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Milano | Quartiere Cinese – Novità per Via Paolo Sarpi

Ieri è stato presentato il nuovo logo per il distretto commerciale di via Paolo Sarpi, cuore del Quartiere Cinese, e alcune novità nell’arredo urbano. La strada è la protagonista del nuovo piano di restyling pensato dal Comune, dopo la semi pedonalizzazione di qualche anno fa.

Anzitutto un logo, pensato dalla designer Joyce Bonafini come icona riconoscibile dell’identità dell’area commerciale italo-cinese. Dopo una votazione, il logo vincitore è stato scelto tra i sei loghi finalisti. Per la scelta sono stati coinvolti 80 esercenti, oltre 3 mila le schede per il voto diffuse dai commercianti ai cittadini che hanno potuto esprimere la loro preferenza in tredici seggi ospitati dai negozi della zona. Dei 1.107 voti raccolti, 263 preferenze sono andate al vincitore.

“Il logo (Sarpi scritto in bianco verticale su sfondo rosso e contorno bianco) è espressione, a colpo d’occhio, dell’anima di via Paolo Sarpi” ha spiegato Cristina Tajani, assessore alle Attività produttive e Commercio.

Per migliorare e rendere ancora più bella e fruibile via Paolo Sarpi, il Comune ha approvato le linee di indirizzo per la redazione di un piano di riqualificazione d’area, con nuove prescrizioni per la sistemazione delle aiuole da parte di operatori privati – commercianti, cittadini e associazioni di quartiere – che vogliano farsene carico. Una volta riqualificate le aiuole già esistenti, i privati che avranno adottato quel pezzo di verde potranno anche posizionare delle panchine, secondo un progetto omogeneo.

“Dopo la pedonalizzazione, via Paolo Sarpi ha conosciuto uno straordinario percorso trasformazione – spiega l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Con questa delibera si migliorerà ulteriormente la qualità e la fruibilità dello spazio pubblico. La collaborazione con i commercianti e le associazioni in questa direzione è già avviata da tempo e rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato a beneficio della collettività”.

Ma non solo, infatti il Piano del Comune, prevede anche la riqualificazione di via Braccio da Montone, una piccola traversa di via Paolo Sarpi dove sarà realizzato un nuovo intervento di edilizia residenziale e che, grazie agli oneri di urbanizzazione sarà riqualificata la via. Si tratta del primo intervento di pregio che riguarda una laterale di via Paolo Sarpi, parte di una strategia che ha l’obiettivo di portare progressivamente la qualità della via principale anche sulle arterie.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Quartiere Cinese – Novità per Via Paolo Sarpi

  1. Michele

    Molto bella Via Paolo Sarpi, se paragonata a pochi anni fa.
    Ma gli spazi sono limitati e non si può pensare di fare una zona pedonale/ciclabile dove poi i taxi ti sfrecciano contro, i camioncini ti lambiscono e i residenti in macchina ti strombazzano. Teoricamente potresti passeggiare sui laterali ma è un tutto uno slalom tra i dehors dei locali che ti chiudono la strada e adesso si aggiungeranno anche le panchine.
    Insomma una bellissima zona pedonale dove non si riesce a passeggiare in linea retta.
    Se dev’essere una zona pedonale che lo sia in pieno. Almeno vieterei il passaggio dei taxi che la usano come scorciatoia (possono sempre lasciare e prendere i clienti agli svariati incroci presenti). E farei anche un controllo serrato di tutte le auto e furgoncini lasciati parcheggiati (come l’auto nera nella seconda foto)

  2. Precotto doc

    Questa moda di dare i nomi hai quartieri fa veramente schifo , nolo adesso sarpi , il nome e il logo deve essere storico , ma sappiamo che i sinistri non sono italiani non amano la cultura e la tradizione del luogo

  3. Bernardo

    Facessero una bella pedinalizzazione (seria) di Garibaldi, collegherebbero la zona di Porta Nuova con Brera e il Duomo. Sarebbe uno spettacolo. L’attuale “zona 30” è una presa di giro: solo le bici rispettano quel limite.

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