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Milano | Zona San Babila – Ecco la bellissima Piazza del Liberty

Il primo tassello dell’Apple Piazza Liberty è pronto. Ci è voluto molto tempo, infatti l’avvio dei lavori è avvenuto a fine febbraio 2017 e si doveva aprire per il natale di quell’anno, ma vari problemi  (le bonifiche dall’amianto) e ritardi hanno fatto slittare l’apertura diverse volte. Finalmente ci siamo, giovedì prossimo, 26 luglio 2018, l’apertura ufficiale con tanto di evento. Oggi la presentazione alla stampa e l’apertura della piazza alla città. Così siamo passati a vedere dal vivo la scalinata-anfiteatro, e l’arredo urbano disegnato dall’archistar Norman Foster. Come si è già detto sarà uno spazio aperto a tutti (con alberi e una fontana omaggio all’acqua di Milano) condurranno attraverso la scalinata i visitatori alla discesa verso la vetrata da cui si entrerà nel negozio, che occupa gli spazi dell’ex cinema Apollo. La piazza ridisegnata dal colosso di Cupertino ci soddisfa appieno. Un lavoro eccellente senza alcun dubbio. Ci rimane scoprire l’interno del negozio.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


25 thoughts on “Milano | Zona San Babila – Ecco la bellissima Piazza del Liberty

  1. Anonimo

    Molto bello. Un progetto del genere lo vedrei bene per recuperare piazza Diaz. Un museo con una scultura-fontana iconica.

    1. Anonimo

      Concordo in Piazza Diaz un concetto del genere al posto del vecchio parcheggio sotterraneo sarebbe perfetto.

      Anche se temo che un progetto del genere possa funzionare solo in mano a qualcuno che se ne prenda cura. Lasciato al Comune dopo 3 giorni sarebbe purtroppo invitabilmente lerciato e devastato dai soliti prepotenti che vogliono Milano più “colorata” 🙂

  2. Precotto doc

    Sarò L unico al mondo , ma per me è stata sventrata , non è piu una piazza , è un centro commerciale , andava bene in portanuova , non sotto le guglie , speriamo che Apple duri , in quel mercato tra compiuter e cell c’è una concorrenza pazzesca , molte Marche sono sparite e i cinesi avanzano

    1. Davide

      Quella che tu definisci piazza sventrata, fino a 4 anni fa era un non luogo e nei decenni precedenti un orrendo posteggio.
      Certo come era stata risistemata nel 2015 non era male, ma ora è sicuramente più iconica e bella che mai.

      1. Precotto doc

        Scusa Davide ,ma con quella scalinata hai cancellato una piazza ( mi ricordano i distinti dello stadio sansiro primi anni 80) non c è più uno spiazzo , poi con quella cascata L hai pure chiusa ,forse come stile era più adatta al posto del pavillion , ma sono solo considerazioni personali , se per la maggioranza piace , va bene

        1. Anonimo

          Se come “piazza” intendiamo uno slargo senza edifici, allora la piazza è in parte cancellata.
          Se la “piazza” è un luogo di incontro, allora è rivitalizzata. E comunque la piazza nella nostra tradizione ha sempre avuto una forte funzione “mercantile”.

          Comunque a parte le supercazzole, quella piazza fino alla 2GM non esisteva. Poi ci han trasportato la facciata liberty di un hotel che era altrove e costruito edifici moderni tutto attorno adibendola a parcheggio auto.
          Nel 2015 son finalmente sparite le auto ed è diventata un simpatico dehor per un bar ed una pizzeria con qualche panchina e occasionali bancarelle.

          Come è stata rifatta ora a me piace, poi vedremo come si integra nella vita della città: se funziona potrebbe essere un esempio da replicare concettualmente per altre piazze non luogo della città.

      2. Marta

        “iconica” un bel termine degno di un fèscion blogger 10.0, aggiungerei anche un “semplice ma particolare” oppure “inaspettato lo desideravoh da sempreh”

  3. Mauro

    Data la profusione di materiali “ricchi” non poteva non venire bene.
    Comunque il progetto mi sembra troppo osannato.
    peccato abbellire sempre gli stessi posti, rifacendo una piazzetta sistemata solo pochi anni fa, temo allora con soldi di tutti ( almeno questa nuova sistemazione è pagata solo dai clienti apple)

  4. UP

    Bellissimo, nella sua essenzialita’ e rigore. Non vedo l’ora di verderlo dal vivo.
    Unica nota negativa: le “sovrabbondanti” balaustre, che penso siano state insierite per “eccesso” di zelo (vincoli di legge). Non penso che 3 gradini possano rappresentare un pericolo.

