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Milano | Portello – Via Aldo Rossi e il nuovo percorso ciclo-pedonale

Un pezzo alla volta anche il cantiere di Parco Vittoria al Portello (da non confondersi con la zona di Porta Vittoria, dalla parte opposta di Milano) si completa.

Da qualche settimana sono terminati i lavori per realizzare la strada ciclo-pedonale tra il tunnel Gattamelata e i palazzi residenziali di Parco Vittoria.

Noi speriamo sempre che prima o poi la rotonda al centro dell’incrocio tra le vie Ignazio Gardella e Aldo Rossi, dove spesso vengono parcheggiate le vetture. Non poteva esser creata una nuova aiuola?

Il nuovo percorso pedonale è composto da un marciapiede in catrame e un parterre piastrellato con autobloccanti.

Peccato che non siano state piantumate delle piante ad alto fusto ma solo erba. Altra domanda che ci siamo posti è perché il tunnel Gattamelata è ancora, dopo anni dalla sua conclusione, poco ricoperto da rampicanti e mostri ancora i teli a protezione della terra e delle poche radici delle piante rampicanti.

Ultima domanda che ci poniamo è: se uno percorrendo il nuovo tratto ciclo-pedonale arrivando all’incrocio con la rotonda all’uscita del tunnel, si deve lanciare lungo uno stretto marciapiede, per giunta rialzato di almeno cinquanta centimetri confronto al livello della strada, per proseguire il percorso, non avendo barriere o ringhiere a proteggerlo da possibili cadute?

Le ultime due foto mostrano proprio il tratto un po’ pericoloso, secondo noi, della strada pedonale poco protetta. Noi avremmo istallato una ringhiera almeno nel primo tratto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Portello – Via Aldo Rossi e il nuovo percorso ciclo-pedonale

  1. Luca

    L’intervento in sè non è male però se si tratta di un percorso ciclopedonale non vedo appunto nessun collegamento tra il pezzo che esce su via gattamelata e l’entrata su via gardella.
    Più avanti su via Traiano sorgerà il Pharodavanti alla scuola elementare Micca. Secondo me tutta la via Gattamelata va ripensata sulla viabilistica ciclopedonale.

    E giustamente manca ancora il verde sulla copertura del tunnel…..

  2. Adriano

    Potreste in un post dire che vi sbagliavate sul tunnel gattamelata?
    è utile e non ha creato traffico, anzi riesce a ridurlo leggermente su viale alcide de gasperi.
    Questo vuol dire che aprire nuove strade riduce il peso di altre e riducendo il traffico diminuisce l’inquinamento.
    Quindi l’approccio non deve essere chiudiamo strade per disincentivare l’auto.
    Perchè così aumenta solo l’inquinamento.
    Nella mia zona Solari, dopo l’introduzione di alcuni sensi unici scellerati, l’inquinamento e il traffico sono aumentati.
    Perché la gente non riununcia all’auto, sopratutto se viene da fuori città anche se ci mette tanto e trova traffico.
    La soluzione è far pagare l’ingresso ai non residenti, creare posteggi sotterranei con tariffe oneste, al massimo 1 euro all’ora ed impedire la sosta in tutti i marciapiedi.
    In questo modo chi vive fuori città può venire inquinando meno (perchè non trova traffico) e pagare per far si che noi costruiamo più mezzi pubblici e zona ciclo pedonali che ci permettano un giorno di ridurre le auto (approccio a lungo termine).
    Invece qui l’approccio è chiudiamo le strade così la gente smette di prendere le auto, ma non funziona così, la gente se in auto ci mette 30 minuti e con i mezzi 1 ora, non prende i mezzi, non regala mezz’ora della sua vita agli altri. Cercate di spiegarlo anche voi con qualche post.
    Se l’avete capito.

