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Milano | Risorgimento – Marciapiedi inutilmente larghi per via Pisacane

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Spesso ci capita di notare come molte vie della Milano Otto-Novecentesca, progettate secondo il piano regolatore steso nel 1889 dall’ingegner  Cesare Beruto, siano state disegnate larghe, con marciapiedi molto ampi.

Una di queste è via Pisacane, dove i marciapiedi sono inutilmente larghi e vengono spesso utilizzati come parcheggio per automobili.

Sarebbe bello se queste strade venissero alberate e magari, come è stato fatto ad esempio per via Vincenzo Civerchio o la più vicina via Goffredo Mameli, se i marciapiedi fossero modificati per accogliere la sosta ordinata di un maggior numero di autovetture.

Se i parcheggi venissero fatti a lisca di pesce e inframmezzati da alberature, non sarebbe una riqualificazione interessante che renderebbe questo tipo di vie più vivibili e gradevoli, senza tuttavia penalizzare gli automobilisti?

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Via Vincenzo Civerchio

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Risorgimento – Marciapiedi inutilmente larghi per via Pisacane

  1. GR

    Avendo frequentato il vicino Liceo per cinque anni, il problema delle auto parcheggiate a caso sui marciapiedi lo rilevavo tutti i giorni entrando e uscendo da scuola, dato che quel tratto di via Pisacane porta verso il Passante e il fu 23. Tra l’altro il marciapiede largo aiutava molto in fase di uscita da scuola, quando una massa enorme di studenti si riversava verso i mezzo sopra citati. Proprio per questo, proporrei di lasciare almeno un lato della via coi marciapiedi larghi, ovviamente resi inaccessibili alle auto. Basterebbe anche il pezzo fra la scuola e la fermata del 19 direzione Lambrate. Il resto della via può essere trattato come nella proposta di cui sopra.

  2. -Ale-

    A Amsterdam e Berlino molte ciclabili sono disegnate sui marciapiedi, perché non farlo anche da noi che di marciapiedi larghi ne abbiamo molti… E poi le bici già li usani visto che è l’unico luogo sicuro.

    La proposta di UF di mettere alberi e ordine la capisco… Ma aggiungere altri parcheggi lungo le nostre strade non mi sembra la direzione giusta.

    1. robertoq

      Anche no…cioè facciamo attenzione alle frasi fatte tipo “aggiungere altri parcheggi lungo le nostre strade non è la strada giusta”.
      Se puoi avere la strada con gli alberi e più ordinata con le auto parcheggiate a lisca di pesce, perché rinunciarci?

      Poi basterebbe istituire una draconiana zona 30 e le bici non hanno bisogno di ciclabile separata (come all’estero dove in zona 30 le bici sono autorizzate anche al contromano, perché altrimenti dovete spiegarmi il senso di “zona 30” …)

      Poi lo so anche io che l’obiettivo è di non avere più auto in città… ma visto che ci si arriverà fra 80 anni quando saremo tutti morti, nel frattempo un po’ di sano pragmatismo male non fa.
      Anche perché non ci scordiamo che le piste ciclabili nel mondo senza ( o con pochissime) auto saranno tutte obsolete. Ma un albero di 80 anni (piantato oggi) sarà un gran bel vedere (anche in Via Pisacane)

  3. Nicola

    Una delle prime volte in cui sono in disaccordo con UF. Sottrarre spazio ai pedoni per darlo alle auto mi sembra insensato, per una volta che abbiamo marciapiedi larghi li dobbiamo sacrificare per far parcheggiare inutili automobili? Magari gratis? I parcheggi vanno pian piano ridotti e eliminati in superficie, per ridurre il numero delle seconde e terze auto per famiglia.

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