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Milano | Cordusio – Piazza Edison, prima o poi avrà la sua dignità

Articolo prodotto per UrbanFile e Affari Italiani Milano

 

Piazza Thomas Edison si trova nel cuore finanziario di Milano, a due passi dal Cordusio e a due passi da piazza degli Affari e della Borsa. Le immagini qui sopra crediamo siano eloquenti e spieghino come sia stata considerata da tutte le amministrazioni succedutesi a Milano dal dopoguerra in poi: questa piazza non è altro che un brutto parcheggio.

La Giunta attuale da tempo annuncia che presto questa piazza sarà rivalutata e trasformata, grazie anche agli oneri di urbanizzazione dell’ex Palazzo del Banco di Roma (riqualificato già da due anni) e dai palazzi del Cordusio, tutti in ristrutturazione.

Ci siamo passati pochi giorni fa ed ecco cosa sta facendo per ora il Comune: delle lingue di marciapiede aggiunte per delimitare i parcheggi dei motorini dai parcheggi delle automobili. Tutto qui.

Ma l’arredo urbano?

A guardare tutto il centro storico pare completamente ignorato, così come in questa piazzetta.

Noi avevamo già fatto diverse volte la proposta per come ci piacerebbe venisse reinterpretato questo angolo di Milano, che con un arredo urbano adeguato, un po’ di verde, diverrebbe una bella piazza per i cittadini.

Se solo provassimo a immaginare di essere a Londra, Parigi o Madrid, non troveremmo mai una piazza in queste condizioni, neanche nelle periferie più estreme.

Il nostro esempio a cui ci siamo ispirati è l’angolino della City di Londra dove in Old Bailey street, angolo Green Arbour Ct, dove qualche anno fa venne realizzata una piccola piazzetta pedonale con fontana al centro e sedute per le pause pranzo dei dipendenti che lavorano negli uffici circostanti, secondo noi ideale anche per questo scorcio di Milano, dove si potrebbe rispettare la monumentalità degli edifici rendendo vivibile uno spazio urbano.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Cordusio – Piazza Edison, prima o poi avrà la sua dignità

  1. ALESSANDRO GATTI

    gli unici interventi seri che vengono fatti a Milano nascono su stimolo dei privati e delle grandi imprese(Porta Nuova, City Life ecc..), di pubblico sapete dirmi che viene fatto? sarebbe come sempre interessante capire dove finiscono tutti i soldi dal momento che il comune per la città fa ben poco…

    1. daniele

      CitYLife è nato dallo stimolo del pubblico che, dovendo finanziare lo spostamento della Fiera a Rho ha messo a bando l’area della vecchia fiera. Poi c’è la sede nuova di Regione Lombardia, che è stato il primo grattacielo pronto a Porta Nuova. Naturalmente le linee M4 e M5 della metropolitana, oltre alla gestione di tutta la rete del trasporto pubblico, ivi incluso il primo car sharing (GuidaMi) e il primo bike sharing (BikeMi). Poi c’è per esempio il rinnovo dell’aeroporto di Milano e diverse operazioni di recupero, soprattutto nelle periferie, di stabili e di spazi pubblici. Poi pensiamo a operazioni come Museo del Novecento, MUDEC o il completo rilancio della Triennale… Presto arriverà la rivoluzione degli Scali ferroviari, anche questa è un’operazione tutta pubblica! Perché avere sempre questi preconcetti?
      Per quanto riguarda i soldi delle tasse, buona parte finiscono a Roma e in quel buco nero che sono, spesso, le amministrazioni del Mezzogiorno.

      1. Anonimo

        Piccola correzione (che nasconde un grande equivoco): l’operazione degli Scali ferroviari è “tutta privata”…FS, RFI e Trenitalia sono tutte società private

        1. Anonimo

          …il cui proprietario è il Tesoro…

          Saranno private come forma giuridica, ma nella sostanza sono pubbliche, anzi, proprio statali.

          1. Anonimo

            Non fare confusione: Ferrovie è solo l’attore che venderà (e ci guadagnerà) dalla vendita degli Scali.
            Le iniziative saranno poi tutte private (e Ferrovie ci non avrà nulla a che fare – a parte le 2 o 3 cose che ha promesso al Comune in cambio dell’edificabilità, tipo le stazioni passante e la “circle line”)

      2. Anonimo

        Inoltre M4 ed M5 son fatte in project financing e private al 40%
        SEA e’ stata passata al 45% a F2i (fondo)
        Il MUDEC è stato costruito dal Comune (Albertini) ma la gestione è stata poi passata al Sole 24ore (e incidentalmente il Museo Arte Contemporanea cancellato)

  2. Anonimo

    UF: io continuo a vedere spesso i campi Nome e Email precompilati con nomi e indirizzi mail di altri utenti…forse c’è qualche problema tecnico da mettere a posto?

  3. Tony

    ci passo ogni giorno è un parcheggio non una piazza.

    da diverse settimane hanno montato un gru e hanno messo dei blocchi di cemento nel centro della piazza. sono già iniziati i lavori???

  4. daniele

    Abbonderei con gli alberi!
    Anche Piazza Affari è un orribile parcheggio e anche lì potrebbero essere piantumate decine di alberi.

    1. Anonimo

      io l’unica piazza di Milano ove non pianterei gli alberi è piazza Affari: per restituirle l’aria ‘metafisica’ che aveva nella originaria concezione dovrebbe essere vuota, libera dalle auto

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