    1. Anonimo

      “92 minuti di applausi”!!!!!!!!
      Considera che tutta la lagna e la propaganda di chiusura strade è interessata e orchestrata da interessi economici, più blocchi crei più aumentano i consumi, i media sono in gran parte posseduti da questi interessi economici che orchestrano la suddetta propaganda:
      1) società che estraggono il petrolio (più stai in strada negli ingorghi, più petrolio consumi)
      2) lo stato (più stai in strada negli ingorghi, più petrolio consumi più tasse/accise guadagna lo stato)
      3) aziende che costruiscono auto e componentistica (più stai in strada negli ingorghi, più usuri l’auto e più km fai, quindi prima la devi cambiare e la devi manutenere di più)
      4) più parcheggi togli più la gente deve girare per trovare un posteggio (più petrolio consumato più accise allo stato) e spesso parcheggia in divieto di sosta (più multe per lo stato)
      5) aziende farmaceutiche (più ti snervi nel traffico più medicinali compri, più stai in auto più danneggi il fisico più medicinali compri e più dottori visiti) ecc.
      Certo tutto questo perverso sistema di aumento artificiale dei consumi crea posti di lavoro, peccato che però li crea soprattutto all’estero dal momento che auto siamo uno dei paesi europei che ne produce meno, il petrolio sono tutti soldi che regaliamo agli arabi che si arricchiscono alle nostre spalle. Al riguardo si spera anche che accelerino il processo di diffusione delle auto elettriche (Elon Musk uno di noi!). Alla fin fine il gioco non vale la candela perchè sono tutti soldi e tempo in meno, perso negli ingorghi, che gli italiani hanno per la famiglia e i figli (a causa degli ingorghi arrivi più tardi a casa), per il lavoro produttivo (le persone arrivano dopo al lavoro e le merci arrivano dopo a causa degli ingorghi, soldi persi per l’economia e tasse in meno allo stato, meno export), per il tempo libero (soldi in meno per l’industria del turismo e dell’enterteinment, es, centri commerciali e cinema) ecc. Insomma, riassumendo, più stai in auto bloccato negli ingorghi a consumare petrolio, più il paese e l’economia viene danneggiato sia economicamente che socialmente.

      1. Adriano

        Non credo tantissimo a questa teoria del complotto, credo solo che siano scelte fatte perchè il sinistrorso ha come obiettivo quello di far andare le persone in bicicletta, proprio per non dare i soldi a quelli che dici tu.

        Ma io non voglio andare in bici, io vorrei usare i mezzi pubblici e li uso, comprare una macchina elettrica e quando la comprerò, voglio i posteggi sotteranei e non i posteggi per le bici.
        Altrimenti mi trasferisco ad Amsterdam.

        @wf tranquillo anche se Milano, per colpa dei tuoi sindaci, diventasse una città completamente pedonalizzata piuttosto che usare la bici mi compro il solowheel.

        L’auto è più comoda, vanno “semplicemente” convertite ad elettrico ed abbiamo risolto.

        1. Wf

          Adriano a parte che pagherei per vederti in solowheel e quindi chiuderei anche qui ma ricordati sempre che l’auto non potra9mai essere la soluzione perché è ingombrante.

          Occupa spazio su strada e nei parcheggi.
          E le città andranno tutte giustamente per recuperare spazio per vivere, tavoli, negozi, pacchetti, marciapiedi, zone pedonali etc.

          Quindi ricorda che non è un problema di inquinamento.
          Ciao
          ….
          Poi son d’accordo con il Render il mezzo pubblico molto efficiente,
          ma mi dispiace ma devi prendere il tram, anche se il modello brucomela lo odio e spero lo cambino presto..

          1. Adriano

            Noooo il brucomela noooo, tutti mi dicono che il solowheel è una cagata, però io ci sto pensando, per me è una soluzione migliore della bici, forse, va be vedremo…
            E poi sti bike sharing non potevano farli con la bici elettrica…uffi…

  3. antonio

    Il Traffico si sconfiggono limitando l’uso della macchina. MI sembra Ovvio.
    L’uso della macchina è un conto l’abuso è un altro.
    I mezzi pubblici a Milano funzionano. Da casa mia a Stazione centrale con la metrò ci metto venti minuti. Con la mia macchina ci metto tre quarti d’ora. Pagando molto di più in termini di parcheggio e benzina e inquinando tutti i quartieri che attraverso.
    Il Traffico pendolare di quelli che non abitano a Milano va fermato alle porte della città dove ci sono i parcheggi di corrispondenza delle varie metrò.
    E’ semplice. ancora discutiamo di questo?
    Adriano dice che la gente non ci regala mezz’ora del suo tempo se con la macchina arriva in città mezz’ora prima.
    Veramente io penso che lasciando la macchina ai parcheggi di corrispondenza il regalo i pendolari se lo fanno a loro stessi. Perché è tutto tempo risparmiato in future visite mediche per tumori vari…che il traffico incosciente produce. E ci andiamo di mezzo tutti.
    Inoltre volevo far notare che:
    prendendo il metrò il pendolare ci mette meno liberando così le strade per gli ostinati che non rinunciano alla macchina. Bisogna fermare anche questi, che sono avvantaggiati dal buon comportamento degli altri.
    Adriano però dice una cosa giusta. Che in alcuni casi nuove strade di collegamento tra i vari quartieri della città risolvono il traffico. Sono d’accordo. I nuovi quartieri non sempre sono collegati bene tra di loro e per raggiungerli bisogno andare verso il centro prendere la circonvallazione per poi ritornare verso la periferia.
    Tragitto evitabile con strade di collegamento che potrebbero far risparmiare tempo e inquinamento. Esempio Barona San Cristoforo.. in linea d’aria sono pochi metri ma per andare da una parte all’altra devi comunque utilizzare la circonvallazione di Viale la Spezia. in un viaggio di andata e ritorno evitabile.