  5. Anonimo

    Eccezionale cosa? Fosse stato alla Bicocca tutti a parlare di “non luogo” sovietico o altre amenità del genere… Ma siccome è in centro allora è “iconico”…

    1. Andy

      Se preferisci le meraviglie del socialismo reale, da Madrid, Londra, Parigi e Amsterdam partono tanti voli diretti per il Venezuela. Accomodati

      1. Paolo

        Andy io non ero ironico, anzi. Evidentemente il mio commento è stato malinterpretato perché io sono un grande sostenitore di progetti privati che apportano benefici al pubblico, vedasi Citylife. Il problema è che molti in Italia remano contro, con risultati quali il ridimensionamento del progetto del nuovo stadio a Roma.

  6. Anonimo

    La qualità dei materiali e del disegno è altissima. Influencer e instagrammer di tutto il mondo faranno a gara per taggare questo nuovo luogo di culto e taggare #milan con una marea di hashtag che faranno il giro della rete portando notorietà alla città, posizionandola e staccandola ancora di più dalle città competitor. Questo è il mondo in cui viviamo, si può sicuramente rimpiangere il passato ma in Italia abbiamo una marea di città che nel passato ci vivranno per sempre, almeno a Milano godiamoci il presente e il prossimo futuro con un po’ di ottimismo.

    1. Precotto doc

      Guarda che nessuno sta dicendo che non andava fatta , perché come stile poteva essere fatta a porta nuova , sto solo dicendo che una delle poche piazzette che ci sono in San Babila oggi non c è più , perché adesso non si può più chiamare piazza , parliamo poi di una multinazionale che è stata condannata più volte per evasione fiscale e voi applaudite , bravi

      1. Andy

        Accetto il tuo parere sulla piazza, anche se non lo condivido.Riguardo Google non è una multinazionale ma un’azienda con sede negli Usa. E questa azienda nella sola Italia dà lavoro a centinaia di persone.
        Se vuoi fare elucubrazioni di stampo socialista, in Venezuela saranno “felicissimi” di ascoltarti e di risponderti come si deve

        1. Anonimo

          La teoria di Google che “non è una multinazionale ma un’azienda con sede negli Usa” è affascinante anche se di difficile comprensione.

          In ogni caso credo che in Piazza Liberty non apra Google ma Apple (ha sede negli USA anche lei, quindi non è una multinazionale? 🙂 🙂 )

  7. Wf

    Arriveranno giovani hipster a rivitalzzare un centro storico fatto esclusivamente di vecchi parrucconi bigotti e tamarri.

    1. Marta

      beh il centro storico ormai si sta spopolando, è tutto un b&b, turisti, gente del Sud, avventizi, trasfertisti….
      i residenti “originali” riemergono ogni tanto durante le feste di Natale o tra Luglio e Agosto.ma per il resto ho visto interi palazzi trasformarsi praticamente in residence

    2. _

      Già mi sembrava anacronistico Wf che continua a vedere il centro storico degli anni 80 con i “tamarri” e i “parrucconi” (che immagino siano la gente che ci andava per far shopping 30 anni fa e che adesso va nei vari centri commerciali intorno a Milano).
      Poi arriva Marta con l’urlo di dolore per il centro storico che si sta “spopolando” di residenti, fenomeno in realtà avvenuto tra gli anni 50 ed i 70, in realtà si sta ripopolando lentamente.

      Ci manca solo il peana disperato per la sparizione di ortolani e salumieri o magari di qualcuno che si accorge che la crota in piazza Beccaria non c’è più, o che han chiuso Ricordi e le Messaggerie o che l’Alemagna in piazza Duomo angolo via Torino adesso vende vestiti economici.

      Caspita, ha chiuso pure la Birreria Splugen Brau disegnata da Castiglioni in Corso Europa, che tristezza! 🙂

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