il pressing della Regione su Palazzo Marino
    Nuova Area C, ecco il primo ricorso. E la Regione fa pressing su Milano

    Nuove regole per l’area C, c’è già il primo ricorso al Tar. A depositarlo sono state quattro società di bus turistici in quanto alcuni degli aggiornamenti vanno a colpire proprio i pullman. In particolare, da lunedì prossimo e sino al 14 ottobre, i mezzi fino a 8 metri di lunghezza e fino a 30 posti a sedere pagheranno 15 euro all’ingresso nella Cerchia, 25 euro per i mezzi sino a 50 posti e 10,50, quindi 40 euro per veicoli superiori a 10,50 metri e più di 50 posti. Da ottobre, ticket che aumenteranno: 40 euro per i veicoli fino a 8 metri, 65 euro per quelli fino a 10,50 metri e 100 euro per quelli superiori a 10,50 metri. A compensare, cinque ore gratuite di sosta in apposite aree esterne ad Area C, con servizio di prenotazione e custodia. Ma agli operatori non basta. A guidare il ricorso, il fondatore della Fai-trasporto persone Francesco Artusa: “Rischiamo di non stare in piedi con questi rincari o di penalizzare la clientela”, sono le sue parole riportate dal quotidiano Il Giorno. Al suo fianco si è già espresso il consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale

    MI FA PIACERE CHE QUESTO SIGNORE VOGLIA FARCI MORIRE tutti ingolfati nel traffico e nello smog di autobus lunghi oltre 10 metri che stazionano perennemente in seconda fila a motore acceso davanti ai ristoranti in attesa che i clienti finiscano pranzo e Cena. 5 ore gratis di parcheggio sotterraneo non gli bastano. Le principesse sul pisello. E inquinano come un inceneritore.
    La civiltà che avanza… . E trovano sempre qualche politico disposto a riportare il medioevo.

  3. wf

    Lunedì scattano le nuove misure antismog Auto pulite tassate, merci vietate tra le 8 e le 10I nuovi divieti
    Tra le novità principali del provvedimento: l’introduzione del ticket anche per i veicoli gpl e metano (esentati i veicoli elettrici e prorogata la deroga per gli ibridi e gli elettrici fino al 15 ottobre 2019).

    Banditi anche i mezzi merci dalle 8 alle 10 con alcune deroghe, i Diesel Euro 3 dei residenti (che potranno usare i 40 ingressi gratuiti fino al 15 ottobre 2017). Vietato anche l’accesso ai Diesel Euro 4 senza filtro con alcune eccezioni: i residenti in Area C potranno circolare fino al 14 ottobre 2018 così come i mezzi delle forze dell’ordine. Concessa una finestra di dieci mesi, quindi fino al 14 ottobre 2017 per i veicoli trasporto cose leggeri e di servizio compresi i manutentori e servizi di emergenza. Gli autobus sopra i 9 posti e i veicoli trasporto cose pesanti diesel euro 4 senza filtro potranno entrare fino al 14 ottobre 2018.

    I mezzi commerciali
    Altra novità importante, appunto, il divieto di ingresso dalle 8 alle 10 per i veicoli merci, ad esclusione dei veicoli elettrici. Palazzo Marino conta così d tagliare 3136 ingressi giornalieri nell’ora di punta, su un totale di 12400 veicoli commerciali che quotidianamente entrano nella Cerchia durante tutta la giornata.

    Esentati dal divieto (per 4 mesi i via sperimentale) i furgoni isotermici o coibentati e quelli per il trasporto di alimenti deperibili destinate a esercizi pubblici, rivendite o eventi particolari nel centro storico con inizio attività dopo le 9. Derogati anche i corrieri destinati al trasporto di cose uso terzi e i mezzi di servizio solo per interventi in emergenza documentati. Potranno entrare dalle 8 alle 10 anche i fiorai per l’allestimento di cerimonie, le autofunebri e i veicoli adibiti al trasporto di farmaci urgenti.

    Bus turistici
    Per quanto riguarda i bus turistici fino al 14 ottobre 2017 sarà permessa la salita e la discesa dei passeggeri esclusivamente in aree indicate, previo pagamento del ticket differenziato per categorie di lunghezza.

    I pullman dedicati al trasporto degli alunni della scuola secondaria di primo grado e inferiori per uscite didattiche e viaggi d’istruzione pagheranno «solo» 5 euro, la tariffa standard del ticket. I bus turistici superiori a 9 posti, ma con lunghezza entro gli 8 metri pagano 15 euro, quelli superiori a 9 posti con lunghezza compresa tra gli 8 e i 10,5 metri pagano 25, 40 euro per i mezzi con più di 9 posti e lunghi più di 10,5 metri.

    Le tariffe
    Il costo di area c rimane di 5 euro, che scendono a 3 se si parcheggia in un’autorimessa del centro. Pagano 2 euro i residenti della Cerchia che abbiano sforato il tetto dei 40 ingressi gratuiti.

  4. Anonimo

    Ma non è meglio se chiedi ad UB di fare un articolo sul tema anziché impadronisti di un articolo che non c’entra assolutamente niente?

  5. -Ale-

    Continuo a pensare che il semplice prato sia triste. Quando non piove si ingiallisce, se non è mantenuto costantemente crescono piane infestanti e basta poco per creare l’effetto macchia di leopardo tra erba e terra…
    Le cartacce gettate dagli ignoranti non si riducono, ma si sparpagliano e sebbene possa sembrare meno sporco, comunque è uno schifo.

    La soluzione non sta nel cambiare il tipo verde, ma nel pulire con più attenzione e costanza. Chi è responsabile per a pulizia in Via Chiese? AMSA? Allora mandiamogli le foto.

    Poi, sogno di prendere i cretini che sporacno e far pulire a loro… ma questa è utopia.

  6. loris

    qui meglio così, qui meglio cosà..
    ma il punto non sono le aiuole erbose o cespugliose: certo, le prime sono più semplici da pulire, ma anche più tristi (come fanno giustamente notare) eppoi se ci si arrende in partenza all’incività non si va da nessuna parte..

  7. robertoq

    A mio parere tra il pratino triste e l’aiuola con la finta vegetazione spontanea/ brecciolino “attira sporcizia” ci son tutta una serie di passi intermedi, tra cui il cespuglio, la siepe, l’aiuola coi fiori, gli alberelli bassi e tutto il resto che si vede in qualsiasi città d’Europa che investe due soldi nell’arredo urbano e la manutenzione.

  8. Pablo

    IL vetro è difficile che “svolazzi” quindi le bottiglie ce le buttano proprio come fosse una discarica, poi a casa loro mettono le pattine per non graffiare il pavimento tirato a lucido.

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