  4. antonio

    Cacchio Adriano mi hai sorpreso. Ti facevo pragmatico.
    Quando dici l’auto è comoda va semplicemente convertita all’elettrico.
    Il semplicemente mi sorprende. non è come dirlo. Ci sono delle resistenze dell’industria pazzesche. Hai letto che Enel è già pronta per mettere migliaia di colonnine di ricarica elettrica veloce nell’autogrill ma per un motivo o l’altro non ci riesce… perché?
    Ps La ciclabile è molto bella in partenza ma finisce male… andrebbe rivista come suggerisce l’articolo.

    1. Anonimo

      “perché?”
      perchè come sempre gli italiani sono indietro, anche perchè l’industria automobilistica italiana ormai è ridotta ai minimi termini, è un’industria nana, in Europa siamo quelli che produciamo meno auto, da quando hanno distrutto in passato con i sindacati romani e meridionali l’Alfa Romeo per trasferirla da Milano nel centro sud Italia per creare qualche posto di lavoro. Da allora l’Alfa Romeo non si è più ripigliata e l’industria automobilistica italiana si è rimpicciolita, a Monaco (dove ha sede la BMW) e a Stoccarda (dove ha sede la Mercedes) stanno ancora festeggiando a champagne e caviale per la decsione romana e meridionale di distruggere l’Alfa Romeo a Milano. Tra l’altro si chiedono perchè gli italiani comprano soprattutto auto straniere, mi sembra evidente, in Lombardia regione più popolosa d’Italia con 10 milioni di abitanti manco un’industria automobilistica c’è, incredibile!
      Per quanto riguarda l’elettrico sicuro che i crucchi, organizzati come sono, hanno già tutto pronto e sono molto avanti, devono solo finire di rifilare i mega suv attuali e inquinanti da decine di migliaia di euro che i gonzi italiani si comprano ogni anno e di cui manco produciamo una vite.
      Gli italiani avendo ormai un’industria nana, sull’elettrico sono molto indietro, ecco perchè le colonnine dell’Enel restano nel cassetto. Probabilmente alla fine Mxrchionne venderà la Fixt (non La Ferrxri, la Mxserati e l’Alfx Romeo) a un gruppo più grande straniero anche per avere le economie di scala per sviluppare l’elettrico. Questo potrebbe essere un bene per l’Italia dal momento che la Fixt ha sempre fatto lobbying affinchè gli italiani usassero soprattutto l’auto, ecco perchè sui mezzi pubblici siamo più indietro del resto dell’europa, e, oltre ad aver drenato moltissimi contributi pubblici, tasse nostre, ha anche impedito che la concorrenza venisse in Italia a installare industrie.
      Al riguardo c’è il jolly Elon Musk (Uno di noi!) che in California produce le auto elettriche Tesla ma ha dimensione piccola se paragonata ai giganti tedeschi e giapponesi. Se fossero furbi Maroni e Sala farebbero carte false per portare almeno una struttura se non di produzione almeno di assemblaggio delle Tesla a Milano, e poi facciamo delle belle strisce blu dovunque dove puoi parcheggiare aggratis solo se hai le Tesla, e puoi circolare aggratis anche in Area C solo se hai le Tesla, anche parcheggi aggratis in Piazza Duomo… e andiamo!

  5. Nicola

    Hai voglia a aprire nuove strade per smaltire il traffico, alla fine se ne creerà sempre di più e salirà l’uso dell’auto (cfr ultimi dati: in città le auto per il primo anno da anni a questa parte stanno aumentando!). Ci hanno provato le città americane sviluppatesi sull’uso dell’auto con esiti disastrosi (sprawl urbano, periferie degradate, enormi spazi buttati per diventare parcheggi…). Bisogna fare esattamente il contrario: chiudere strade al traffico privato, velocizzare il pubblico e aumentare gli spazi pedonali. In città non ci stanno fisicamente nuove auto, solo bici e mezzi pubblici possono potenzialmente aumentare il bacino di utenza, le auto no. @Adriano & co consiglio di leggere qualche libro recente di urbanistica e trasporti se siete interessati all’argomento, non pensate di essere esperti di traffico per il vostro personale vissuto o percepito.

