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Milano Area Metropolitana | Monza: iniziati i carotaggi per il prolungamento della M5

Sono iniziati i lavori di carotaggio per il prolungamento della metropolitana M5 (Lilla) da Bignami a Monza. La società Mm ha dato inizio alle analisi del sottosuolo di Monza, proprio nel centro della città. La trivella che sta facendo i primi sondaggi è stata installata in piazza Trento e Trieste.

Il percorso della M5 verso Monza

L’iter per vedere l’esecuzione dei lavori veri e propri di realizzazione è però ancora lungo, dato che si tratta di prospezioni propedeutiche alla stesura del progetto stesso. Infatti i risultati delle analisi sui terreni costituiranno elementi utili per proseguire il progetto di fattibilità tecnico-economica attualmente in corso.

E’ però il primo passo concreto di un ambizioso piano di espansione della rete metropolitana milanese verso il suo hinterland

 

Una nostra fotoricostruzione di come potrebbe apparire una stazione nel centro di Monza, proprio nella Piazza Trento e Trieste, dove stanno eseguendo i carotaggi




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


40 thoughts on “Milano Area Metropolitana | Monza: iniziati i carotaggi per il prolungamento della M5

  1. CK

    Andavo al liceo lì di fronte… ahimè ormai oltre 25 anni fa… e già allora erano molti anni che si parlava di prolungare la metro a Monza, anche se allora si pensava alla linea 1…

    mi Ricordo quante volte da ragazzino ho provato a immaginarmi un’uscita della metro in quella piazza ..

    E adesso vederla in un rendering mi fa un certo effetto… chissà quando la vedrò dal vero!

  2. Anonimo

    Forse la vedrà tuo nipote se fortunato… per una Metro del genere in Italia ci vorranno almeno altri 25 anni mentre in un paese normale con 3/ 5 anni sarebbe tutto risolto

      1. Andy

        Che all’estero avrebbero fatto tutto in 3 o 4 anni è una diceria che non corrisponde a realtà. Sicuramente ci mettono meno di noi, ma solo dal punto di vista della burocrazia. Il motivo principale è che all’estero non hanno capitali borbonico-meridionali come la nostra e che gli enti locali hanno un accesso più facile ai finanziamenti, soprattutto in Germania dove ogni Land ha un’autonomia fiscale e decisionale che per la Lombardia sarebbe un toccasana.
        Comunque, ritengo che quest’opera sia davvero importante. Spero anche che MM continui nella sua espansione fuori dai confini comunali, ormai anacronistici e inutili, visto che le città vanno pensate in termini di area urbana e non più comunale

  3. Saavedra

    Speriamo non la facciano mai. Si deve poteziare la ferrovia tra monza e milano. La metro e’ troppo lunga, troppe fermate, non risulterebbe competitiva per andare dal centro di monza al centro di milano. Per i tratti brevi il carico non giustifica il costo di un’opera simile.
    Semmai la 5 dovrebbe proseguire da bignami a testi gorki o poco piu’.

    1. Anonimo

      Senza offesa, ma il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti e rivela un modo di pensare molto “vecchio”.

      Innanzitutto, chi ti dice che il traffico vada per forza “dal centro” di Monza “al centro” di Milano. I’ve got news for you: il mondo non finisce alla Cerchia dei Bastioni (e tanto meno alla sirenetta dell’Arengario).

      Secondo, su quest’asse gravita un’area fortemente popolata che non è certo limitata a Monza. Se la revisione delle linee di superficie e i parcheggi d’interscambio verranno fatti come si deve, la M5 raccoglierà “a pettine” un traffico pendolare enorme, che verrà tolto dalle strade.

      Terzo, è noto e stranoto che infrastrutture efficienti favoriscono lo sviluppo di nuovi centri attrattori. Esattamente come è successo con la M2 verso Gessate, è verosimile che nuove funzioni direzionali, commerciali e anche residenziali si spostino o si creino lungo il nuovo asse.

