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Milano | Navigli – Un pezzo alla volta si torna indietro

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Piano piano i monumenti, i luoghi e i palazzi di Milano tornano ad essere imbrattati dai soliti simpatici imbrattamuri il cui solo scopo è quello di affermare la propria esistenza con le solite firme scarabocchiate su più superfici possibili. Ecco come è stato ridotto il muro ripulito del ponte dello Scodellino. Attendiamo ora il resto della banda con nuove scritte, tanto oramai… come abbiamo visto non si salva più nessun monumento, come l’Arco della Pace, la fontana vicino alla Scala e così via…

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Navigli – Un pezzo alla volta si torna indietro

  1. Mario Bent

    Porca puttana bisognerebbe fare che quando uno viene colto in flagrante come punizione deve togliere 100 graffiti a Milano

  2. Dado

    io farei come nel medioevo: la gogna in piazza e la gente fa graffiti su di loro! oppure tiro al bersaglio con quanto di piu’ marcio si possa trovare nei bidoni della spazzatura…il sabato pomeriggio. Io mi divertirei un casino!!

  3. -Ale-

    Continuo a credere che postare questi primi piani degli scarabocchi sia sbagliato. Gli date valore. Meglio sfuocare i dettagli del danno.

    1. F

      Postare o non postare le foto su questo blog penso che non cambi nulla: chi scarabocchia è un minorato mentale e non ha l’intelligenza per avvicinarsi a cose decisamente più elevate come Urbanfile. Gente che si esprime a sigle e versi capisce e conosce siti di urbanistica? Ha in sé un qualche senso del bello e del pulito? Questi sapranno mai dell’esistenza del nostro Urbanfile!!!
      Al pubblico ludibrio!
      F

      1. CM

        condivido questo punto di vista: il writer è uno che non conosce la bellezza e l’armonia (forse nemmeno l’igiene personale….).
        Tecnicamente il nodo del problema è che ahinoi convive con altri che al contrario le conoscono bene.
        Quindi è fondamentale allineare i due livelli differenti di conoscenza; tutte le altre azioni che vanno dall’utile all’inutile sono secondarie.
        Operativamente è un lavoraccio da strizzacervelli su scala mondiale, ma è l’unico veramente efficace.

        1. CM

          aggiungo che l’impresa non è così impossibile.
          Faccio un esempio addirittura fallimentare che ha raggiunto l’obiettivo: cinquant’anni fa il signor agnelli ci ha convinto tutti che con una-due automobili a testa e un po’ di culto dei motori, avremmo risolto per sempre i nostri problemi di mobilità….
          Mi vien da ridere….., però se ci è riuscito lui…..

  4. Cadian4

    Possiamo star qua in eterno a inveire contro questi vandali ma la realtà è una, il problema è estremamente sottovalutato e sostanzialmente viene schiacciato sotto la pressione del benealtrismo.. Si ritiene sempre che a far questo sia gente stupida ed invece spesso sono pure ragazzi della Milano bene, poi ci sono i delinquenti (veramente, non mi capacito del fatto che non mettano in relazione certe scritte col fatto che nel raggio di pochi metri ci siano sempre gli stessi spacciatori e che spostandosi loro le stesse scritte appaiano nel nuovo posto..)..
    Possiamo star qua veramente in eterno ad escogitare punizioni complicate e contorte ma se a chi di dovere non frega di porre rimedio al problema difficilmente se ne vedrà un soluzione..

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