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Milano | Guastalla – Il cantiere infinito per il Policlinico

Le demolizioni e le bonifiche sono state effettuate ormai da lungo tempo, eppure da anni orai il Policlinico sembra una città devastata. Solo lo scorso anno sembrava tutto pronto per partire, con annuncio in pompa magna per il nuovo Policlinico firmato dallo studio Boeri, con la fine dei lavori prevista per il 2022. Dopo un anno il “campo” del policlinico pare ancora allo stesso punto.

LA decisione per la riqualificazione del Policlinico va fatta risalire nientemeno che ad una ventina d’anni fa circa, quando nel 2000 il ministro della Salute è Umberto Veronesi, il governatore Roberto Formigoni e il sindaco Gabriele Albertini si pensò di ammodernare lo storico ospedale universitario del centro.

A questo punto ci resta da sperare che il novo ospedale sia pronto per il 2024, anche perché non è ancora stata pubblicata neppure la gara d’appalto per la costruzione degli edifici. Come succede spesso, l’ennesimo ritardo è dovuto anche al fallimento della ditta incaricata alle bonifiche. Ma anche la presenza di una roggia (uno dei molteplici canali che scorrono sotto le strade di Milano), la Bolognos, destinata all’irrigazione dei campi a Sud di Milano, che risale al 1500 e che passa proprio sotto l’ospedale, obbligando a modifiche negli interventi.

La cosa incredibile, comunque, è che a forza di rinviare un progetto attuale rischia di diventare obsoleto.

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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