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Milano | San Cristoforo – Via Carlo Torre 39… quasi ultimato

Fabbrica ‘Corinaldi e Rizzi’, poi BO.MI.SA, fabbrica di bottoni per uniformi, mostrine militari, fregi e marchi per molte case automobilistiche Via Carlo Torre – 1955-59

Al posto della “fabrichètta” di bottoni è sorto un edificio residenziale. I lavori iniziarono nel 2013 e sono andati avanti abbastanza a rilento, ma finalmente pare siano a buon punto. Perlomeno le facciate sono state liberate dalle impalcature. Per scoprire ‘questo’…

Che dire, dai rendering che erano circolati all’epoca (che fra l’altro mostravano solo il cortile interno) pareva una casa più bella e interessante, ma a giudicare da quanto si vede ci è parsa una grande delusione. Una banale cortina scandita da finestre quadrate tutte uguali a distanza regolare; vagamente ricorda l’impostazione di alcuni lavori di Aldo Rossi, ma senza averne lontanamente l’equilibrio compositivo e stilistico (ed essendo fuori tempo massimo per fargli il verso).  Gli unici balconi esistenti o sono incorniciati da una struttura in muratura o incassati all’interno. Non è stata creata nessuna  connessione col contesto, come ad esempio il fatto di trovarsi proprio come sfondo per la via Villoresi, alla quale oramai mostra un banale disegno, una quinta che sovrasta tutta la scena. Insomma, una banale architettura dalla parte esterna, forse più gradevole nel cortile interno, che è abbastanza difficile vedere. Peccato.

il rendering che mostra il cortile interno

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Via Carlo Torre 39… quasi ultimato

  1. Est71

    come siete severi.. niente di chè ma imo sono riuscite meglio di quelle in ultimazione a Porta Volta di fronte al Monumentale

  2. Wf

    Che schifo ancora questo grigio e bianco che lo fa assomigliare a una asl svizzera o una casa cineraria…

    Era meglio prima.

  3. Wf

    Anzi sembra un carcere di massima sicurezza piastrellato con le mattonelle dei cessi pubblici?

    Ma chi gli da la laurea a questi architetti?

    1. robertoq

      Io mi domando perché non vengano radiati dall’albo…

      Insomma se un autotrasportatore fa dei morti in un incidente, gli tolgono la patente. Perché chi appesta la città con certi cadaveri deve ancora avere licenza di progettare?
      So che è un po’ estremo, ma se almeno gli facessero rifare l’esame di abilitazione, gli Architetti ci penserebbero due volte prima di firmare certi progetti ad esclusivo uso e consumo del profitto del geometra che costruisce… 🙂

      1. Wf

        Esattamente.
        E metterei al bando anche certi schemi colore , palette colori, chiedendo i danni di immagine per la città.

        1. Wf

          Casseruola.
          Adesso che rivedo la ,3a foto dall’alto sembra proprio uno scorcio di San Vittore…

          Oppure le mura di fuga da Los Angeles..con i mitra sopra.
          Chemmerda da far vedere ai turisti

  4. Davide Piva

    No, i piastrelloni da bagno nooooo!

    Oggettivamente brutto, ma vorrei spezzare una lancia a favore degli architetti. Magari non è tutta colpa loro. A volte penso debbano operare scelte di compromesso dovute ai gusti o al budget della committenza. Oppure a modifiche richieste dalle commissioni urbanistiche dei comuni.
    Conoscevo un architetto, mio compaesano (hinterland milanese). Andai a casa sua, progettata da lui stesso. Mi mostrò i disegni del primo progetto, molto bello. Tuttavia il comune lo bocciò perchè (ipse dixit) certi azzardi architettonici stonavano con il contesto di villettine anonime anni 50/60.
    Progettò anche il nuovo centro parrocchiale, ma il risultato finale fini per essere alquanto modesto per via del budget limitato a disposizione della parrocchia e per scelte imposte dal parroco.

  5. Silvio

    Ciao, purtroppo abito difronte e posso gustare di questa prospettiva ogni mattina quando esco dal box.

    Se vi può consolare quelle che vedete non sono piastrelle ma pannelli applicati su un telaio (quelle nere non sono fughe, ndr) che protegge il materiale dell’isolamento termico.

    Comunque vi garantisco che è veramente un brutto edificio, di una banalità con pochi precedenti, venduto a prezzi folli al mq

    1. lorenzo lamas

      Ho visto per curiosità i prezzi e mi sembra di aver letto che ci vogliano circa 4600 eu/mq, forse qualcosa di più situazioni particolari.
      Direi che è un prezzo normale per una nuova realizzazione appena dentro la cerchia della 90/91.
      Detto questo, si può discutere, e molto, della realizzazione. Sì, è proprio una ASL svizzera !
      Tra l’altro, la vecchia casa di lato ha finestre più ampie e luminose della nuova.

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