Milano | San Siro – Nuova Allianz Cloud forse si completa per i primi mesi del prossimo anno

08L’infinito cantiere del Palalido-Allianz Cloud di Piazza Carlo Stuparich, pare veramente non avere fine. Doveva essere già aperto e utilizzato da lungo tempo ma fallimenti a catena delle imprese al lavoro, ritardi di ogni genere, compreso il ritrovamento dell’amianto durante la demolizione del vecchio Palalido, oramai persino da Palazzo Marino pare siano cauti a rivelare il giorno di inaugurazione.

Ora con ogni probabilità l’impianto sportivo aprirà nei primi mesi del 2019 (spreme!)

Pensare che a questo palazzetto, se Milano otterrà le Olimpiadi invernali 2026, si dovrà metter mano per renderlo adeguato per ospitare gli eventi dell’hockey su ghiaccio.

Intanto la situazione a inizio ottobre 2018 è questa.

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9 commenti su “Milano | San Siro – Nuova Allianz Cloud forse si completa per i primi mesi del prossimo anno”

  1. Tutto ciò che è comunale o statale in Italia è penoso e ridicolo , se fosse stato privato l avrebbero finito già da anni, anche lo stadio di s Siro che è comunale è tenuto malissimo.
    Perciò dovrebbero privatizzare tutti gli impianti sportivi.

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  2. Un progetto nato male e condotto peggio. Dalla ridicola querelle sull’amianto (nessuno ci aveva mai pensato!) al gioco di scatole cinesi in fallimento del costruttore che ha vinto l’appalto.

    Piazza Stuparich è un catalogo dell’impotenza/inettitudine dei pubblici poteri: al cantiere eterno del Palalido, fa contorno quello della preferenziale abbandonato da anni, quello della rotonda centrale abbandonato in fretta prima di Expo e rabberciato riaprendo degli improbabili giardini. Per non parlare dell’enorme complesso di case novecentesche – ora occupato in parte dal centro sociale – svuotate negli anni novanta e da allora in balia di se stesse.

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    • Aggiungerei la mancanza totale di parcheggi dedicati al Palalido.
      Non solo per le auto e le moto dei visitatori (che comunque potrebbero anche andare coi mezzi, cosa che come accade anche per San Siro non tutti certamente fanno), ma anche e soprattutto per pulman, mezzi di servizio, supporti tecnici per le riprese TV ecc ecc

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  3. Ma come si fa a dedicare all’hockey su ghiaccio un palazzetto da 5mila posti quando nelle Olimpiadi precedenti gli impianti ne avevano a dir poco 12mila?
    Senza contare le mancanze accessorie, come i parcheggi. Capisco che sia facile parlare col senno del poi, ma i cittadini avrebbero guardagnato se al suo posto fosse stato costruito un circolo sportivo da utilizzare da tutti.
    Ci sono così tante aree libere a Milano per costruire – qualora i Giochi invernali arrivassero – un ipianto da 18mila posti, da dedicare poi a basket, pallavolo, congressi e concerti vari

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