"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Centrale – Finalmente rimosso il padiglione in piazza Duca d’Aosta

Alla fine della settimana scorsa è stato finalmente smontato il City Pavilion, in origine montato per il periodo di Expo e utilizzato dalla Cina per promuovere i propri prodotti, poi venduto a Grandi Stazioni retail, che ne voleva fare una struttura esterna per esposizioni ma mai utilizzato. Era diventato un luogo dove molti profughi e clochard bivaccavano e si rifugiavano dalle intemperie, rendendo l’attraversamento della piazza alquanto insicuro.

Vandalizzato e veramente degradato non aveva più senso vi rimanesse, così i proprietari lo hanno fatto rimuovere definitivamente. Era stato ideato dallo studio Vudafieri Saverino per Expo 2015, ed era anche una bella struttura temporanea, ma oramai aveva le ore contate da lungo tempo.

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


5 thoughts on “Milano | Centrale – Finalmente rimosso il padiglione in piazza Duca d’Aosta

  1. loris

    era ora.
    purtroppo rimane l’ascensore….
    ma si può collocare al centro di una piazza simile un ascensore?!?
    mi auguro un giorno si troverà un’artista degno di tale appellativo che riesca a camuffare una tale idiozia architettonica…
    (soprintendenza e altri uffici competenti muti, ovviamente)
    se poi magari qualcun’altro disintegra la mela di pistoletto – una delle sue peggiori opere in assoluto – magari lui stesso, allora stappo una magnum…

    1. Anonimo

      Curioso che la sprxintendenza romanoide non abbia bloccato quell’ascensore, quando potevano benissimo farlo sotto il portico della stazione o più lateralmente. Curioso nel senso che per tutto il resto a Milano la soprxintendenza romanoide è lì a osservare ogni nuovo progetto architettonico e urbanistico col microscopio, spesso bloccandoli o imponendo modifiche peggiorative, mentre su quell’ascensore assurdo che rovina la monumentalità della facciata il silenzio assoluto. Scommetto che non hanno detto nulla perchè per loro dè monumentale in Italia ce stà solo er colosseo… Pensano di essere furbi, in realtà sono solo dei poveracci, fanno i buffxni qua ma quando vanno all’estero li rimbalzano sempre. Ogni cosa gestita dalla burocrazia di quella città sfiora il ridicolo. Purtroppo ci sono capitati a noi, ogni volta che ho a che fare con società e leggo che hanno sede a roma, giro sempre al largo, perchè i problemi e le fregature sono assicurate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.