Milano | Baires – Povere fioriere

Arredo urbano? Quale arredo urbano? A Milano è sempre una cosa superflua e spesso abbandonata. Anche quando potrebbe essere una cosa carina, viene da pensare: forse sarebbe stato meglio non mettere nulla, per tenerlo così.

Da mesi oramai la povera pianta nella fioriera (una delle poche posate forse vent’anni fa, per far scegliere la migliore tra vari modelli per abbellire Corso Buenos Aires) è secca come un baccalà, e ancora nessuno del Comune l’ha rimossa e magari sostituita. Insomma come sempre la città sciattona vince sempre.

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11 commenti su “Milano | Baires – Povere fioriere”

  1. Questo del comune ovviamente non è un comportamento positivo ed è un ulteriore testimonianza del casinò fatto con il nuovo appalto del verde. Detto ciò, quel tratto di Baires e’ pieno di bar ed attività commerciali. Possibile che nessuno tra commercianti e commessi si sia mai sognato o preso la briga di dare un po’ d’acqua ogni tanto a questa pianticella ? Una città si mantiene bella e viva anche grazie ad un minimo di partecipazione e senso civile dei suoi abitanti…

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  2. …aggiungo anche : in momenti di siccità o calura estiva straordinaria come quella vissuta in questi ultimi mesi, il comune non potrebbe assegnare ai numerosi portieri degli stabili privati L’annaffiamento dei 2 / 3 alberelli che si trovano di fronte ai palazzi in cui svolgono servizio magari in cambio di uno sconto sulla bolletta condominiale dell’ acqua ? Basta poco per rendere Milano un posto più facile per tutti

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    • Come direbbe il Manzoni facendo parlare uno dei suoi personaggi, uno il senso civico se non c’è lha non se lo può dare…

      E il senso civico i commercianti di quella strada lo vedi da come la tengono. Hanno solo il senso dei soldi.

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      • Che poi parlar male dei “commercianti” va sempre bene, ma ditemi voi quanti ne son rimasti in quella via?
        Son tutte catene e multinazionali ormai…(e se ci avete mai lavorato, anche solo mezzora, sapete benissimo che se ti metti a far cose tipo annaffiare le fioriere in strada non è che vai molto lontano…)

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          • Che il Comune sia succube (da sempre, mica da adesso) di qualsiasi associazione, comitato, gruppo o lobby, non ci piove.

            Di qui a dire che Ascobaires sia rappresentativa (nel 2017) della maggioranza dei negozi della via…ce ne corre: basta guardare le insegne. (poi magari Footlocker ed OVS e tutti gli altri sono attivissimi in Ascobaires e mi sbaglio io)

    • Appunto.
      Poi Ascobaires che piagne sempre il morto quando ha la,forza di muovere mari e monti per bloccare un restyling della strada non riesce a organizzarsi per dare 2 gocce d’acqua a 4 piante in vaso?

      È che non ci fai soldi con le piante e quindi chissenefrega del,decoro invece il suv in tripla fila si.

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      • Secondo me i commercianti vorrebbero dei bei marciapiedi senza alberi, ne cespugli ne fioriere. Ostacolano il flusso dei clienti che vedono comperare, secondo loro.
        Però le auto in doppia/tripla fila vanno bene, a patto che siano del loro cliente.

        Non ne usciremo mai.

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    • Un plauso a Ascobaires che si è opposta alla pista ciclabile che poi sarebbe venuta fuori una boiata tipo quella di via Padova dove sulla pista ciclabile non passa nemmeno un ciclista ed è utilizzata solo dai pedoni. In corso Buenos Aires c’è la vita vera, la vita metropolitana, shopping internazionale, globalista e internazionalista. Un pezzo di Manhattan a Milano. Se volete la tranquillità accendete il pc andate sul browser su un sito di ecommerce e aggiungete al carrello…

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  3. Ma di cosa stiamo parlando? Di un’autostrada in pieno centro con dei commercianti ottusi che pensano che più auto voglia dire più vendite. Le fioriere sono la pagliuzza se non si vuole vedere la trave. Questa strada avrebbe il potenziale per diventare un piacevolissimo passeggio invece dell’inferno che è da sempre. Grazie ancora alla Moratti che l’aveva riqualificata in questo modo!

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