      Ultimo ma non ultimo, l’infrastruttura ferroviaria esistente non è assolutamente adeguata ad accogliere un servizio suburbano “metro-like”, con treni frequenti e fermate ravvicinate. Bisognerebbe costruire due nuovi binari dedicati, il che in una zona già così densamente costruita costerebbe uno sproposito già solo di espropri. A quel punto tanto vale fare la metro.

      1. Saavedra

        Ecco, hai scelto proprio un esempio a sfavore della tua tesi. Il ramo di gessate e’ congestionato nelle ore di punta e desolatamente vuoto nel resto della giornata. Rapporto costi/benefici pessimo.
        In tutto il mondo funziona cosi’: suburbani, RER eccc. La metro e’ troppo capillare e dispendiosa e li’ non serve.
        Ma quali no tutto!! Serve la M6, non certo il prolungamento della M5 oltre cinisello.

        1. Anonimo

          “In tutto il mondo funziona così” un par de’ cippoli.

          A Londra la metro (LA METRO, non la S-Bahn) arriva a distanze dal centro paragonabili a Trezzo o Lodi e anche oltre.

          A Rotterdam/L’Aja hanno convertito una ferrovia suburbana (ma guarda un po’) in metropolitana: la Randstadrail è diventata la linea E della metro di Rotterdam che prosegue fino al centro dell’Aja.

          Le linee 9 e 10 della metro di Madrid hanno delle lunghe estensioni suburbane, quella della L9 in particolare attraversa aree ancora per lo più non edificate.

          A Valencia la rete suburbana a scartamento ridotto è stata trasformata in una metropolitana con prolungamenti suburbani, proprio come la M2.

          Ad Amburgo la linea suburbana A2 è interoperabile con la metro U1, all’arrivo in città prosegue sui binari della metro con le stesse fermate. Lo stesso sistema è la regola nelle metro giapponesi e coreane.

          Tra Milano e Monza e intorno a Monza ci vivono oltre un milione di persone, figuriamoci se non c’è bacino di utenza. Al contrario, la M6 di cui sembri gran sostenitore avrebbe dei benefici molto dubbi, dato che una volta inaugurata la M4 e i prolungamenti praticamente tutte le zone della città con un potenziale traffico “da metro” saranno già coperti.

          Tant’è vero che il PUMS ne ha escluso la realizzazione nell’orizzonte di piano, rimandandone la valutazione una volta che sia implementato lo scenario del piano stesso.

          Purtroppo c’è un sacco di gente che si ostina a non capire che “Milano” non è il Comune di Milano ma un’area metropolitana enorme che, secondo i criteri con cui calcoli, va da 4 agli 8 milioni di abitanti.

          1. Andy

            L’intervento di “Anonimo” racchiude quanto penso io, soprattutto nelle ultime 3 righe. Mi meraviglia davvero quanto dice e ripete l’amico Saavedra. Anzi: mi fa cascare i bigné

          2. Anonimo

            Se vogliamo fare paragoni con l’estero, guardiamo anche al numero di fermate: stiamo ipotizzando un prolungamento di 8 chilometri con ben 12 fermate.
            A Londra in 12 fermate fai da Heathrow a Hammersmith…

            Se consideriamo che su Monza le frequenze della M5 sarebbero anche dimezzate rispetto al resto della linea, vengono fuori tempi di viaggio molto migliori di adesso ma forse non del tutto ideali.

    2. Andy

      Complimenti per la tua “lungimiranza”, caro Saavedra. Sincermente il tuo commento mi fa rabbrividire da quanto è limitato, provinciale e utopico.
      Scommetto che poi sei tra quegli italiani che quando vanno all’estero rimane a bocca aperta davanti all’estensione delle metropolitane. Lo so: te lo leggo in volto

  4. Anonimo

    Vedo che dopo tanti anni di disagi, inutile traffico e PM10 alle stelle esiste ancora qualche futurista che non ritiene quest’opera in rinunciabile… robe da matti…

  5. Anonimo

    secondo voi 10 anni dalla stesura del progetto preliminare (come ipotizzato lo scorso anno) saranno sufficienti per il completamento di quest’opera?

