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Milano | Tre Torri – CityLife: arrivano i primi negozi

Ecco visivamente i piccoli cantieri dei negozi che apriranno in piazza Tre Torri. A occhio abbiamo visto due bar e una profumeria. Uno dei “bar” sarà della catena Panini Durini che dovrebbe inaugurare già il prossimo weekend. Inoltre aprirà il 30 novembre il primo flagship store in Italia e in Europa di Huawei.

Intanto i nomi che si sanno già per certi e che apriranno a partire dal 30 novembre prossimo, quando sarà inaugurato il Centro Commerciale li elenchiamo qui di seguito per categoria.

 

CITYLIFE SHOPPING DISTRICT

Alimentare:
Carrefour Market (gourmet)

Abbigliamento/Accessori/Calzature:
Valerio 1966

Casa:
Habitat

Intrattenimento/Tecnologia:
Cinema Anteo (7 sale – 1.200 posti)
DJI
Dyson
Huawei

Ristorazione:
Bomaki
California Bakery
Cioccolatitaliani
East River
Panini Durini
PIE Pizza Italiana Espressa
That’s Vapore
The Meatball Family
Vivo

Salute/Fitness/Cura Persona:
Centro Diagnostico Italiano
Centro Salus
Il Barbiere
Juneco
Nashi Salon
Trilab Hair Shop
Virgin Active

Varie:
Democracy Design

 

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


20 thoughts on “Milano | Tre Torri – CityLife: arrivano i primi negozi

    1. Padania Libera

      Solo 2 negozi di abbigliamento in un centro commerciale così come é stato progettato, sono veramente pochi, ci vuole un Po di shopping in quella zona.

  1. UMS

    Notevole il ritorno di Habitat in Italia dopo tanti anni, ottima notizia.
    La ristorazione invece mi sembra il solito franchising di fascia medio media, niente di che ma speriamo nelle zone limitrofe che sicuramente ne usciranno super rivitalizzate. Bene cosi’.

  2. -Ale-

    Come offerta personalmente mi piace poco, troppo legata a grandi catene che alla lunga stufano.
    Immagino che City Life non abbia offerto canoni facili da gestire se non hai le spalle coperte.

    Detto questo, alla fine sarà ugualmente un successo visto che già ora, senza neppure uno straccio di bar, la piazza è frequentata da giovani e famiglie.

      1. EmmePi

        Una libreria ci starebbe di certo bene, ma sarebbe un caso più unico che raro: non ricordo di averne mai vista una in un centro commerciale. Persino la RED Feltrinelli di piazza Gae Aulenti ha una parte destinata ai libri (con una scelta alquanto ridotta) inferiore rispetto alla zona food.

        1. Anonimo

          Al nuovo Centro Commerciale di Arese c’è Mondadori (e anche molto ben fatta e frequentata), al Fiordaliso c’è Giunti ed al Portello c’è Feltrinelli.
          Forse le librerie ci son solo nei Centri Commerciali dove vado io 🙂 ma a me sembra che ci sian quasi sempre…

  3. M. M

    Scommetto che il secondo Starbucks di Milano aprirà qui fra uno due anni.. Ie non in gae aulenti, dove invece insisto che ci vorrebbe oltre a un Hotel e una boutique di un grande marchio della moda Milanese (Versace lo vedrei bene) un HARD ROCK CAFE’

    1. UMS

      Starbucks nei prossimi anni aprirà 300 punti vendita in Italia, quindi ce ne sarà sicuramente uno a Tre Torri e probabilmente anche uno in Piazza Gae Aulenti (e anche dappertutto a Milano), così come ci sono in tutto il globo (e qualche volta non son neanche un gran che)

      Quello che rimarrà invece unico è la Roastery, ossia il punto vendita di “lusso” che apre in Cordusio e di cui ce ne sono solo altri tre o quattro in tutto il mondo e che però non ha poi moltissimo in comune con lo Starbucks “normale”.

  4. Wf

    È importante anche che ci sia un carrefour che riporta il tutto ad una dimensione più popolare e tiene bassi i prezzi degli altri negozi..

    Sarebbe bello ci fosse una libreria ,come detto da altri, per comprere regali anche sotto i black friday e le feste. Noi purtroppo mall stile harrods non ne riusciamo a tenere aperti.

    Un po tristezza vedere le solite catene di marchi ormai un Po tutti uguali e banalizzazione dei vari negozi.
    Forse manca uno Starbucks e spero che lo aprano.
    Manca anche un pizza hut! ??
    Gelateria?
    N3gozio biciclette?
    L’hard rock Cafe ormai è un posto da sfigati anche all’estero, ma chi ci va più? Ci vanno solo i turisti americani rimasti ad happy days tipo famiglia griffin…

    1. Padania Libera

      Un Carrefour per abbassare i prezzi….ahahahah lo straccione !!! Ahahahah vai al Leoncavallo con la birra in mano e una canna con l altra mano…

      1. W la Padagnia

        E tu dove vai a far la spesa… alle Coop Padane? Quelle fallite?
        O compri prodotti tipici calabresi a Seregno…?

        Quanto fai ridere!

        1. Adriano

          non condivido gli insulti nei confronti di Wf, ma un milanese da che mondo e mondo va all’esselunga e non alla coop, per quello falliscono in lombardia perchè ci sono catene migliori e con prezzi più competitivi.

          Comunque li in zona c’è un bellissimo supermercato che si chiama “viaggatore goloso” del gruppo unes (italiano), e devo dire che è molto bello e molto caro, quindi credo che carrefour avrà i prezzi alti visto che c’è scritto (gourmet)e poi il carrefour non è italiano e non ha roba buona, poi se per comodità uno ci va non c’è niente da dire.

  5. Luca Algeri

    Scusate ma su Milanotoday di oggi dicono che aprirà un Carrefour di 1200 mq.

    Non so poi se sia lo stesso Carrefour Market (gourmet) citato nell’articolo

    1. Anonimo

      I “Carrefour Gourmet” sono dei particolari punti vendita Carrefour con assortimento speciale di gamma più alta e prodotti più sofisticati che altrove non ci sono. Mi sembra che il primo l’abbian aperto in Piazza Gramsci.
      La cosa furba è che l’insegna rimane “Carrefour Market” (come per quelli più popolari) per evitare che la gente pensi che i prezzi siano più alti – il che non è necessariamente vero a parità di prodotto, è solo che ci son prodotti di gamma più alta.
      Ah, il marketing…

  6. Alina

    Non ho parole per la ristorazione….vi siete dimenticati dei CELIACI!!!! Oggi due ragazzi su 100 e in costante aumento ogni anno lo sono…..SERVONO LOCALI CERTIFICATI AIC!!!!!

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