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Milano | Gratosoglio – La passeggiata lungo il Lambro Meridionale

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Siamo partiti da Via Gratosoglio in direzione centro per scoprire questa amena passeggiata. Non siamo riusciti a capire quando venne realizzata, ma questa passeggiata è piuttosto curiosa e possiamo immaginare, in primavera come possa essere anche gradevole.

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Anzitutto molti neanche sapranno cosa sia il Lambro Meridionale.

Il Lambro Meridionale, detto anche Lambro Morto o Lambretto (in lombardo Lambrett), nasce oggi da uno scaricatore del Naviglio Grande, all’altezza di San Cristoforo, dove raccoglie parte delle acque del complesso sistema idrico di Milano e, a poche decine di metri da dove si è formato, quelle residue dell’Olona dopo il lungo tratto tombinato sotto la circonvallazione filoviaria e dopo avere sottopassato il Naviglio stesso. È il principale tributario del fiume Lambro. Fu chiamato per secoli Lambro Merdario per il pesante carico, nelle sue acque, dei reflui fognari di Milano. (Wikipedia). Oggi è un po’ più pulito, in compenso però ha quel leggero “profumo” di detersivo che lo contraddistingue. Sembra incredibile ma il canale, abbastanza impetuoso, era ricco di volatili, dai gabbiani alle anatre.

Naturalmente il canale in origine era un torrente di cui si è persa la memoria, scendeva da Milano in direzione nord-ovest-sud-est serpeggiando come ogni fiume. Lambiva l’abitato del vecchio paesino di Gratosoglio avvolgendolo e creando una piccola isola adibita come sede di mulini e in seguito piccole industrie. Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, quando iniziarono ad esserci nuovi insediamenti, il canale venne raddrizzato e messo in sicurezza per diversi chilometri. Così smise anche di serpeggiare tra le case del piccolo borgo.

Sul finire degli anni Settanta del Novecento lo studio BBPR fu incaricato di realizzare il masterplan per il nuovo quartiere IACP che andava da Chiesa Rossa al Gratosoglio, lungo via dei Missaglia sino a Rozzano. In questo periodo il canale forse era all’apice del suo degrado. Comunque ai bordi venne realizzato un terrapieno a protezione della zona circostante, sul lato orientale venne creata una strada carrabile di piccole dimensioni. Fu, probabilmente, su questa carrabile che sul finire degli anni Ottanta venne realizzata la “passeggiata e pista ciclabile”.

Ed eccoci partire da via Gratosoglio, dove si incrocia con via Teresa Noce e col ponte sul Lambro Meridionale. Un misterioso pezzo di ponte affianca quello percorribile, e da qui, probabilmente con l’intento di proseguirla verso il Naviglio Pavese, la pista con tanto di ringhiere si ferma bruscamente sul ponte, come vediamo nelle foto 1 e 5.

A metà del nostro piccolo percorso incrociamo la Via Privata Pienza, dove il percorso prosegue verso Chiesa Rossa. Qui il selciato non è più in cemento, ma in terra battuta. Si percorre sempre fiancheggiando il fiume, che poi non è neanche così puzzolente come si potrebbe pensare. Purtroppo si può notare (foto 20) anche quanto gli incivili lascino cadere lungo gli argini oggetti di ogni tipo, che finendo poi in acqua andranno ad inquinare ulteriormente il corso del fiume.

Ed eccoci giunti dove si trova la confluenza del Lambro Meridionale con il Colatore Lambro Meridionale e la roggia Scudellina, creando una suggestiva ed insolita panoramica che forse, un tempo era più presente all’interno della città stessa ma che col tempo si è persa. Sulla destra, risalendo il corso del torrente, si trova il Centro Sportivo ‘Carassai’, mentre proseguendo sulla sinistra ci troviamo nel parchetto di Via Sant’Abbondio, dove finisce il nostro piccolo percorso lungo un canale che comunque rimane affascinante.

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Dobbiamo però fare qualche appunto al percorso, soprattutto perchè qui i canali, i ponticelli e altro ancora sembrano abbandonati a loro stessi da decenni, dando anche quella strana a sensazione di pericolo, specie per il facile accesso da parte di bambini, che magari giocano nel vicino parchetto.

 

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Il parchetto alla fine del nostro percorso che si trova tra la Via Sant’Abbondio e il Naviglio Pavese all’altezza della Conca Fallata.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Gratosoglio – La passeggiata lungo il Lambro Meridionale

  1. antonio

    Bell’ ARTICOLO.Tutto vero.
    Quel posto ha molte potenzialità. Basterebbe poco per farlo diventare un bel parco per gli abitanti di Chiesa rossa- Gratosoglio.
    Ma per fare questo ci vorrebbero alcune cose.
    Prima di tutto la pista ciclabile che ora si interrompe sul ponte che avete fatto vedere potrebbe proseguire fino a Rozzano in due direzioni diverse:
    congiungendosi con la pista ciclabile del naviglio pavese e continuando sul terrapieno del Lambro meridionale.
    Altra cosa da fare sarebbe pulire gli argini dalle piante vecchie e dalla immondizia.
    Poi occorre piantumare le zone che già sono parco e acquisirne altre.. in modo da creare un parco che va da piazza Abbiategrasso a Rozzano…. Dai che si può fare!

  2. CM

    leggero “profumo” di detersivo??? L’inizio del canale in Barona è nauseante, ci sono dei giorni che a 100m di distanza sembra già di entrare in una fabbrica di vernici esplosa!
    L’assurdità è presto spiegata: il tratto sotto la filovia è stato convertito in fogna prima dell’entrata in vigore di una legge che oggi vieta la tombinatura dei corsi d’acqua naturali. Siccome il Lambro Meridionale sulla carta è un torrente (no comment….), il risultato è che la stessa acqua che raccoglie tutti gli scarichi di mezza Lombardia e che in città corre al chiuso, in Barona scorre allo scoperto, anche se i miasmi sono gli stessi del tratto fognario….

  3. -Ale-

    Ma dove sono gli ambientalisti? C’è un corso d’acqua puzzolente e poco mantenuto e nessuno protesta? Questa è una vera battaglia che appoggerei, a differenza delle polemiche su Giardino dei Giusti o alberi in MacMahon o alberi lungo la M4 (che saranno sostituiti).

  4. wf

    Intanto direi che con poco prezzo si può fare quel ponticello ciclopedonale che sblocca le due piste e divide i quartieri..

    Se ci sono assessori in ascolto, intervengano presto e si informino…
    Questo è anche riqualificare zone…

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