"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Volta – Cantiere Feltrinelli e dazi: Primi di ottobre 2017

Ecco le novità (neanche poi tante) dal cantiere Feltrinelli di viale Pasubio a Porta Volta.

Come si vede, i lavori al bastione sono ancora in corso e a voler guardare bene pare in effetti che siano ancora allo stesso livello di quelli di un mese fa. Forse dopo la prima bonifica sono intervenuti gli archeologi a ispezionare il manufatto del 1500 e quindi hanno sospeso per il momento ogni intervento di scavo o demolizione. Comunque sia, sospettiamo che per il “giardino ” lungo viale Crispi dovremo aspettare ancora un bel po’.

La riqualificazione del marciapiede attorno ai due caselli (a dire il vero al momento solo quello di destra uscendo dalla città) pare invece proseguire. Purtroppo, come sospettavamo sarà realizzata in volgare catrame, come si vede dalle foto scattate da noi.

Per il resto ancora tutto fermo com’era, così ci terremo i vecchi caselli mezzi sgarruppati in attesa di un restauro e i cartelloni pubblicitari che incombono su tutto.

Naturalmente anche gli scavi effettuati dove si trovava il distributore di benzina pare siano completamente fermi. Forse anch’essi finiti nel marasma delle carte della burocrazia italiana e della Sovrintendenza.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Porta Volta – Cantiere Feltrinelli e dazi: Primi di ottobre 2017

  1. Anonimo

    I marciapiedi in bitume son proprio brutti e poi non han nemmeno i dissuasori della sosta (aka paracarri)!
    Aspettano che si riempiano di auto in sosta selvaggia, che UF ci faccia un articolo per poi rimettere in pista il cantiere e mettere i paletti, rattoppando alla bell’e meglio il bel bitume nuovo? 🙂

    1. The Flying Scotsman

      Senza contare che ai primi caldi l’asfalto si squaglierà come neve al sole, colando sui cordoli e riempiendosi di avvallamenti, gobbe e impronte di pneumatici degli scooter o delle auto parcheggiate. Come in tutta Milano del resto.

  2. Konrad

    Pessimo intervento davvero.
    E con un bel marciapiede basso ad uso e consumo di chi presto ci parcheggerà sopra due e quattro ruote.
    Complimenti per la capacità di rivalorizzare i caselli!

  3. M. M

    Lavori scandalosi. E ancora che si riempono la bocca con baggianate del tipo “capitale del design”.. Ma dove?? Capitale della sciatteria, del disordine e del cattivo gusto

  4. Pierre

    Concordo con gli altri. Intervento non riuscito. Solito marciapiede troppo largo asfaltato, nessuna ciclabile, zero arredo urbano. Si fanno interventi non all’altezza. Dopo poco tempo avremo la solita sosta selvaggia scandalosa. Ma quanto costa di imparare un po da Londra, Amsterdam o Copenhagen???

    1. Pierre

      E per favore cominciamo a mettere delle strutture degne di una “capitale della moda e del design”. La cosa che trovo interessante che una certa rinascita di Milano è innegabile, solo che gli interventi sono spesso fatti così male che veramente ti lascia l’amaro in bocca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.