Milano | Trasporti: aggiornamenti cantieri M4 gennaio 2018

Aggiornamento di gennaio 2018 del lungo cantiere della M4.

Partiamo da Linate: questa è l’asta di manovra che si insinua sotto l’aeroporto verso l’Idroscalo. Qui i treni sosteranno e manovreranno per cambiare direzione. Il cantiere, oramai avanzato, vede le operazioni di rinterro del solaio di copertura.

Ancora Linate: Corpo C – Montaggio carpenteria lucernario per la sottostante stazione.

Proseguiamo al cantiere della fermata Quartiere Forlanini: scala Sud, impermeabilizzazione pareti e fondazioni.

 

Stazione Argonne: scala sud

 

Stazione Susa: deviazione stradale fase 3 scala Nord.

 

Cantiere stazione Dateo: solaio mezzanino

 

Tricolore: scavo di ribasso.

Cantiere Stazione San Babila: realizzazione diaframmi.

 

Cantiere Sforza Policlinico: realizzazione ponteggio per la protezione della facciata della Ca Granda.

Stazione Santa Sofia: realizzazione diaframmi.

Vetra: scavo di ribasso, primo ordine di tiranti, tampone di fondo.

Stazione De Amicis: risoluzione interferenze, muro antico rimosso completamente.

 

Sant’Ambrogio: realizzazione fognatura lato civici pari.

 

Cantiere della stazione Solari: lo scavo

Foppa: formazione tiranti

Washinton Bolivar: realizzazione mensola

Stazione Tolstoj: scavo

Stazione Frattini: la prova di carico sul solaio del mezzanino

Gelsomini: consolidamenti

Segneri: scavo

Cantiere della stazione San Cristoforo: rRealizzazione solettone di fondo

Manufatto Ronchetto: cantiere TBM – assemblaggio scudi

Deposito San Cristoforo: Magrone vasca di laminazione sud e scavo.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

9 commenti su “Milano | Trasporti: aggiornamenti cantieri M4 gennaio 2018”

  1. La Stazione Sforza Policlinico ha ritardi abissali. Parlano di almeno 18 mesi, forse 24, ormai incolmabili. Ancora oggi stanno installando i ponteggi sulla Statale e, fino a quando non saranno completati, non iniziano nemmeno la realizzazione dei diaframmi. Anche in De Amicis e Sant’Ambrogio i ritardi mi sembrano più o meno equivalenti. Chissà quando comunicheranno il nuovo cronoprogramma. Verosimilmente dopo le elezioni …

    Rispondi
    • Eh ma se la aprono subito poi non vendono più auto e poi la gente non consuma carburante/accise allo stato ladro di roma. Tra l’altro le metropolitane in Italia sono costruite da società edili romane, dopo mani pulite (in particolare a Milano) sono rimaste in giro solo società edili romane, roma dove c’è il tribunale simpaticamente definito “il porto delle nebbie” e dove ai tempi di “mani pulite” non beccavano mai nessuno, a differenza di Milano. Magari per questa società edile romana con un bel ritardo e richiesta di ulteriori finanziamenti pubblici (tasse dei milanesi) ci scappa anche un bell’aumento della spesa finale dei lavori, che poi per giustificarlo può anche sfociare in un aumento del biglietto pubblico per i Milanesi a 2 euro, una mancetta per la soceità edile romana e pure per ripianare i debiti della società dei trasporti pubblici romana, l’atxc ultraindebitata.

      Rispondi
      • Praticamente a roma campano sull’economia del nord Italia, tra l’altro sono pure fessi che fanno di tutto per danneggiare e bloccare il Nord Italia e Milano pensando che poi economia e risorse vadano da loro, in realtà da loro non va nulla ma va tutto all’estero, cosicchè danneggiando il Nord danneggiano pure se stessi, dal momento che meno economia nel Nord significa meno tasse a roma.

        Rispondi
  2. Ottimo articolo. Fantastico!
    A parte i possibili ritardi, tutti da verificare, questa è un’opera importante.
    La M1 ebbe ritardi epici e costi che nessuno ha mai saputo quantificare, ma è stata fatta ed ha portato una svolta alla città. Se si fossero ascotati i piangina, saremmo ancora solo con gli autobus e i tram… lenti!

    Avanti tutta, senza ascoltare i disfattisti!

    Rispondi
  3. @urbanfile secondo voi è possibile dopo M4 (secondo me si!) un Corso Europa pedonalizzato in stile Corso Vittorio Emsnuele per raddoppiare di fatto l’area pedonale del centro? Oggi corso Europa è chiuso al traffico e la cosa non sta creando problemi, trasformiamolo nella seconda via pedonale di shopping più importante della città. Tornare a riaprirlo al traffico sarebbe un vero peccato, una mancata occasione per dare uno slancio all’economia della zona dopo tanti anni di lavori

    Rispondi
    • HI ragione .
      Corso Europa è un buco nero è una zona schifosa proprio perché è praticamente il retrobottega asfaltato per il,parcheggio in doppia fila delle auto di corso v è.

      È non è praticamente centro storico come dovrebbe essere.
      Almeno una drastica riduzione della carreggiata e un ampliamento dei marciapiedi in stile vera zona 30 deve essere messo in agenda.

      Così com’è adesso è solo il retro di un centro commerciale e non un pezzo pregiato di città in pieno centro.

      Rispondi
      • Giusto ma visto che la vita (del Comune) è fatta di pochi soldi e di priorità io mi concentrerei come priorità a ridurre la carreggiata, abbellire e togliere auto dalla parallela Via Durini che è la prima Via al mondo per negozi di arredamento e design.

        A seguire Via Larga (buco nero molto peggio di Corso Europa) e Piazza Santo Stefano (che attualmente sembra il set di un film su Beirut anni 80) e Largo Augusto (di cui ha parlato anche UF)

        Rispondi

Lascia un commento