    1. Anonimo

      In qualsiasi parte del mondo sarebbero sufficienti 4 anni, da noi non penso ne bastino 10.

      Il problema sarà la solita copertura finanziaria, con i soldi che arriveranno con il contagocce e quindi lavori a singhiozzo.

      Pensare che tutto procede a rilento per mancanza di fondi quando la londardia ha un residuo fiscale di 56 miliardi all’anno mi fa venire i brividi.

      1. Anonimo

        Mi fai esempi di città europee dove dal progetto preminare di una linea di metro, all’apertura al pubblico, sono passati in 4 anni?
        Credo che se fai esempi reali dai valore alle tua posizione.

  6. Anonimo

    Il ramo di gessate e’ congestionato nelle ore di punta e desolatamente vuoto nel resto della giornata. Rapporto costi/benefici pessimo.
    In tutto il mondo funziona cosi’: suburbani, RER eccc. La metro e’ troppo capillare e dispendiosa e li’ non serve.
    Treni, treni, treni, con un paio di fermate intermedie, e se servono altri binari li facessero!
    Quanto alla metro, serve la M6 come il pane, non certo il prolungamento della M5 oltre cinisello. Poi non ho capito: per decenni i monzesi non hanno voluto la metro…improvvisamente sono rinsaviti? Forse perché il loro sistema di trasporti è così disastrato che nemmeno hanno più un servizio bus festivo? Allora saliamo tutti sul carro di Milano, venghino signori venghino!

  7. Vincenzo Pandolfi

    Intanto nella cartina c’è una linea continua che unisce il tratto Sesto 1 Maggio – Monza bettola, come se fosse già realizzata. Vedo questo progetto “in progress” da quando mi sono trasferito a Milano nel 2007. E sono solo due fermate. Se tanto mi da tanto…

  8. Simone De Pasquale

    Tutto molto bello, ma ancora non riesco a capire perchè debba essere Milano a farsi carico della costruzione di una metropolitana a Monza. Tenendo anche conto che alla città brianzola non interessa nulla di Milano considerandola una realtà lontanissima nonostante la breve distanza fisica. Una politica stolta, anacronistica e spendacciona come appena ha dato la possibilità di staccarsi da Milano, Monza l’ha colta al volo (oltretutto senza ottenerne un solo beneficio che sia uno). Quindi non si capisce perchè forzare la creazione di un classico collegamento trasportistico di tipo urbano (estremamente costoso da realizzare) fra due realtà che non hanno più nulla in comune. I costi per la realizzazione di grandi infrastrutture per il collegamento fra realtà urbane diverse deve essere a carico dello Stato: drastico ammodernamento delle linee ferroviarie Milano Chiasso e Milano Lecco dove almeno le tratte Milano Seregno e Milano Carnate dovrebbero essere trasformate in percorsi ferroviari con tipiche caratteristiche metropolitane suburbane ed extraurbane tipo R.E.R. A e B di Parigi, S Bahn di Monaco, le Cercanias di Madrid e Barcellona.

    1. Davide

      Il fatto che sia Milano a farsene carico ha senso. Innanzitutto perchè ha il peso “politico” per raccogliere i fondi, cosa che Monza non possiede. In secondo luogo perchè più abitanti dell’hinterland lasciano l’auto a casa in favore dei mezzi pubblici, meno auto entrano a Milano ed i milanesi ne guadagnano. L’investimento quindi viene fatto fuori dai confini di Milano, ma sono i milanesi ad avantaggiarsene per il fatto di avere meno auto in ingresso. Non ci vuole un genio per capirlo!