    1. Anonimo

      Ma a questo punto non fai prima a vietare la vendita delle auto? Fai approvare una bella legge che vieta la vendita delle auto e il problema è risolto. Guarda a noi a Milano potrebbe anche andare bene dal momento che non produciamo manco un’auto. Però la legge la fai approvare dal WTO per tutte le città del mondo.
      E poi il traffico non c’è solo a Milano c’è anche tutt’intorno a Milano, in tutte le centinaia di città intorno, e c’è anche nelle tue amate città europee piene di aree pedonali (che solo tu hai visto), e li, che facciamo, non le chiudiamo le strade? Anzi sai che ti dico prima le strade facciamole chiudere a Parigi, Londra, Berlino, Francoforte, Madrid e Barcellona. Poi dopo, ma soltanto dopo che l’hanno fatto loro, allora lo facciamo anche noi. Dai qui la mano, affare fatto!

    2. Adriano

      Il fatto è proprio questo se si studia senza mai andare sul campo non si capiscono le dinamiche dei pedoni e delle auto e perchè la gente preferisce l’auto ad andare con i mezzi. (vedi zona solari)

      E’ un errore grossolano impostare le regole e le modifiche sempre con la cultura della multa del divieto, oramai mi sembra chiaro che non funzioni e nemmeno quella di far pagare di più le cose.
      Per cambiare la gente, vanno creati servizi che la incentivino a cambiare abitudini, quindi io faccio quello che mi dici se fai come dico io paghi meno tasse e non se non lo fai paghi di più…
      Il ragionamento va fatto in positivo.

      Per l’esempio che hai fatto su stazione centrale per me è l’opposto, quando vivevo in bicocca ero li in macchina in 15 minuti massimo di auto e con i mezzi ci voleva più di un’ora ora invece con la metro 5 siamo scesi a 30 minuti, come la mettiamo??
      Invece per i miei spostamenti settimanali uso sempre i mezzi, ma nei week end e la sera sono inutilizzabili (bassa frequenza),quindi si può andare in giro solo in macchina se si vive in città e si vogliono fare delle commissioni…non ci sono storie.

      Quindi per far cambiare la gente deve esserci capilarità dei mezzi e frequenza e incentivi
      Se passa ogni 2/3 minuti lo prendo se passa ogni 10 vado in macchina o con qualsiasi altro mezzo e faccio prima.

      Ovviamente dire semplice convertiamo all’elettrico era una cosa detta proprio per evitare la battaglia ingiustificata verso le auto come mezzo di spostamento privato (non sono ingombranti se prendi share n go), la battaglia è giusta nei confronti degli inquinanti che producono, quindi è li che il nostro paese se fosse lungimirante dovrebbe intervenire, e non nel dire non usiamo le auto, con uno dei sistemi viabilistici più sviluppati del mondo per quanto se ne dica.

      E poi il nostro paese deve essere portatore di cambiamento non seguire gli altri….

      1. Wf

        Qui come sai sono totalmente in disaccordo

        1. La battaglia contorno le auto NON è ingiustificata ma giustificata dalle tesi che ha esposto Nicola e dimostrate già nelle altre città del mondo civilizzato

        2. 10 minuti di attesa di tram non possono essere un tempo dirimente per non prendere il mezzo pubblico.

        3.no esiste l’idea che la gente preferisce la autoa allora favorito le auto.
        Ma dove siamo a bambinopoli? Allora se la gente preferisce i leoni rimettiamo su il Colosseo?
        ….
        Purtroppo auto e vivibilità non stanno insieme cecche tu ne possa pensare.
        Sono due beni concorrenti, uno toglie spazio all’altro. Fisicamente proprio.

        4.io non sono ideologicamente contro le auto, che trovo eccezionali per andare fuori città, in gita di piacere, al mare, in vacanza e per i viaggi in Europa e nel mondo.
        Sono però per difendere la vivibilità dentro i tessuti antropocizzati e contro l’uso quotidiano giornaliero evitabile.
        Non sensa motivo. Lo scopo di questa privazione te lo abbiamo già spiegato in molti.

        Ovviamente rimarremo ognuno delegato proprie idee.
        Sto solo cercando di non creare troppe faide inutili.

    3. Anonimo

      @ Nicola: Timeo hominem unius libri

      Specie quando si fanno minestroni di tesi giustissime ma mescolate in modo maldestro come fai tu. Senza offesa! 😉

  6. Complotto!

    Qui c’è gente con tanto tempo libero, tanta fantasia e tanta malafede…
    W le accise e i complotti farmaceutici!

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