"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Zona Scala – Coima riqualifica Palazzo San Fedele

Coima Sgr ieri ha presentato il progetto per la riqualificazione di palazzo San Fedele, dirimpettaio della stessa chiesa cinquecentesca.

Edilizia: Coima riqualifica Palazzo San Fedele a Milano.

In una fase storica in cui importanti aree urbane milanesi vengono riqualificate e portate a una nuova bellezza, anche il centro, ricco di antichi palazzi spesso portati a obsolescenza, si ritrova coinvolto nel processo di recupero di splendori passati che ora si intrecciano con sostenibilità e modernità. È in questo contesto che si inserisce la rigenerazione di palazzo San Fedele per mano di COIMA, che vanta una profonda conoscenza in progetti di rinnovamento sostenibile come testimoniato dal track record di Palazzo Aporti, Gioiaotto e dell’ex torre Unilever in Via Bonnet, oggi in via di completamento

Qui si trovava lo storico Teatro Manzoni, cuore della cultura milanese di fine Ottocento, sorto come Teatro della Commedia nel 1870 e distrutto completamente dai bombardamenti del 1943. La scelta di ricostruire altrove il teatro, rese possibile l’edificazione dell’attuale palazzo divenuto importante dal punto di vista finanziario, sede di banche importanti, come la BNL.

Palazzo San Fedele sorge nell’omonima piazza di fronte all’elegante chiesa cinquecentesca che ne prende il nome. Ciò che prima di ogni altra cosa caratterizza questa icona cittadina è il contesto urbano in cui è inserito, circondata dalle più famose bellezze del centro. Con uno sguardo si raggiungono Palazzo Marino e Piazza Della Scala, con il suo teatro fulcro della cultura milanese, conosciuto in tutto il mondo da oltre duecento anni e meta di visitatori e degli appassionati di musica e teatro. Da lì parte Galleria Vittorio Emanuele II, volto classico e maestoso di una Milano d’epoca che ancora oggi sa raccontare le sue antiche atmosfere, le tradizioni commerciali che qui hanno avuto origine e che hanno fatto di questa città un punto di riferimento internazionale. A pochi passi il Duomo, che con le sue guglie domina il paesaggio circostante, e Santa Radegonda, antica via dell’energia e del commercio che chiude il triangolo riportandoci in piazza.

La bellezza di San Fedele rispecchia il contesto che lo abbraccia, a partire dalla raffinatezza della facciata neoclassica. La sua linearità accarezza lo sguardo e la rigorosità della struttura è ammorbidita dalle ampie vetrate che si aprono sulla piazza, regalando aria e luce ma soprattutto creando uno spazio di connessione tra l’esterno e l’interno dell’edificio, come un varco, un invito a entrare. Qui la città si riflette nelle vetrate e in un certo senso le supera, creando un legame con il palazzo e intrecciandosi con la vita delle sue persone.

Gli interni sono oggi oggetto di un recupero importante, ma continueranno a godere del fascino di elementi storici come l’antico caveau della banca o come le scalinate del palazzo, che portano fino alla cupola e a una gemma di rara eleganza, la splendida terrazza che si affaccia sulla piazza e da sola saprebbe racchiudere il valore e la bellezza di questo luogo. Il protagonista ora è lo spazio, che si intreccia con la luce e con la distesa di una città che all’improvviso diventa paesaggio. Lo sguardo accarezza Milano e riconosce i suoi profili, dalla chiesa di San Fedele alle guglie del Duomo, fino ad arrivare a Porta Nuova, i tetti della città si lasciano accarezzare e l’impressione è di poterli quasi toccare, di trovarsi in un luogo che è difficile anche descrivere, nel cuore di una città e sopra di esso, insieme.

La riqualificazione di questo gioiello, progettata dallo Studio Asti Architetti, consentirà a San Fedele di rinnovare la sua maestosità, conservando l’eleganza e la bellezza degli ambienti originali ma arricchendoli attraverso un intervento di innovazione sostenibile. Il processo di ristrutturazione, che potrà dare vita a spazi per uffici e retail, sarà infatti caratterizzato dall’attenzione ai materiali e alle tecniche di lavorazione, puntando su efficientamento energetico e sistemi avanzati di comunicazione, garantiti da certificazione LEED e avanzate tecnologie di smart building che miglioreranno l’esperienza di chi vivrà quotidianamente questo luogo. L’estetica andrà di pari passo con la performance, le prestazioni con l’attenzione all’ambiente, portando questo edificio al livello dei migliori esempi architettonici internazionali.

Ci si prepara dunque a un ritorno che segnerà la rinascita di un polo nevralgico di Milano. Un luogo di tradizione e modernità, affari e bellezza. Un luogo complesso, come tutte le cose preziose.

Coima Sgr ha acquisito palazzo San Fedele per conto del Fondo QIA Italian Property Fund – che vede oggi Qatar Investment Authority come unico investitore – e coordina il progetto in qualità di asset manager.

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Zona Scala – Coima riqualifica Palazzo San Fedele

  1. Anonimo

    Tutto bello, però per favore non scrivete cose come “portato a obsolescenza” o “testimoniato dal track record” (brrr….)

    Anche la lingua ha un suo “design” e una sua estetica che vanno rispettati…

    grazie.

    1. Anonimo

      Dimenticavo la perla delle perle:

      “Palazzo San Fedele sorge nell’omonima piazza di fronte all’elegante chiesa cinquecentesca che ne prende il nome”.

      Allora, qui abbiamo due casi.

      O volevate dire che la chiesa prende il nome dalla piazza, che è quello che dice grammaticalmente la frase (ma non è vero nel merito: è il contrario, è la piazza che prende il nome dalla chiesa…)

      Oppure volevate dire, correttamente, che la chiesa prende il nome dalla piazza, ma avete fatto un errore di grammatica da matita rossa e volevate dire: “…di fronte all’elegante chiesa cinquecentesca DA CUI prende il nome” (senza ‘ne’, ovviamente)

  2. Davide V.

    La facciata del teatro era rimasta miracolosamente in piedi e praticamente integra, davvero un peccato mortale non averla conservata.

  3. Anonimo

    Se i prezzi al bar della terrazza saranno gli stessi che c’erano in questo periodo, non credo che il nuovo palazzo e la splendida vista cambieranno molto la mia vita… 🙂

    Però se il Comune raccattasse quattro soldi di oneri vari da questa operazione e li usasse per risolvere l’osceno parcheggio di fianco a San Fedele in via Case Rotte, ne sarei felice.

  4. antonio

    Bravo davide.. La facciata del palazzo era rimasta in piedi… ma abbattuta senza pietà. Scampata alle bombe ma non alla ricostruzione.
    Tutto per costruire l’ennesimo palazzo anni 50.. la cui facciata non mi sembra un granché… rispetto all’originario palazzo. Non si può più fare nulla, ma almeno saperlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.