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Milano | Porta Vercellina – Carducci 14: giù i teli

Come avevamo già visto, il bellissimo palazzo déco di via Carducci 14 è stato completamente restaurato e riqualificato tornando ad essere un bel edificio residenziale. Come si vede anche dalle foto, il palazzo ha guadagnato anche un piano in più, per fortuna realizzato in maniera logica e abbastanza discreta, che non rovinasse la bella facciata.
Ricordiamo che il palazzo è affiancato da altri due capolavori: uno, sempre déco, al numero 16  realizzato da Amedeo Ravina nel 1927, l’altro nel 1934 ed è l’edificio di forte impatto e espressività realizzato da Rino Ferrini in stile quasi razionalista.
In questo punto sorgeva sino all’inizio del 1900 la chiesa di San Girolamo che dava il nome anche alla via e al naviglio, e di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Carducci 14: giù i teli

  1. Renato S.

    Sarò uno sciocco o un ipocrita. Ma mi domando: ci vuole un master in architettura aerospaziale e un budget stellare per realizzare dei sopralzi che riprendano gli stilemi dell’edificio sottostante.
    Io i sopralzi li demolirei tutti, ma visto che sono legali non si potrebbero usare forme e stili che non litighino con l’esistente. Anche perché metto la mano sul fuoco che quegli attici i loro 10mila al metro li costeranno…

    1. bt

      me lo sono sempre chiesto anche io. eppure il massimo che la borghesia milanese sa esprimere è il “sopralzo ad abbaino”, di cui questo è un ennesimo esemplare solo rifinito in cemento (pare) grigio invece che con il solito rame.
      e anche io li abbatterei TUTTI.

  2. Anonimo

    Sicuramente un palazzo con abitazioni di tutto rispetto. Adesso la domanda è: quando si deciderà di riqualificare via Carducci che oltre ad essere una vera e propria autostrada senza limiti di velocità collocata in pieno centro, rappresenta con i suoi marciapiedi risicati un vero pericolo per pedoni ( la zona è piena di scuole ed università ) e ciclisti visto che la ciclabile e’ una semplice riga gialla a pochi centimetri da auto che sfrecciano a 100khm in pieno giorno ed a velocità ancora più sostenute di notte ? Il centro della nostra città non merita forse di più ?

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