      Io sono molto favorevole al prolungamento della linea 5 a Monza, anche se ne temo i limiti infrastrutturali dovuti alla lunghezza limitata di treni e banchine. Spero che l’ATM si dia da fare per portare la frequenza dei passaggi ad 1 minuto.
      Ritengo che l’unico vero rimedio al traffico sia il trasporto pubblico in sede propria che, in un’area fortemente urbanizzata come l’asse Milano – Monza, non può che essere sottarraneo. La ferrovia , per potenziata, non può che soddisfare la domanda dalla Brianza al centro di Milano, ma gli spostamenti non avvengono solamente lungo questa direttrice. E’ giusto quindi creare infrastrutture che colleghino Monza con altre aree della città di Milano.

  9. Simone De Pasquale

    Monza e la Brianza sono realtà complesse con caratteristiche e peculiarità specifiche quindi non devono essere considerate quartieri o sobborghi di Milano. La metropolitana è un sistema di trasporto con caratteristiche prettamente urbane. Per collegare in modo rapido, efficiente e frequente la Brianza alla Città Metropolitana occorre un’infrastruttura ferroviaria con caratteristiche metropolitane suburbane ed extraurbane tipo R.E.R. A e B di Parigi (C, D e E sono simili alle linee del Passante Ferroviario di Milano con tutti i limiti e i ritardi di quest’ultimo), S Bahn di Monaco, Cercanias di Madrid o Barcellona. Bisogna dotarsi di infrastrutture complesse e devono essere finanziate dallo Stato.

    1. wf

      Commento molto molto sensato e centra il punto.

      Ragionando su scala Regionale (che è ormai lunica sensata per fare quel passo in più ceh a l’Italia manca) solo un serio e veloce rasporto regionale (in chiave pendolare) può dare il coplpo di grazia all’uso dell’automobile invece che il ferro.

      In definitiva lal’estero quello che fa veramente la differenza è un trasporto regionale di eccellenza (e non le metro,anche se servono eccome…)

      Questo per gestire il pendolarismo di area allargata come quello milano – brianza – lombardia, etc..

      Dove il treno locale fa acqua le città sono invase dalle auto.
      Anche dove ci sono le metro.

      E sopratutto si innesta l’intermodalità metro-ferrovia…e intorno tutti gli altri mezzi comrpesa l’automobile

      1. Andy

        Come sempre voi di sinistra vi perdete intorno alle parole e perdete di vista il concetto chiave: qusto tratto di M5 unisce due zone di un’unica città, anche se di comuni e pure di provincie diverse. Ma è solo una questione di confini amministrativi. Ora, dire che tra Milano e Monza occorerebbe potenziare la ferrovia significa voler a ogni costo essere dei bastian contrari e a prescindere contestare qualunque cosa venga fatta. Sapete anche voi – infatti – che la M5 non è in antitesi della ferrovia ma è complementare.
        Pertanto vi suggerisco di sare zitti e occuparvi delle vostre questioni di casa, mettendo becco al massimo sul colore della pittura che rinfrescherà i muri dol vostro condominio o sulla forma del battiscopa del pianerottolo

        1. Wf

          Quanto sei ignorante e livoroso.

          Io non contesto la m5 in questo progetto il quale guarda un Po condivido le tue affermazioni piu o meno tecniche.

          Ma il discorso generale di area vasta resta in piedi.
          Ossia non è POSSIBILE sostituire tutto con le metropolitane.

          Ma il vero Player sono i servizi ferroviari.
          Come avviene in tutte le città avanzate ed evolute ed efficienti.

          Quindi fatti questi prolungamenti vs bene ma il problema risiede da un altra parte.

          Poi me lo devi spiegare tu cosa c’entra destra e sinistra.
          Il battiscopa so io dove te lo puoi infilare … ndr
          E fatti una doccia fredda
          È arrivato il cacciatore di comunisti… Ma va va.

  10. Precotto doc

    Non si farà mai non ci sono soldi , il tratto della rossa sesto -Monza bettola è stato fermo per anni per mancanza di fondi , se pensiamo alla blu che mancano altri 350 milioni per completarla , detto questo però pensiamo di riaprire la martesana che ne servono 650 milioni che diventeranno 1000 milioni , gabbia di matti

    1. ...

      Non ci sono i soldii ???? Pensiamo ai 56 miliardi di residuo fiscale che ogni anno ( DICO OGNI ANNO ) la Lombardia versa a Roma. Sarà meglio che i soldi li facciano saltar fuori e anche in fretta !

    1. CK

      Senza voler generalizzare, ma i commercianti raramente sono una forza progressista e lungimirante.

      Ricordo ancora come 25 anni fa si opposero ferocemente alla prima grande pedonalizzazione di Milano, quella di Corso Vittorio Emanuele, dicendo che il corso sarebbe morto (le ultime parole famose…) perché i milanesi a fare spese ci vanno in macchina.

      25 anni dopo sentiamo dai commercianti ancora la stessa identica argomentazione ogni volta che si propone una minima limitazione del traffico, nonostante si sia dimostrata infondata infinite volte.

      1. enrichetta generation

        abbiamo fatto lo stesso liceo negli stessi anni, quindi dovresti sapere che a monza la gerarchia di potere è: curia > confcommercio > confindustria… Io lo scrivo qui: mm5 arriverà a monza FS (e non oltre) nel 2040. Dixi.

  11. Andy

    Davvero curioso come i monzesi abbiano fortemente voluto la creazione della loro bella provincia per svincolarsi da Milano (svincolarsi? Ma da che cosa?) e ora vogliano la metropolitana per restare unita ad essa e muoversi più celermente.
    Roba da matti, guarda. Fosse per me abolirei tutte le provincie d’Italia e manderei a casa presidenti, giunte e personale vario, che potrebbe ricevere lo stesso stipendio facendo quei lavori per i quali importiamo manodopera straniera.

  12. Precotto doc

    Confermo , sono stati i commercianti di Monza negl anni 80 a bloccare tutto ,per paura di perdere clienti , adesso sono gli stessi che vogliono la metro

  13. giovanni

    ma poi perchè non prolungare la metro 5 verso “sinistra” dalle parti di cinisello e prolungare la 1 a monza.
    sembra che tutte le metro debbano arirvare a Monza…dato che ne facciamo poche di metro, almeno si cerchi di differenziare il più possible i percorsi per coprire il territorio,

  14. Anonimo

    Immaginate una diramazione della m5 che dalla fermata “Bassini” vada verso Cinisello facendo tappa nel centro, a Sant’Eusebio, poi a Taccona superando la tangenziale nord, a Muggiò e infine si ricolleghi alla fermata “polo istituzionale” completando l’anello. Sarebbe molto funzionale e servirebbe 2 città + Nova Milanese che è lì vicino (sprovvista di ferrovia), tutte zone densamente popolate. Avrà anche costi elevati ma questa potrebbe essere una delle tante idee per ridurre davvero l’uso delle auto e l’inquinamento considerando quanta gente abita in queste zone!! (Bello pensare che non si farà mai 😂😂😔)

    1. Andy

      Se vuoi raccontare i tuoi sogni, dicci nel dettaglio com’era la signorina che hai sognato di trombarti stanotte o com’è la tua amica che sono anni che vorresti portarti sotto le lenzuola

  15. Luca Algeri

    Ma chi l’ha detto che non si possa fare entrambe le cose? Ovviamente il potenziamento della linea ferroviaria spetterebbe a FS ed a Trenord, non certo al Comune di Milano. La convivenza dei due servizi di trasporto su ferro è perfettamente possibile, tant’è che da decenni a Sesto S.G. c’è una fermata M1 in coincidenza con la stazione FS. Dopo di che, ben potrebbe essere che un utente dell’ospedale San Gerardo prenda la metro e cambia a Monza FS per andare più velocemente a Milano Centrale. Ma se deve andare a Milano San Siro o a Tre Torri difficilmente scenderà dalla metro e, in entrambi i casi, non utilizzerà l’auto

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